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A Palermo l'IA a bordo di Amat: telecamere sui bus per scovare le auto in doppia fila

Occhi elettronici intelligenti sulle vetture per liberare le corsie preferenziali dalle soste selvagge. In città parte un progetto contro i "furbetti della strada"

  • 19 giugno 2026

L’intelligenza artificiale arriva a bordo dei bus Amat a Palermo, che si prepara a dare la caccia ai "furbetti" del codice della strada. Occhi elettronici intelligenti sulle vetture per liberare le corsie preferenziali dalle auto in sosta selvaggia.

Svolta tecnologica in vista per la mobilità di Palermo: l'amministrazione comunale, in sinergia con Amat, si appresta a lanciare una sperimentazione su strada che promette di rivoluzionare il contrasto agli indisciplinati del traffico.

Sui mezzi dell'azienda di trasporto pubblico locale verranno installati i dispositivi di Hayden AI, un sistema avanzato di intelligenza artificiale progettato proprio per scovare e monitorare, in tempo reale, le violazioni della circolazione e della sosta nelle corsie riservate e nelle aree di fermata.

Delle vere e proprie telecamere che registreranno le infrazioni mentre gli autobus percorrono il loro tragitto abituale.
L'operazione nasce da un protocollo d'intesa tra il Comune di Palermo, l'Amat e la Hayden AI Technologies Ireland Limited, colosso tecnologico con sede a Dublino.

L'iniziativa ha incassato il pieno sostegno dei vertici di via Roccazzo. A spiegare la portata del progetto è il presidente dell'Amat, Giuseppe Mistretta, che sottolinea l'importanza di questa transizione tecnologica: «È un’iniziativa del Comune di Palermo accolta con piacere e siamo lieti di mettere a disposizione questa tecnologia sui nostri autobus, al servizio di un maggiore rispetto del Codice della strada. Questa attrezzatura ci permetterà di avere occhi puntati su tutta Palermo: muovendosi insieme ai bus, il sistema coprirà l'intero tessuto urbano. Si tratta di un’occasione importante».

In questa prima fase, come specificato dal presidente, la sperimentazione partirà su un numero limitato di vetture (quelle più centrali) che serviranno da “test”. «È chiaro che si tratta di una tecnologia cruciale — prosegue Mistretta — perché parliamo di veri e propri occhi che camminano per le strade. Le potenzialità per incidere enormemente sulla sicurezza stradale sono altissime, ed è proprio questo il nostro obiettivo fondamentale».

Le telecamere diventeranno a tutti gli effetti un braccio destro per la polizia municipale. Un esempio concreto? L'autobus che si imbatte nelle auto in doppia fila, subito rilevate dalla telecamera installata sui bus.

«Questo strumento non inciderà solo sulla sicurezza, ma anche sulla fluidità della circolazione — conclude il presidente di Amat — considerando che gran parte del traffico cittadino è generata proprio dalle auto in cerca di parcheggio o ferme in doppia fila. Amat è fiera di fare la sua parte per ridurre il caos veicolare».

Il progetto si inserisce nella cornice del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Palermo, che punta a ridurre la congestione veicolare e a rendere i bus più veloci e puntuali.

I dispositivi di Hayden AI, montati direttamente sulle vetture, filmeranno la strada e utilizzeranno algoritmi avanzati per riconoscere istantaneamente chi ha fatto il furbetto, occupando la corsia o intralciando le fermate.

Si tratta, come detto, al momento, di una sperimentazione e lo studio pilota servirà all'Amministrazione comunale per raggiungere alcuni obiettivi strategici, come la mappatura del fenomeno. Se andrà bene, magari, potremmo vedere (ancora) più telecamere in più vetture, che terranno d’occhio chi non rispetta il Codice della strada.
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