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L'omaggio delle Orestiadi a Dario Fo: un trittico di eventi nel centenario della nascita

Balarm
La redazione

Ugo Dighero

Il Baglio di Stefano si prepara a ospitare un trittico di appuntamenti straordinari dedicati al centenario della nascita del Premio Nobel Dario Fo, un omaggio inserito nella splendida cornice delle Orestiadi proprio nell'anno in cui Gibellina viene celebrata come Capitale dell’arte contemporanea.

Questo percorso celebrativo, contraddistinto dall'hashtag #dariofo100, si apre venerdì 3 luglio alle ore 21.00 con lo spettacolo "Lu santu jullare Francesco", una co-produzione del Teatro Nazionale di Genova e CMC/Nidodiragno, in collaborazione con il Teatro della Juta. Scritto da Dario Fo, l'opera vede in scena un istrionico Ugo Dighero con la regia di Giorgio Gallione, le scene e i costumi di Lorenza Gioberti e il disegno luci di Aldo Mantovani.

La pièce è una potente e giocosa fabulazione sulla vita del santo di Assisi che utilizza il virtuosistico linguaggio del grammelot, tipico del mitico Mistero Buffo. L'opera restituisce una narrazione non agiografica del "Giullare di Dio" che si spoglia di ogni ricchezza per stare con i diseredati, rifiutando ipocrisie e componendo il suo celebre Cantico delle Creature. Lo spettacolo si muove su due binari paralleli: da un lato la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano, dall'altro la rivoluzione riformatrice, spesso ostacolata, avviata nella Chiesa contemporanea dal compianto Papa Francesco.

Sabato 4 luglio alle ore 21.00, va in scena in prima nazionale "Libere", un progetto curato da Silvia Ajelli in collaborazione con la Fondazione Fo Rame ETS. Sul palco le attrici Silvia Ajelli, Eletta Del Castillo e Gaia Insenga interpreteranno tre monologhi scritti a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame tratti dalla celebre raccolta Tutta casa letto e chiesa: Una donna sola, La mamma fricchettona e La Medea.

Le prime due storie affrontano la condizione femminile con toni comici, mentre la terza si sviluppa come un dramma; nate negli anni Settanta a supporto delle lotte femministe, queste opere mantengono intatta la loro forte attualità e vengono qui combinate con le canzoni eseguite dal vivo da Giulia Mei, capaci di aprire uno sguardo sulle istanze delle donne di oggi.

A chiudere questo intenso ciclo di memoria e teatro sarà, domenica 5 luglio alle ore 19.30, "Lazzaro affabulato", una restituzione scenica in forma di progetto site specific curata da Marco Baliani. Questo laboratorio teatrale nasce come un omaggio all'arte dell'oralità narrativa di Fo, partendo dal presupposto che i grandi artisti non passano mai e restano eternamente viventi attraverso le loro opere.

Baliani guida i partecipanti in un percorso di esplorazione della parola partendo dal frammento di Mistero Buffo dedicato alla resurrezione di Lazzaro. La partitura attorale originaria verrà reinterpretata attraverso un affresco corale di voci, gruppi, duetti e monologhi, trasformando la figura di Lazzaro nella metafora stessa dell'arte del racconto, capace di far risorgere immagini dall'invisibile e di farle vivere matericamente per tutta la durata dell'atto teatrale.

Venerdì 3 luglio - ore 21.00
Baglio Di Stefano
"Francesco lu Santo Jullare", testo culto di Dario Fo interpretato da Ugo Dighero

Sabato 4 luglio - ore 21.00
Baglio di Stefano
"Libere", tre monologhi di Dario Fo e Franche Rame
a cura di Silvia Ajelli, con Silvia Ajelli, Eletta Del Castillo, Gaia Insenga. Musiche eseguite dal vivo da Giulia Mei

Domenica 5 luglio - ore 21.00 
"Lazzaro affabulato"
Un laboratorio narrativo intorno all’affabulazione di Dario Fo a cura di Marco Baliani per restituire una performance sul suo “Mistero Buffo"
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