CRONACA

Rinato a Ballarò dopo anni di chiusura e ora lo sfregio: furto al Piccolo Teatro ai Biscottari

Inattivo da tanti anni, un gruppo di giovani artisti tornati a Palermo lo ha fatto rinascere. Pochi giorni fa poi il furto: "Ci autofinanziamo per noi è un colpo basso"

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • Pubblicato il
    26 ottobre 2026

L'interno del Piccolo Teatro ai Biscottari di Palermo

Nel cuore di Ballarò, tra i vicoli e i palazzi antichi del centro storico, c'è un piccolo teatro che sembra custodire qualcosa di un altro tempo. Bisogna attraversare l'androne di un palazzo per scoprirlo: oltre la porta, la pietra affiora dalle pareti, gli archi disegnano lo spazio e le travi di legno attraversano il soffitto.

Poche file di sedie, un palcoscenico raccolto, la distanza tra gli attori e il pubblico che quasi scompare. È uno di quei luoghi in cui si ha la sensazione che le storie possano prendere vita anche senza grandi scenografie, affidandosi soltanto alle parole, ai gesti e alla presenza di chi le racconta.

Si chiama Piccolo Teatro ai Biscottari e per anni è rimasto chiuso, nascosto all'interno di un antico palazzo del quartiere. Poi, quasi tre anni fa, quattro giovani artisti che avevano studiato e vissuto lontano da Palermo hanno deciso di scommettere su quel posto e, insieme, sulla possibilità di tornare a fare il proprio mestiere nella città in cui erano cresciuti.

Sono Federica D'Angelo, Fabrizio Falco, Davide Cirri ed Eletta Del Castillo, che con Federica Mangano hanno fondato l'associazione Incontro teatro, alla quale si sono successivamente aggiunti Eugenio Sorrentino e Vittorio Camarota. Da allora quel piccolo teatro è tornato ad animarsi di spettacoli, laboratori e rassegne, diventando un punto di riferimento per la produzione culturale nel cuore di Ballarò.

Un’impresa tutt'altro che semplice, portata avanti senza finanziamenti, sostenendo con le proprie forze le spese necessarie per mantenere vivo lo spazio. E proprio mentre quel progetto continuava a crescere, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, qualcuno ha forzato le porte del teatro ed è entrato a rubare, portando via le casse dell'impianto audio e provocando danni per circa mille euro.

Secondo quanto racconta a Balarm Federica D'Angelo, i ladri si sono introdotti nel teatro passando dalla porta che si trova nell'androne condominiale e hanno forzato anche quella che dà sulla strada. Una volta dentro, oltre alle casse, hanno divelto un mobile nel tentativo di trovare altro da rubare. «Hanno staccato anche il mixer luci, senza però prenderlo. Pensiamo che magari abbiano sentito qualcuno che rientrava nel palazzo e siano scappati».

La storia di un teatro ritrovato

Per capire che cosa rappresenti questo furto per i fondatori dell’associazione bisogna tornare indietro di quasi tre anni, quando il proprietario del palazzo contatta Fabrizio Falco, che conosceva già, per proporgli di prendere in gestione il teatro. Quest'ultimo, probabilmente ricavato da vecchi magazzini, era stato allestito tempo prima per una compagnia teatrale amatoriale, ma poi per anni era rimasto chiuso.

«All'inizio lui ha risposto no, preoccupato per l'impegno che ci avrebbe portato, ma alla fine abbiamo deciso di tuffarci in questa avventura», ricorda D’Angelo. Da quel primo momento di esitazione è nata quindi un'esperienza che ha richiesto molto più della semplice organizzazione di spettacoli. Per rendere il teatro funzionante, i soci hanno dovuto occuparsi anche degli aspetti più pratici: dall'allestimento all'acquisto delle attrezzature, cercando di conciliare il lavoro artistico con le necessità quotidiane di una piccola struttura.

«Lavoriamo duramente per poter vivere di questo mestiere nella nostra città e nel nostro quartiere», racconta l’attrice palermitana. Un quartiere del quale, nonostante quanto accaduto, D’Angelo conserva un'immagine positiva: «Non abbiamo mai avuto una brutta percezione, anzi. Abbiamo appena collaborato con Ballarò Buskers e la percezione è di un quartiere in pieno fermento culturale».

Le casse acquistate grazie a una raccolta fondi

Un fermento al quale Incontroteatro cerca di contribuire con le proprie attività, ma che richiede anche risorse e un impegno economico costante.

Tra le spese più impegnative c'è stata quella per il rifacimento dell'impianto audio e luci. Per affrontarla, nel 2024 l'associazione aveva deciso di lanciare una raccolta fondi online, chiedendo il sostegno di chi frequentava il teatro e di quanti desideravano contribuire al progetto. Le donazioni avevano permesso di coprire una parte dell'importo, ma proprio le casse acquistate con tanti sacrifici sono finite nelle mani dei ladri.

Anche se il danno complessivo, tra attrezzature rubate, porte e arredi danneggiati, si aggira intorno ai mille euro, per l'associazione è una cifra tutt'altro che trascurabile. «Non sono tanti, però per noi sì. Perché facciamo tutto da soli con le nostre forze».

La raccolta fondi, nata ben prima del furto, è ancora attiva e nelle ore successive alla diffusione della notizia sono già arrivate nuove donazioni. Un primo segnale di solidarietà per una piccola realtà culturale che cerca di andare avanti nonostante le difficoltà. Chi desidera dare una mano può contribuire su GoFundMe.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE