TEATRO E CABARET

"Semplicemente Io" in scena ai Cantieri: il tema dell'identità sul palco del Ditirammu

  • Oper’Arte 2026
  • Bottega 5 - Palermo
  • Dal 14 al 15 novembre 2026
  • 21.00 (sabato), 18.30 (domenica)
  • 10 euro + prev. (biglietto singolo)
  • Biglietti acquistabili sul sito del teatro Ditirammu o al botteghino sul posto nel giorno dello spettacolo. È prevista una riduzione sul prezzo del biglietto per l’acquisto di due o più ingressi
Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    3 novembre 2026

"Semplicemente Io" - Teatro Ditirammu (Palermo)

"Semplicemente io" non è solo una storia di transizione, ma un racconto universale sull’identità, sull’amore per se stessi e sul coraggio di crescere secondo la propria natura. Uno spettacolo delicato e potente che invita lo spettatore ad ascoltare, comprendere e riconoscere l’umanità oltre ogni etichetta.

Sabato 14 novembre alle ore 21.00 e domenica 15 novembre alle 18.30 approda al Ditirammu lo spettacolo "Semplicemente Io" di Piero Tutone, interpretato dagli allievi del Ditirammu Lab, che ha debuttato in prima nazionale all’Orto Botanico di Palermo, nella sezione "Metamorphosis" di Prima Onda Fest.

Lo spettacolo - rivolto per la tematica affrontata principalmente ai giovani al fine di suscitare un confronto sul tema dell’identità e sui sentimenti che questo genera - racconta il viaggio intimo e coraggioso di un ragazzo transgender alla ricerca della propria verità. Attraverso ricordi, frammenti di quotidianità e dialoghi interiori, "Semplicemente Io" attraversa l’infanzia, l’adolescenza e il presente del protagonista, mettendo in scena il conflitto profondo tra ciò che gli altri vedono e ciò che lui sente di essere.

La natura accompagna questo percorso come una presenza silenziosa ma costante: le piante crescono, resistono, si piegano alla luce e al tempo senza chiedere il permesso di essere ciò che sono. Come loro, il protagonista impara ad abitare il proprio corpo, che diventa terreno fragile e fertile insieme, spazio di domanda e di trasformazione. La parola è seme, il silenzio radice nascosta, il cambiamento un lento processo di fioritura.

Tra aspettative familiari, sguardi che giudicano e paure che paralizzano, il protagonista affronta il difficile cammino dell’auto-riconoscimento, scoprendo che il cambiamento più profondo non riguarda il nome o l’aspetto, ma il diritto di esistere nella propria forma naturale.

La stagione "Cu mancia fa muddichi" è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MIC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.

I prossimi appuntamenti

"Specchio"

Venerdì 20 e sabato 21 novembre (ore 21.00), domenica 22 novembre (ore 18.30)
di Salvatore Raccuglia
Con Samuele Sciacca, Olga Teresi e Matilde Spinnato

"Io me la canto e me la suono"

Sabato 28 novembre (ore 21.00) e domenica 29 novembre (ore 18.30)
di e con Noa Flandina

"Nicù e La Bella Addormentata"

Sabato 5 e domenica 6 dicembre (ore 17.30) - Teatro Apparte
di Elisa Parrinello
con Elisa Parrinello, Piero Tutone, Carlo Di Vita, Noa Flandina, Yara Baruffato, Margherita Scrima e Aurora Muratore

"L’Ufficio delle Cose Perdute"

Venerdì 11 e sabato 12 dicembre (ore 17.30) e domenica 13 dicembre (ore 11.00)
Di Marzia Molinelli, con Compagnia PAS

"Un Prof."

Venerdì 18 e sabato 19 dicembre (ore 21.00) e domenica 20 dicembre (ore 18.30)
di e con Luigi Maria Rausa

"Ninnarò"

Venerdì 25 dicembre (ore 18.30)
con Elisa Parrinello e la Compagnia Ditirammu
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