Nuovo anno accademico 2026/2027 di UniPa: più iscritti e un'offerta formativa da record
L'Ateneo di Palermo si conferma polo d'eccellenza e attrattività internazionale, posizionandosi al secondo posto in Italia per innovazione dei corsi di studio
Un'università solida nei conti, sempre più internazionale e fortemente attrattiva per i giovani. L'Università degli Studi di Palermo si appresta a inaugurare l'anno accademico 2026/2027 forte di un utile record di 10,3 milioni di euro e di un boom di immatricolazioni (guidato dal +14,7% delle lauree magistrali) che inverte lo storico esodo studentesco verso il Nord.
Con un’offerta formativa che tocca la quota record di 165 corsi di studio — posizionando l’Ateneo al secondo posto in Italia per nuove attivazioni — e una scalata verticale nei prestigiosi ranking globali QS e THE, l’ateneo guidato dal Rettore Massimo Midiri si conferma un polo d'eccellenza e un punto di riferimento scientifico sempre più proiettato nello scenario globale.
«Il bilancio 2025 - afferma il Rettore - dimostra che è possibile coniugare equilibrio economico, diritto allo studio e sviluppo. Ogni risorsa disponibile deve tradursi in maggiori opportunità per gli studenti, migliori condizioni di lavoro per il personale, laboratori più moderni, infrastrutture più sicure e servizi sempre più qualificati. Abbiamo scelto di continuare a investire sulle persone, mantenendo una contribuzione tra le più basse d'Italia e rendendo l'Università sempre più attrattiva».
«L'obiettivo è trasformare ogni euro disponibile in opportunità per studenti, ricercatori e territorio. Più spazi per la didattica, laboratori più moderni, edifici più sicuri, una ricerca sempre più competitiva e un patrimonio storico restituito alla comunità: è questa l'Università che vogliamo continuare a costruire».
L'Università degli Studi di Palermo apre dunque la nuova campagna di immatricolazioni per l’Anno Accademico 2026/2027 forte di un trend di crescita straordinario e consolidato. I dati storici tracciano una parabola di assoluto successo: dal biennio 2021/22 il numero degli immatricolati è aumentato costantemente anno dopo anno, registrando un incremento complessivo del 9,5% per un totale di ben 1.000 nuove immatricolazioni in questo arco temporale.
Un'evoluzione che dimostra come l'Ateneo abbia svolto in questi anni un ruolo di primo piano nel contrastare l’esodo degli studenti e nell’invertire radicalmente il trend di attrattività delle università meridionali.
L'incremento più vistoso e strategico si registra nell'ambito dei percorsi di secondo livello. Gli iscritti alle lauree magistrali hanno messo a segno una crescita del 14,7% rispetto allo scorso anno, che si traduce in circa 450 unità in termini assoluti. Se si allarga l'orizzonte temporale e si confronta il dato attuale con quello del 2021/22, la crescita diventa imponente: +42%, pari a oltre 1.000 immatricolati annui in più. Questo dimostra la fiducia che gli studenti, sia interni sia provenienti da altri territori, ripongono nelle specializzazioni offerte da UniPa per l'inserimento nel mercato del lavoro globale.
La vivacità dell’Ateneo nell’aggiornamento e nel potenziamento della propria offerta è certificata a livello nazionale: UniPa si colloca infatti al secondo posto in Italia nella graduatoria delle università con il maggior numero di nuove attivazioni, preceduta solo dall’Alma Mater di Bologna.
Negli ultimi quattro anni sono stati istituiti oltre 30 nuovi corsi di studio. E la nuova programmazione per il 2026/2027 compie un ulteriore passo in avanti. In attesa dell'approvazione formale ANVUR, la nuova offerta tocca la quota record di 165 corsi di studio complessivi, così suddivisi: 80 Lauree Triennali, 74 Lauree Magistrali,11 Lauree Magistrali a Ciclo Unico, 35 Programmi di Dottorato e 48 Scuole di Specializzazione.
Tra le novità più attese in corso di approvazione per il prossimo anno figurano il corso di laurea triennale in Ingegneria Industriale e Informatica (erogato interamente in lingua inglese), la triennale in Diritto per l’innovazione della pubblica amministrazione, il corso in Scienze e tecnologie delle produzioni animali, due nuovi percorsi in area sanitaria (Tecniche di perfusione e Tecniche ortopediche), il prestigioso corso a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura e la laurea magistrale in Economia e management delle imprese artigiane e delle PMI, un indirizzo innovativo e tra i pochissimi presenti sull'intero territorio nazionale.
Forte impulso viene dato anche alla didattica digitale: per il 2026/27 saranno attivi nel complesso ben 9 corsi di studio erogati prevalentemente o integralmente a distanza o in modalità mista, sviluppati grazie alle risorse e alle infrastrutture del progetto EDUNEXT.
L’eccellenza di UniPa trova ampio riscontro nelle più prestigiose classifiche universitarie globali del 2026. Nel rinomato QS World University Ranking 2026, l'Ateneo ha scalato oltre 200 posizioni nel mondo nell'ultimo triennio, posizionandosi stabilmente nella fascia 801-850 su circa 8.500 istituti valutati. A livello continentale ha guadagnato 7 posizioni tra le università europee e 10 posizioni nel ranking italiano.
