La "rivoluzione ecologica" di Liberty Lines: perché in Sicilia il futuro del mare è ibrido
Con il completamento della nuova flotta di navi veloci ibride, la compagnia dimezza le emissioni, garantendo collegamenti sempre più ecologici e affidabili
Ettore Morace di Liberty Lines
Oggi, negli approdi delle isole siciliane, quel copione è cambiato. Al posto del vecchio ruggito del motore, le ultime arrivate della flotta Liberty Lines si possono avvicinare alla costa scivolando sull'acqua in un silenzio quasi surreale, mosse solo da un propulsore elettrico. È il segno visibile di una transizione che non è fatta solo di numeri, ma di un modo completamente nuovo di viaggiare.
Nel 2022, infatti, la compagnia di navigazione veloce, ha intrapreso un ambizioso percorso di rinnovamento della propria flotta, decidendo di investire in una tecnologia navale all'avanguardia capace di superare i limiti dei tradizionali aliscafi.
Da una prestigiosa collaborazione internazionale che ha unito il cantiere spagnolo Astilleros Armon, il produttore di motori Rolls-Royce Solutions, l'ente di certificazione RINA e i designer australiani di Incat Crowther, è nata la Vittorio Morace, la prima nave veloce ibrida al mondo.
Entrata in servizio nell'estate del 2024, questa imbarcazione ha ridefinito gli standard globali del trasporto marittimo veloce di passeggeri, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali e l'importante validazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha cofinanziato il progetto riconoscendone l'altissimo valore ecologico e tecnologico.
Oggi, con l'ingresso dell'ultima unità - la Ettore Morace - nell'aprile del 2026, la flotta conta 9 navi di questo tipo, completando con anticipo rispetto ai tempi previsti, il percorso di transizione ecologica. La scelta di abbandonare la vecchia tecnologia degli aliscafi in favore di moderni monocarena ibridi risponde a precise necessità del presente e del futuro.
Un aliscafo di vecchia concezione fatica, infatti, a rispettare le sempre più stringenti normative internazionali sulla sicurezza, la cybersecurity e la sostenibilità ambientale per l'intero arco della sua vita operativa, a causa dei suoi elevati consumi e dei rigidi vincoli strutturali di planata. I nuovi aliscafi ibridi, al contrario, offrono un'eccezionale navigabilità anche in condizioni di mare molto agitato e una straordinaria versatilità d'uso.
Questo si traduce in un enorme vantaggio commerciale, considerata anche la capacità di trasporto passeggeri aumentata di oltre il 36% che permette di accogliere a bordo 251 persone e di gestire agevolmente l'aumento dei bagagli al seguito, senza dover sacrificare posti per motivi di peso e bilanciamento, un problema che in passato penalizzava fortemente le vecchie imbarcazioni.
I riscontri sul campo sono stati immediati e tangibili, come dimostra l'incremento dell'8% dei passeggeri trasportati nel 2025 e il calo drastico delle corse omesse per condizioni meteo marine sfavorevoli.
Emblematico è stato il caso della rotta per l'isola di Ustica dove, a seguito della sostituzione di un aliscafo tradizionale in difficoltà con la nuova ammiraglia ibrida, le miglia non effettuate per disagi tecnici si sono ridotte di quasi la metà, registrando contemporaneamente un aumento del gradimento degli utenti pari al 30%.
La soddisfazione della clientela, monitorata costantemente attraverso rigide indagini di mercato indipendenti gestite dalla società Qualtrics, evidenzia come chi viaggia su questi nuovi mezzi esprima un indice di gradimento sensibilmente più alto rispetto alla media della flotta e consigli l'esperienza di viaggio nella quasi totalità dei casi.
Al comfort si sposa un'attenzione ambientale senza precedenti, certificata dalla classe RINA Green Plus e dal rispetto anticipato delle severissime norme internazionali IMO Tier III sulle emissioni. Grazie al loro sofisticato sistema di propulsione combinato, queste navi riducono drasticamente la CO2, i fumi visibili e le polveri sottili, abbattendo le emissioni di gas inquinanti fino all'83% rispetto ai mezzi tradizionali.
Il solo sistema di depurazione dei gas di scarico installato su ogni singola unità evita la dispersione annuale di 20mila chilogrammi di ossidi di azoto, un beneficio ecologico pari all'eliminazione dalla circolazione di diecimila vecchie automobili diesel.
Inoltre, la predisposizione per la ricarica elettrica in banchina e la capacità di navigare e manovrare in modalità totalmente elettrica per circa 30 minuti nei pressi della costa permettono a queste navi di entrare nei porti in assoluto silenzio e a zero emissioni, eliminando fumi, odori e vibrazioni a totale beneficio delle comunità costiere e degli ecosistemi fragili delle aree protette.
Insomma salpare oggi verso le Egadi, le Eolie o Ustica non è più solo uno spostamento, ma l'inizio stesso della vacanza. Prenotare un viaggio su queste nuove rotte significa scegliere di scivolare sull'acqua nel massimo rispetto del mare che ci ospita. Quando i motori si spegneranno a pochi metri dalla riva, l'unico suono che vi accompagnerà verso il molo sarà il fruscio delle onde e il richiamo dei gabbiani: il miglior benvenuto possibile che la Sicilia possa offrire.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito web di Liberty Lines e i suoi canali social: la pagina Facebook e il profilo Instagram.
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