VISITE ED ESCURSIONI

"Le Vie dei Tesori" svela le ville storiche più belle di Palermo: quali sono e come visitarle

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    16 ottobre 2026

Palermo si trasforma in un affascinante museo a cielo aperto. Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026, grazie a un weekend in più nel programma del Festival "Le Vie dei Tesori", la città apre le porte dei suoi luoghi più suggestivi e ricchi di storia.

Tra dimore nobiliari immerse nel verde, simboli massonici, set cinematografici memorabili ed eredità culturali dal fascino senzatempo, vi portiamo alla scoperta delle ville storiche più belle da visitare durante questa nuova edizione.

Villa Belmonte all'Acquasanta

Visitabile il 14 e 15 novembre 2026, dalle 10.00 alle 17.30 (acquista online il coupon)
Il circolo dei nobili massoni
Nell’antico feudo di Barca sorge la villa in stile neoclassico disegnata nel 1799 da Venanzio Marvuglia su incarico di Giuseppe Emanuele Ventimiglia, principe di Belmonte. Dopo un imponente restauro, è sede del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Nei primi anni dell’800, la dimora dei Ventimiglia all’Acquasanta divenne un salotto internazionale, famoso per le sue feste a cui intervenne anche l’ammiraglio Nelson.

Villa Airoldi

Visitabile dal 17 ottobre al 14 novembre 2026, dalle 10.00 alle 13.30 (acquista il coupon online)
Il salone misterioso con i simboli massonici
Secondo il Villabianca, la fondazione di Villa Airoldi si deve a Girolamo Riggio, marchese delle Ginestra e successivamente al presidente del la Gran Corte, Don Stefano Airoldi e al fratello, monsignor Alfonso, entrambi magistrati. Sulla facciata neoclassica si trovava lo stemma della famiglia, uno scudo con un’aquila incorniciato da punte di lance e drappeggi. Oggi ospita il Villa Airoldi Golf Club.

Villa Filippina - Chiesa San Filippo Neri

Visitabile il 17 e 18 ottobre e il 23 e 24 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 17.30 (acquista il coupon online)
Da oratorio a cinema d’essai. Tra affreschi preziosi e cappelle dimenticate
Costruita nel 1755 per volere di Don Angelo Serio, sacerdote e mecenate della Congregazione di San Filippo Neri, Villa Filippina è un quadrato perfetto racchiuso, per tre lati, da lunghi portici sui quali corre una terrazza. Nella prima metà del ‘900 ospitò anche un'arena estiva e un teatro, e a inizio anni ’80, l’Aaron, un cinema d’essai molto amato; fu poi presa in gestione dal Teatro Biondo e divenne uno dei luoghi di spettacolo della città, frequentata anche da Giovanni Falcone.

Villa Napoli

Visitabile dal 16 ottobre al 15 novembre 2026, dalle 10.00 alle 13.00 (acquista online il coupon)
La villa e l’antica Cuba sopravvissute tra i palazzi
Gli splendidi affreschi di Vito D’Anna si scoprono al piano nobile e nella cappella dedicata a Santa Rosalia. Completato il restauro, si può visitare Villa Napoli con il suo giardino che è sul serio un lembo sopravvissuto dell’antico Genoardo tra i palazzi: una distesa di aranci amari, un ficus centenario e sullo sfondo, la Piccola Cuba, gioiello dell’antico complesso normanno.

Villa Gallidoro

Visitabile dal 17 ottobre al 6 novembre 2026, dalle 10.00 alle 17.30 (acquista online il coupon)
La villa gentile tornata alla luce
Riconsegnata da poco alla città, Villa Gallidoro che da tempo ospita la scuola media e il liceo classico Garibaldi, è oggi una scuola dotata di laboratori artistici e multimediali. Costruita nel 1885 su progetto di Melchiorre Minutilla, su incarico del nobile Carlo Busacca, soltanto in seguito fu decorata e arredata da Ernesto Basile. 

Villa Niscemi

Visitabile dal 16 ottobre al 13 novembre 2026, dalle 10.00 alle 17.30 (acquista online il coupon)
Tra i luoghi dei principi che ispirarono Angelica e Tancredi
È una delle residenze più belle della Piana dei Colli, realizzata nel 1700 dai principi Valguarnera di Niscemi che acquisirono in eredità un baglio dai La Grua. E’ legata con un filo al libro Il Gattopardo: furono infatti i principi Corrado e Maria Valguarnera a ispirare Tomasi Di Lampedusa per i personaggi di Tancredi e Angelica. Nel 1987 è stata acquistata dal Comune come sede di rappresentanza.

Villa Boscogrande

Visitabile dal 16 ottobre al 15 novembre 2026, dalle 10.00 alle 17.30 (acquista online il coupon)
La dimora diventata set del Gattopardo di Visconti
Il grande e splendido giardino è dominato da un lungo viale che conduce al doppio scalone. Sebbene offuscati dal tempo, gli affreschi e le decorazioni dei saloni, i pavimenti in argilla smaltata a disegni geometrici, mantengono la bellezza e la luce originali. Luchino Visconti vi volle ambientare il palazzo dei Salina, nel Gattopardo, affascinato da questa residenza che richiama la reggia di Versailles. 

Villa Castelnuovo

Visitabile dall'17 ottobre al 15 novembre 2026, dalle 10.00 alle 17.30 (acquista online il coupon)
Il parco e l’Istituto agrario del principe riformista
Un Ginnasio neoclassico che ricorda quello dell’Orto Botanico, un grande parco, e soprattutto la storia di un principe illuminato che realizzò qui il primo Istituto agrario d’Europa. Le divise grigie e blu nell’armadio, le scarpe riposte in scomparti dedicati: sembra sia rimasto immobile nel tempo l’ex "Seminario di Agricoltura per giovani villici seminaristi" fondato dal principe Carlo Cottone a inizi ‘800 nel parco della sua villa ai Colli.

Villa del Pigno

Visitabile dall'17 ottobre al 15 novembre 2026 (acquista online il coupon)
L’antica confraternita e il dono di Ignazio Florio
Le origini dell’Istituto risalgono al 1655, quando padre Francesco Drago della Compagnia di Gesù fondò una confraternita di ciechi dedicandola all'Immacolata Concezione. Dopo l’espulsione dei Gesuiti, l’attività riprese nel 1805. E a Palermo sorse, nel 1871, la Scuola municipale per i ciechi, della quale divenne presidente Ignazio Florio che donò un fabbricato di sua proprietà, come sede dell’Istituto che gli venne intitolato.

Villa Zito

Visitabile dal 18 ottobre al 15 novembre 2026 (acquista online il coupon)
Una cornice neoclassica
Prende il nome da uno degli ultimi proprietari della dimora, il commerciante di agrumi Francesco Zito Scalici, che acquistò l’edificio nel 1909, ma le sue origini sono settecentesche. Nelle eleganti sale in stile neoclassico, distribuite su tre piani, si dipana un articolato percorso museografico.
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