LIBRI, FILM E INCONTRI

"Fare arcipelago" a Palermo: all’Ecomuseo un incontro (con aperitivo e dj set)

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    29 settembre 2026

Il percorso espositivo dell'ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo

Come si costruisce una comunità artistica in un luogo isolato? Come si condividono risorse, idee e possibilità senza cedere alla logica dell’individualismo? E cosa significa, oggi, "fare arcipelago"?

Sono alcune delle domande al centro di "Arcipelaghi", il nuovo appuntamento del public program della mostra "Isola³", in programma venerdì 2 ottobre alle 18.00 all’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo.

L’incontro prende la forma di un simposio aperto tra collettivi provenienti da diverse isole, pensato come uno spazio di confronto sui modi in cui l’arte può diventare pratica di resistenza, auto-organizzazione e condivisione.

"Arcipelaghi" prosegue la ricerca sviluppata dall’artista Stefania Galegati e dalla curatrice Cristina Alga nelle isole di Indonesia e Tanzania, dedicata al sistema dell’arte nei territori arcipelagici e alle forme collettive di produzione culturale.

Il punto non è soltanto geografico. L’arcipelago diventa infatti una metafora per ragionare su come si possa lavorare insieme mantenendo differenze, autonomie e identità, ma costruendo al tempo stesso relazioni e possibilità comuni.

Durante il pomeriggio si confrontano Emiliana Sabiu e Fiammetta Caime di Cherimus, Giulia Crisci di Radio Commons, Giorgio Mega di Rizoma, Federico Guarnaccia di Salmastra, Danilo Signorino di L’Ascensore, Claudia Boatta e Arianna Li Volsi di Studio Topo, Calogero e Bruna D’Alberti di Casa dei Salici, Carlotta Ebbreo di Porto di Terra e Booq.

L’incontro vuole andare oltre mode e retoriche per interrogarsi, in modo concreto, su come si possano creare reti, condividere risorse, sostenersi reciprocamente e immaginare forme alternative di collaborazione artistica.

Il programma non si ferma al simposio. Nel corso della serata prosegue anche la proiezione del film "Isola³", esito del progetto "Isola delle femmine", mentre il momento finale si sposta verso una dimensione più conviviale con aperitivo e dj set di Giada Loud.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nell’ambito del programma Italian Council 2024.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE