"La Macchina dei Sogni" dedicata all'Eneide: poema epico (itinerante) alla Tonnara Florio
"Racconti di Mare" di Mimmo Cuticchio
Intitolato "Racconti di Mare", l’evento che Cuticchio ha immaginato per gli ambienti della Tonnara si ispira all’Eneide di Virgilio. Il pubblico segue il maestro puparo e cuntista in un vero e proprio viaggio nel cuore del poema epico, i cui episodi si riflettono nelle immagini e nei racconti del presente.
La 43ª edizione del festival “La Macchina dei Sogni”, ideato e diretto da Mimmo Cuticchio, si concentra su un unico grande evento itinerante che ha luogo dal 3 al 5 luglio in diversi spazi della storica Tonnara Florio di Palermo, nel quartiere marinaro dell’Arenella.
La fuga di Enea da Troia in fiamme è il pretesto per raccontare le peripezie di qualunque esule costretto oggi a vagare in cerca di un approdo sicuro, ma è anche la storia di chi nel viaggio cerca la realizzazione dei propri sogni e delle proprie aspirazioni.
Cuticchio guida gli spettatori in un viaggio per mare che è metafora di fuga, di naufragio ma anche di speranza. Nel suggestivo scenario di quella che fu una delle più importanti tonnare siciliane, fondata dalla ricca famiglia di imprenditori Florio, la fuga di Enea si sovrappone a quella disperata dei tonni catturati nella “camera della morte” in attesa della mattanza, e a quella dei pesci spada descritti dal regista Vittorio De Seta in un suo famoso documentario.
Enea in fuga dalle distruzioni di Cartagine e di Troia, destinato a essere progenitore della stirpe romana, coltiva il sogno di una rigenerazione: le tempeste, gli approdi, gli incontri fatali, le perdite e le promesse costellano il cammino dell’eroe prima del suo arrivo in terra latina.
Attraverso il cunto e i pupi manovrati a vista, Mimmo Cuticchio restituisce l’epica di un racconto che riguarda tutti noi figli del Mediterraneo. I pupi, i musicisti del Giacomo Cuticchio Ensemble, la danzatrice Floriana Patti e il gruppo storico Tataratà, che esegue l’antica danza rituale delle spade, si materializzano come presenze fantasmatiche tra i corridoi, gli spazi interni ed esterni della Tonnara.
La narrazione prende il via lungo il sentiero che introduce all’atrio e si snoda progressivamente nei diversi spazi, trasformando ogni angolo in una tappa del viaggio. Il pubblico non è un semplice spettatore, ma protagonista di un racconto in movimento, coinvolto in una drammaturgia che si costruirà nell’attraversamento del luogo.
«Racconteremo di naufraghi, di emigranti, di popoli in fuga dalle guerre e dagli assedi – spiega Cuticchio – ma parleremo anche della speranza di approdare in terre di pace, dove sia ancora possibile immaginare un futuro».
Per l’occasione, Cuticchio, con la collaborazione di Tania Giordano, ha a trasformato alcuni antichi pupi dandogli nuova identità scenica: Enea, il padre Anchise, il figlio Ascanio, la regina Didone, il re Latino, Turno, re dei Rutuli. Grazie a un meticoloso lavoro drammaturgico, scenografico e musicale, "Racconti di Mare" si propone come un atlante dell’immaginario epico che si dipana tra mito e storia, tra cronaca e leggenda.
Ideazione scenica, cunto e regia: Mimmo Cuticchio, assistente alla regia e coordinamento artisti: Sara Cuticchio; I pupari: Giacomo Cuticchio, Giuseppe Graffeo, Tania Giordano; danzatrice: Floriana Patti; rituale antica danza delle spade Gruppo storico Tataratà di Casteltermini.
Scene e costumi: Tania Giordano; musiche di scena: Giacomo Cuticchio Ensemble (Marco Badami, violino I; Ivan Greco, violino II, Vincenzo Schembri, viola; Mauro Greco, violoncello, Nicola Mogavero, sax; Fabio Piro, trombone; Giusy Cascio, sintetizzatore); guide sceniche itineranti: Serena Boccanegra, Santa Buttaci, Nadia Daddi, Luca Ferracane, Gian Mauro Sales Pandolfini.
Fonica: Cristiano Nasta; responsabile tecnico: Marcello D’Agostino; service: Sinergie Group; palcoscenici: Bandiera Servizi Audiovisivi; riprese video: Lumpen Film; web designer: Valerio Bellone; organizzazione: Elisa Puleo; i pupi, i fondali e gli elementi della scenotecnica sono stati realizzati nei laboratori dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio – Palermo.
La 43ª edizione del festival “La Macchina dei Sogni”, ideato e diretto da Mimmo Cuticchio, si concentra su un unico grande evento itinerante che ha luogo dal 3 al 5 luglio in diversi spazi della storica Tonnara Florio di Palermo, nel quartiere marinaro dell’Arenella.
La fuga di Enea da Troia in fiamme è il pretesto per raccontare le peripezie di qualunque esule costretto oggi a vagare in cerca di un approdo sicuro, ma è anche la storia di chi nel viaggio cerca la realizzazione dei propri sogni e delle proprie aspirazioni.
Cuticchio guida gli spettatori in un viaggio per mare che è metafora di fuga, di naufragio ma anche di speranza. Nel suggestivo scenario di quella che fu una delle più importanti tonnare siciliane, fondata dalla ricca famiglia di imprenditori Florio, la fuga di Enea si sovrappone a quella disperata dei tonni catturati nella “camera della morte” in attesa della mattanza, e a quella dei pesci spada descritti dal regista Vittorio De Seta in un suo famoso documentario.
Enea in fuga dalle distruzioni di Cartagine e di Troia, destinato a essere progenitore della stirpe romana, coltiva il sogno di una rigenerazione: le tempeste, gli approdi, gli incontri fatali, le perdite e le promesse costellano il cammino dell’eroe prima del suo arrivo in terra latina.
Attraverso il cunto e i pupi manovrati a vista, Mimmo Cuticchio restituisce l’epica di un racconto che riguarda tutti noi figli del Mediterraneo. I pupi, i musicisti del Giacomo Cuticchio Ensemble, la danzatrice Floriana Patti e il gruppo storico Tataratà, che esegue l’antica danza rituale delle spade, si materializzano come presenze fantasmatiche tra i corridoi, gli spazi interni ed esterni della Tonnara.
La narrazione prende il via lungo il sentiero che introduce all’atrio e si snoda progressivamente nei diversi spazi, trasformando ogni angolo in una tappa del viaggio. Il pubblico non è un semplice spettatore, ma protagonista di un racconto in movimento, coinvolto in una drammaturgia che si costruirà nell’attraversamento del luogo.
«Racconteremo di naufraghi, di emigranti, di popoli in fuga dalle guerre e dagli assedi – spiega Cuticchio – ma parleremo anche della speranza di approdare in terre di pace, dove sia ancora possibile immaginare un futuro».
Per l’occasione, Cuticchio, con la collaborazione di Tania Giordano, ha a trasformato alcuni antichi pupi dandogli nuova identità scenica: Enea, il padre Anchise, il figlio Ascanio, la regina Didone, il re Latino, Turno, re dei Rutuli. Grazie a un meticoloso lavoro drammaturgico, scenografico e musicale, "Racconti di Mare" si propone come un atlante dell’immaginario epico che si dipana tra mito e storia, tra cronaca e leggenda.
Ideazione scenica, cunto e regia: Mimmo Cuticchio, assistente alla regia e coordinamento artisti: Sara Cuticchio; I pupari: Giacomo Cuticchio, Giuseppe Graffeo, Tania Giordano; danzatrice: Floriana Patti; rituale antica danza delle spade Gruppo storico Tataratà di Casteltermini.
Scene e costumi: Tania Giordano; musiche di scena: Giacomo Cuticchio Ensemble (Marco Badami, violino I; Ivan Greco, violino II, Vincenzo Schembri, viola; Mauro Greco, violoncello, Nicola Mogavero, sax; Fabio Piro, trombone; Giusy Cascio, sintetizzatore); guide sceniche itineranti: Serena Boccanegra, Santa Buttaci, Nadia Daddi, Luca Ferracane, Gian Mauro Sales Pandolfini.
Fonica: Cristiano Nasta; responsabile tecnico: Marcello D’Agostino; service: Sinergie Group; palcoscenici: Bandiera Servizi Audiovisivi; riprese video: Lumpen Film; web designer: Valerio Bellone; organizzazione: Elisa Puleo; i pupi, i fondali e gli elementi della scenotecnica sono stati realizzati nei laboratori dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio – Palermo.
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