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Film sotto le stelle, mostre e viaggi virtuali: le esperienze con "Animaphix" a Bagheria

Balarm
La redazione

"Animaphix"

Entrare nei dipinti di Matisse, attraversare un labirinto ispirato al Giappone antico, tornare alle origini del cinema fantastico. Dal 3 al 9 agosto, Bagheria torna a essere un laboratorio di visioni con la dodicesima edizione di “Animaphix – Nuovi Linguaggi Contemporanei Film Festival”.

Nato a Bagheria nel 2015 per iniziativa di Rosalba Colla e oggi codiretto da Andrea Martignoni, il festival esplora le relazioni tra arte, animazione, realtà virtuale e nuovi linguaggi, attraverso opere audiovisive, performance ed esperienze immersive che indagano le trasformazioni dell’immagine contemporanea.

"Animaphix" è un osservatorio dedicato alla ricerca sui nuovi modi di creare, percepire e abitare le immagini, oltre i confini della visione cinematografica tradizionale. Il festival si propone come un luogo di dialogo e contaminazione tra forme espressive differenti, dove proiezioni, ambienti immersivi, installazioni e narrazioni ibride si incontrano in un ecosistema creativo aperto alla sperimentazione.

Tra le attività più significative della dodicesima edizione di "Animaphix" un programma ricco di appuntamenti che attraversa la storia del cinema d’animazione, le arti visive contemporanee, le nuove tecnologie e la sperimentazione dei linguaggi audiovisivi.

Cuore del festival è il concorso internazionale, articolato nelle sezioni Experimental, AniDoc, Pittura animata e Nazionale, che raccoglie opere provenienti da diversi contesti e generazioni di autori, offrendo uno spazio di confronto tra differenti approcci alla creazione animata e alle sue molteplici forme espressive.

Un focus speciale è dedicato al cinema delle origini di Segundo de Chomón, realizzato in collaborazione con la Filmoteca de Catalunya, mentre una sezione retrospettiva approfondisce il lavoro del regista e artista visivo Shunsaku Hayashi, dell’artista polacco Zbigniew Czapla e del regista tedesco-jugoslavo Vuk Jevremović, al quale sarà conferito il Premio Renato Guttuso per la produzione di film realizzati in pittura.

Il programma espositivo si arricchisce di due mostre personali: “Storytelling” di Nico Bonomolo, vincitore del Premio David di Donatello 2022, e “Sospensione. Forme di un’eco” di Davide Fontana, due percorsi che ampliano il dialogo tra cinema d’animazione, arti visive e ricerca contemporanea.

Grande spazio è dedicato alle nuove generazioni di autori e professionisti under 35 con "Next Frame – Nuove Visioni dell’animazione italiana", iniziativa realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Un percorso di incontri dedicato ai diversi passaggi che accompagnano la nascita e la diffusione di un’opera, dall’ideazione alla produzione fino alla distribuzione, per riflettere sulle prospettive future dell’animazione italiana e sui nuovi modelli creativi e produttivi.

Il festival conferma inoltre la sua attenzione verso i linguaggi immersivi con la VR Zone e un’installazione multimediale dedicata alla scoperta di opere in realtà virtuale, mentre la musica entra nel programma con il concerto “Dream Life” di Marta Del Grandi che chiude la dodicesima edizione del festival. 

Tra gli ospiti, Antonio Di Martino presenterà Agua, ¿dónde vas?, opera audiovisiva realizzata da Giulia Conoscenti. Il brano fa parte dell’ultimo progetto discografico "L'improbabile piena dell'Oreto", costruito attorno all'immaginario del fiume e dello scorrere, che ne amplifica la dimensione poetica e metafisica.
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