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Donne, miti antichi (e un vaso proibito): risate "Divine" al Re Mida di Palermo

Balarm
La redazione

"Divine"

Cosa succederebbe se le dee e le eroine più famose della mitologia venissero costrette a convivere sotto lo stesso tetto? La risposta arriva a teatro venerdì 9 gennaio alle ore 21.00 con il debutto di “Divine”, la nuova commedia in scena al Re Mida - Casa Cultura di Palermo.

Stanco delle "complicazioni" femminili, Zeus decide di divertirsi a modo suo sfruttando improbabili lavori di ristrutturazione sull’Olimpo, obbliga un gruppo di figure divine e mortali a trasferirsi nella reggia di Itaca.

Ufficialmente si tratta di un trasloco temporaneo, ma il vero obiettivo del padre degli dèi è ben più malizioso: vedere se, costrette a stare insieme, finiranno per autodistruggersi.

A rendere il gioco ancora più pericoloso, un misterioso vaso con una sola regola: non aprirlo mai.

Nella convivenza forzata si incontrano Penelope, Circe, Venere e altre donne diversissime per carattere, storia e temperamento.

Tra equivoci, nuovi arrivi e continui colpi di scena, ogni personaggio è chiamato a fare i conti con le proprie fragilità, le frustrazioni e i desideri inconfessati, in un serrato confronto con stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni ancora sorprendentemente attuali.

Scritta da Simona Zarcone e interpretata da Alessandra Artale, Monica Bono, Gabriele Calò, Silvia D’Arpa e dalla stessa Zarcone, "Divine" è una commedia brillante, ironica e irriverente, capace di usare il mito come specchio del presente.

Uno spettacolo che fa ridere, ma che – tra una battuta e l’altra – invita anche a guardare con occhi nuovi le dinamiche di genere e le narrazioni che le accompagnano.
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