ESPERIENZE

HomeTurismoEsperienze

Il gioco incontra la natura in Sicilia: le avventure (green) per famiglie a Scivolandia

Nell'entroterra agrigentino nasce un parco acquatico con piscine a onde, discese sui gommoni e animazione, ma anche prati e una gestione attenta delle risorse

Balarm
La redazione
  • 31 luglio 2026

* Arrivando a Scivolandia, il paesaggio sorprende ancora prima delle piscine. Le colline dell’entroterra agrigentino accompagnano lo sguardo verso la piana del Tumarrano, che si apre come un anfiteatro naturale; poi appaiono i prati all’inglese, i cipressi disposti in fila, i pioppi, gli olivastri, le tamerici, i carrubi, i gelsi e le palme di diverse specie.

Passeggiando lungo i vialetti delimitati da siepi di mirto e pitosforo, che collegano le diverse zone d’acqua, si respira un’attenzione quasi da giardino botanico: gli alberi più maturi regalano ombra naturale, mentre sotto le chiome si aprono aree in cui le famiglie possono fermarsi per il pranzo o concedersi una pausa nelle ore più calde.

Dal 2008, nel territorio di Cammarata e lungo la direttrice che collega Palermo e Agrigento, il parco acquatico accoglie grandi e piccoli in uno spazio dove il verde non è un contorno, è la struttura portante di tutta l'esperienza.

Il divertimento prende forma tra una grande piscina a onde, piste per adulti e acquaslide pensati per i bambini, oltre a una piscina con postazione idromassaggio. A completare l’offerta ci sonoi solarium, l’area relax, il campo da beach volley, l’anfiteatro e diversi punti ristoro.

Per tutta la giornata il parco propone inoltre attività di animazione, balli di gruppo, momenti dedicati al movimento e uno staff sempre presente per immortalare i momenti più belli con scatti professionali.

Per scoprire i dettagli e ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale di Scivolandia oppure la pagina Facebook e il profilo Instagram.

IL LEGAME CON LA NATURA E LA GESTIONE DELLE RISORSE
Questo legame con la natura, con gli alberi e i grandi spazi verdi, racconta una storia che va oltre l’intrattenimento estivo. Un parco acquatico di queste dimensioni vive e respira attraverso l’acqua ed è in questo contesto che Scivolandia rivela la parte più interessante e meno visibile della sua identità: la gestione responsabile delle risorse.

Dietro le lagune scintillanti e gli scivoli colorati lavora un sistema pensato per limitare gli sprechi e restituire, per quanto possibile, ciò che viene utilizzato. L’approvvigionamento idrico, infatti, non è mai stato lasciato al caso.

Riempire e mantenere le piscine, alimentare gli scivoli e irrigare i prati durante l’estate siciliana richiede una strategia costruita nel tempo. Scelte infrastrutturali, investimenti e pianificazione hanno permesso al parco di garantire la disponibilità d’acqua senza mettere sotto pressione le risorse del territorio circostante.

L’obiettivo è conciliare due esigenze complementari: offrire un’esperienza acquatica fatta di onde, scivoli e lagune e, contemporaneamente, custodire un prato che rimanga verde e vivo durante tutta la stagione, senza che l’una vada a scapito dell’altro.

L’impianto di depurazione interno lavora silenziosamente per trattare le acque reflue prima della loro restituzione all’ambiente e, in alcuni casi, consente al ciclo di chiudersi su se stesso: l’acqua trattata torna utile e viene reimpiegata anziché essere semplicemente dispersa.

Un’attenzione che non si vede a occhio nudo mentre si scende da uno scivolo, ma che può fare la differenza nel tempo, soprattutto in un territorio come quello siciliano, dove l’acqua rappresenta una risorsa particolarmente preziosa.

Lo stesso principio guida lo smaltimento dei rifiuti solidi. La raccolta differenziata è organizzata capillarmente nelle diverse aree del parco, dai punti ristoro alle zone relax, con l’obiettivo di ridurre l’impatto prodotto quotidianamente dalla struttura che accoglie centinaia di visitatori al giorno.

Scivolandia racconta così più di quanto possa sembrare a prima vista: non soltanto un luogo di scivoli e piscine nel cuore dell’Agrigentino, ma un esempio di come il divertimento estivo possa convivere con l’attenzione verso l’ambiente che lo ospita.

Tra un tuffo, una discesa sui gommoni e una pausa sotto le fronde degli alberi, prende forma l’idea che stare bene possa significare anche prendersi cura del territorio.

* Contenuto sponsorizzato
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE