Colpi di scena e verità da scoprire: a Palermo la nuova commedia di Orazio Bottiglieri
Claudio Petrì, Agostina Somma, Elena Sparacino e Orazio Bottiglieri
Un uomo goffo e impacciato, due maestre decisamente fuori dagli schemi e un inserviente che non sembra avere alcuna intenzione di rendere le cose più semplici. Sabato 17 ottobre alle 21.00 e domenica 18 ottobre alle 17.45 arriva al Cineteatro Colosseum, in via Guido Rossa 7 a Palermo, "Ma ci verranno a prendere?", il nuovo spettacolo di Orazio Bottiglieri.
Tutto comincia con un gesto estremo quanto maldestro: un uomo decide infatti di prendere in ostaggio, all’interno di una scuola materna, due maestre e un inserviente. Da quel momento niente procede come dovrebbe.
La situazione sfugge continuamente di mano, nessuno sembra davvero avere il controllo e perfino la parola "tranquilli" finisce per diventare la meno credibile della serata.
Tra equivoci, imprevisti e una serie di colpi di scena, la commedia costruisce un crescendo di situazioni assurde che accompagnano il pubblico verso una domanda più profonda.
Perché dietro il sequestro si nasconde un motivo che cambia completamente il senso della vicenda. Lo spettacolo gioca così sul confine tra comicità e riflessione, chiedendosi che cosa siamo disposti a fare quando ci troviamo davanti a un’ingiustizia.
Sul palco, insieme a Orazio Bottiglieri, ci sono Agostina Somma, Elena Sparacino e Claudio Petrì.
Tutto comincia con un gesto estremo quanto maldestro: un uomo decide infatti di prendere in ostaggio, all’interno di una scuola materna, due maestre e un inserviente. Da quel momento niente procede come dovrebbe.
La situazione sfugge continuamente di mano, nessuno sembra davvero avere il controllo e perfino la parola "tranquilli" finisce per diventare la meno credibile della serata.
Tra equivoci, imprevisti e una serie di colpi di scena, la commedia costruisce un crescendo di situazioni assurde che accompagnano il pubblico verso una domanda più profonda.
Perché dietro il sequestro si nasconde un motivo che cambia completamente il senso della vicenda. Lo spettacolo gioca così sul confine tra comicità e riflessione, chiedendosi che cosa siamo disposti a fare quando ci troviamo davanti a un’ingiustizia.
Sul palco, insieme a Orazio Bottiglieri, ci sono Agostina Somma, Elena Sparacino e Claudio Petrì.
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