"Trittico italiano" di Yannis Ritsos si fa pittura: la collettiva a Sambuca di Sicilia
Nomad Art Collective presenta nella propria sede di Sambuca di Sicilia la seconda tappa espositiva di "Il Mondo è Uno / The World Is One".
Ideata e curata da Francesco Piazza, la mostra collettiva riunisce diciannove artisti italiani contemporanei in dialogo con la poesia di Yannis Ritsos.
Dopo la prima presentazione all'Oratorio San Rocco, Museo d'Arte Contemporanea di Trapani, "Il Mondo è Uno / The World Is One" approda alla Nomad Art Collective, a Sambuca di Sicilia, con inaugurazione sabato 7 novembre alle ore 18.00.
La mostra resta visitabile fino al 6 marzo, dal mercoledì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, o su appuntamento.
Punto di partenza della mostra è "Trittico italiano", il volume che riunisce tre raccolte poetiche di Yannis Ritsos: "Trasfusione", "Il mondo è uno" e "La statua sotto la pioggia".
Composte tra il 1976 e il 1980, durante i ripetuti viaggi del poeta in Italia, queste poesie restituiscono le impressioni raccolte lungo itinerari che dalla Sicilia conducono a Roma, Firenze, Milano, Assisi e alla Costiera Amalfitana.
A ciascun artista è stata affidata una singola poesia del "Trittico italiano", abbinata secondo risonanze biografiche, simboliche ed emotive. L'invito non era illustrare i testi, ma rispondere a essi, assumendo la parola poetica come innesco di una ricerca autonoma.
Ideata e curata da Francesco Piazza, la mostra collettiva riunisce diciannove artisti italiani contemporanei in dialogo con la poesia di Yannis Ritsos.
Dopo la prima presentazione all'Oratorio San Rocco, Museo d'Arte Contemporanea di Trapani, "Il Mondo è Uno / The World Is One" approda alla Nomad Art Collective, a Sambuca di Sicilia, con inaugurazione sabato 7 novembre alle ore 18.00.
La mostra resta visitabile fino al 6 marzo, dal mercoledì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, o su appuntamento.
Punto di partenza della mostra è "Trittico italiano", il volume che riunisce tre raccolte poetiche di Yannis Ritsos: "Trasfusione", "Il mondo è uno" e "La statua sotto la pioggia".
Composte tra il 1976 e il 1980, durante i ripetuti viaggi del poeta in Italia, queste poesie restituiscono le impressioni raccolte lungo itinerari che dalla Sicilia conducono a Roma, Firenze, Milano, Assisi e alla Costiera Amalfitana.
A ciascun artista è stata affidata una singola poesia del "Trittico italiano", abbinata secondo risonanze biografiche, simboliche ed emotive. L'invito non era illustrare i testi, ma rispondere a essi, assumendo la parola poetica come innesco di una ricerca autonoma.


