Da sottolineare l'eccellenza assoluta nella partecipazione ai network di ricerca internazionali, dove UniPa si posiziona al 274° posto nel mondo e al 12° in Italia. I risultati sono altrettanto straordinari nel Times Higher Education (THE) World University Ranking 2026. UniPa compie un balzo epocale posizionandosi nella prestigiosa fascia 501–600 a livello mondiale, guadagnando ben 14 posizioni in un solo anno nella classifica delle università italiane.
Il miglioramento ha coinvolto trasversalmente tutti i pilastri di valutazione: dalla qualità della didattica all'impatto scientifico, fino all'apertura internazionale. Un dato su tutti rasenta la perfezione: UniPa ha ottenuto un punteggio di 99,2 su 100 nel rapporto dottorandi / staff docente, allineandosi agli standard dei migliori atenei del pianeta e registrando ottimi risultati anche per il tasso di citazioni su riviste ad alto impatto.
La proiezione globale dell'Ateneo si riflette nel nuovo record assoluto di immatricolazioni di studenti di cittadinanza straniera, che hanno toccato quota 630 nuovi ingressi. Nelle lauree magistrali si contano 420 nuovi iscritti al primo anno, segnando un +45,3% rispetto all'anno scorso (+200 studenti) e raddoppiando i valori di un triennio fa.
Oggi gli studenti internazionali rappresentano oltre l'11% della popolazione studentesca delle magistrali. I flussi vedono in testa Algeria e Tunisia con oltre 160 iscritti con titolo estero, ma la comunità studentesca è straordinariamente globale e proviene da oltre 90 paesi differenti, inclusi gli Stati Uniti, la Germania e svariate nazioni africane e asiatiche. Un traguardo reso possibile dall'introduzione di 26 percorsi e curricula interamente in lingua inglese (tra cui 4 lauree triennali) per il 2026/27 e dalla scelta strategica di anticipare i tempi delle procedure burocratiche per l'ottenimento dei visti.
L'internazionalizzazione passa anche dalla governance scientifica. Sotto la leadership del Magnifico Rettore, UniPa ha assunto la guida dell'Alleanza Europea FORTHEM, ospitandone il prestigioso Presidency Meeting a maggio 2025 e formalizzando il documento strategico dell'Alleanza proiettato al 2030. Infine, l'Ateneo palermitano si conferma capofila geopolitico e scientifico attraverso il coordinamento di grandi progetti finanziati dal PNRR dal Ministero dell'Università.
Con un’offerta formativa che tocca la quota record di 165 corsi di studio — posizionando l’Ateneo al secondo posto in Italia per nuove attivazioni — e una scalata verticale nei prestigiosi ranking globali QS e THE, l’ateneo guidato dal Rettore Massimo Midiri si conferma un polo d'eccellenza e un punto di riferimento scientifico sempre più proiettato nello scenario globale.
«Il bilancio 2025 - afferma il Rettore - dimostra che è possibile coniugare equilibrio economico, diritto allo studio e sviluppo. Ogni risorsa disponibile deve tradursi in maggiori opportunità per gli studenti, migliori condizioni di lavoro per il personale, laboratori più moderni, infrastrutture più sicure e servizi sempre più qualificati. Abbiamo scelto di continuare a investire sulle persone, mantenendo una contribuzione tra le più basse d'Italia e rendendo l'Università sempre più attrattiva».
«L'obiettivo è trasformare ogni euro disponibile in opportunità per studenti, ricercatori e territorio. Più spazi per la didattica, laboratori più moderni, edifici più sicuri, una ricerca sempre più competitiva e un patrimonio storico restituito alla comunità: è questa l'Università che vogliamo continuare a costruire».
L'Università degli Studi di Palermo apre dunque la nuova campagna di immatricolazioni per l’Anno Accademico 2026/2027 forte di un trend di crescita straordinario e consolidato. I dati storici tracciano una parabola di assoluto successo: dal biennio 2021/22 il numero degli immatricolati è aumentato costantemente anno dopo anno, registrando un incremento complessivo del 9,5% per un totale di ben 1.000 nuove immatricolazioni in questo arco temporale.
Un'evoluzione che dimostra come l'Ateneo abbia svolto in questi anni un ruolo di primo piano nel contrastare l’esodo degli studenti e nell’invertire radicalmente il trend di attrattività delle università meridionali.
L'incremento più vistoso e strategico si registra nell'ambito dei percorsi di secondo livello. Gli iscritti alle lauree magistrali hanno messo a segno una crescita del 14,7% rispetto allo scorso anno, che si traduce in circa 450 unità in termini assoluti. Se si allarga l'orizzonte temporale e si confronta il dato attuale con quello del 2021/22, la crescita diventa imponente: +42%, pari a oltre 1.000 immatricolati annui in più. Questo dimostra la fiducia che gli studenti, sia interni sia provenienti da altri territori, ripongono nelle specializzazioni offerte da UniPa per l'inserimento nel mercato del lavoro globale.
La vivacità dell’Ateneo nell’aggiornamento e nel potenziamento della propria offerta è certificata a livello nazionale: UniPa si colloca infatti al secondo posto in Italia nella graduatoria delle università con il maggior numero di nuove attivazioni, preceduta solo dall’Alma Mater di Bologna.
Negli ultimi quattro anni sono stati istituiti oltre 30 nuovi corsi di studio. E la nuova programmazione per il 2026/2027 compie un ulteriore passo in avanti. In attesa dell'approvazione formale ANVUR, la nuova offerta tocca la quota record di 165 corsi di studio complessivi, così suddivisi: 80 Lauree Triennali, 74 Lauree Magistrali,11 Lauree Magistrali a Ciclo Unico, 35 Programmi di Dottorato e 48 Scuole di Specializzazione.
Tra le novità più attese in corso di approvazione per il prossimo anno figurano il corso di laurea triennale in Ingegneria Industriale e Informatica (erogato interamente in lingua inglese), la triennale in Diritto per l’innovazione della pubblica amministrazione, il corso in Scienze e tecnologie delle produzioni animali, due nuovi percorsi in area sanitaria (Tecniche di perfusione e Tecniche ortopediche), il prestigioso corso a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura e la laurea magistrale in Economia e management delle imprese artigiane e delle PMI, un indirizzo innovativo e tra i pochissimi presenti sull'intero territorio nazionale.
Forte impulso viene dato anche alla didattica digitale: per il 2026/27 saranno attivi nel complesso ben 9 corsi di studio erogati prevalentemente o integralmente a distanza o in modalità mista, sviluppati grazie alle risorse e alle infrastrutture del progetto EDUNEXT.
L’eccellenza di UniPa trova ampio riscontro nelle più prestigiose classifiche universitarie globali del 2026. Nel rinomato QS World University Ranking 2026, l'Ateneo ha scalato oltre 200 posizioni nel mondo nell'ultimo triennio, posizionandosi stabilmente nella fascia 801-850 su circa 8.500 istituti valutati. A livello continentale ha guadagnato 7 posizioni tra le università europee e 10 posizioni nel ranking italiano.
Da sottolineare l'eccellenza assoluta nella partecipazione ai network di ricerca internazionali, dove UniPa si posiziona al 274° posto nel mondo e al 12° in Italia. I risultati sono altrettanto straordinari nel Times Higher Education (THE) World University Ranking 2026. UniPa compie un balzo epocale posizionandosi nella prestigiosa fascia 501–600 a livello mondiale, guadagnando ben 14 posizioni in un solo anno nella classifica delle università italiane.
Il miglioramento ha coinvolto trasversalmente tutti i pilastri di valutazione: dalla qualità della didattica all'impatto scientifico, fino all'apertura internazionale. Un dato su tutti rasenta la perfezione: UniPa ha ottenuto un punteggio di 99,2 su 100 nel rapporto dottorandi / staff docente, allineandosi agli standard dei migliori atenei del pianeta e registrando ottimi risultati anche per il tasso di citazioni su riviste ad alto impatto.
La proiezione globale dell'Ateneo si riflette nel nuovo record assoluto di immatricolazioni di studenti di cittadinanza straniera, che hanno toccato quota 630 nuovi ingressi. Nelle lauree magistrali si contano 420 nuovi iscritti al primo anno, segnando un +45,3% rispetto all'anno scorso (+200 studenti) e raddoppiando i valori di un triennio fa.
Oggi gli studenti internazionali rappresentano oltre l'11% della popolazione studentesca delle magistrali. I flussi vedono in testa Algeria e Tunisia con oltre 160 iscritti con titolo estero, ma la comunità studentesca è straordinariamente globale e proviene da oltre 90 paesi differenti, inclusi gli Stati Uniti, la Germania e svariate nazioni africane e asiatiche. Un traguardo reso possibile dall'introduzione di 26 percorsi e curricula interamente in lingua inglese (tra cui 4 lauree triennali) per il 2026/27 e dalla scelta strategica di anticipare i tempi delle procedure burocratiche per l'ottenimento dei visti.
L'internazionalizzazione passa anche dalla governance scientifica. Sotto la leadership del Magnifico Rettore, UniPa ha assunto la guida dell'Alleanza Europea FORTHEM, ospitandone il prestigioso Presidency Meeting a maggio 2025 e formalizzando il documento strategico dell'Alleanza proiettato al 2030. Infine, l'Ateneo palermitano si conferma capofila geopolitico e scientifico attraverso il coordinamento di grandi progetti finanziati dal PNRR dal Ministero dell'Università.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
LEGGI ANCHE
-
SCUOLA E UNIVERSITÀ
Il Maria Adelaide sempre più internazionale: a Palermo "vince" l'opzione cinese
di Redazione -
SCUOLA E UNIVERSITÀ
A Palermo vanno in fumo 12 milioni: solo 1 asilo nido completo su 25, è polemica
di Giulia Ortaggio -
SCUOLA E UNIVERSITÀ
Posti letto (raddoppiati) per il nuovo anno accademico: la sfida dell'Ersu a Palermo
di Redazione










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




