Mare, arte, identità: "Tra caos e palingenesi" di Andrea Leoncino a Castellammare
"Tra caos e palingenesi: l'anatomia del mare e della mente" è la mostra di pittura dell'artista Andrea Leoncino, in programma dall'8 al 13 settembre nell'aula consiliare del Comune di Castellammare del Golfo, in corso Mattarella.
Il filo conduttore dell'esposizione è la dialettica tra forza e fragilità, caos ed equilibrio.
Il mare, la roccia, le imbarcazioni e il paesaggio diventano non semplici soggetti, ma forze vitali attraverso cui l'artista racconta il conflitto, la memoria, la trasformazione e la rinascita.
Accanto alla natura, la figura umana diventa punto di tensione tra controllo e abbandono, silenzio ed espressione, visibile e invisibile.
Il corpo si trasforma in una sorta di architettura simbolica, attraverso cui Andrea Leoncino indaga la dimensione più intima dell'esperienza umana.
Le opere intrecciano la memoria del territorio mediterraneo con temi universali: il mare e le sue tradizioni, Scopello e Pantelleria, il lavoro, la cucina e la cultura siciliana dialogano con riflessioni sulla precarietà, sull'identità, sul riscatto e sul rapporto tra l'uomo e la natura.
La mostra è aperta al pubblico dall'8 al 13 settembre, dalle 18.30 alle 21.00, visitabile a ingresso libero.
Il filo conduttore dell'esposizione è la dialettica tra forza e fragilità, caos ed equilibrio.
Il mare, la roccia, le imbarcazioni e il paesaggio diventano non semplici soggetti, ma forze vitali attraverso cui l'artista racconta il conflitto, la memoria, la trasformazione e la rinascita.
Accanto alla natura, la figura umana diventa punto di tensione tra controllo e abbandono, silenzio ed espressione, visibile e invisibile.
Il corpo si trasforma in una sorta di architettura simbolica, attraverso cui Andrea Leoncino indaga la dimensione più intima dell'esperienza umana.
Le opere intrecciano la memoria del territorio mediterraneo con temi universali: il mare e le sue tradizioni, Scopello e Pantelleria, il lavoro, la cucina e la cultura siciliana dialogano con riflessioni sulla precarietà, sull'identità, sul riscatto e sul rapporto tra l'uomo e la natura.
La mostra è aperta al pubblico dall'8 al 13 settembre, dalle 18.30 alle 21.00, visitabile a ingresso libero.


















