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Tra i turisti più spendaccioni d'Italia, i siciliani "si salvano": la classifica parla chiaro

Dopo le vacanze arriva anche il momento di fare i conti con le spese estive e dare un’occhiata ai propri risparmi, ma una classifica ci consola. Tutti i dettagli

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    14 settembre 2026

Viaggi

L'estate è ormai un ricordo e con settembre si dà il via alla routine di sempre. Lavoro, casa, scuola, università: le ore di luce diminuiscono, l'abbronzatura va via e ci si sente proiettati verso la stagione invernale. Ma è inevitabile ovviamente guardare i propri risparmi dopo le vacanze, ripensiamo tra la nostalgia e un filo di rabbia (guardando il conto in banca) a quel drink o a quella cena "fuori programma", chiedendoci se effettivamente fossero necessarie.

Sì, lo erano, ma è anche vero che una classifica per questo ci consola e non poco. Sembrerebbe, infatti, secondo l'indagine di Media Research per Vamonos Vacanze, il primato lo conquistano Milano, Roma e Napoli, rispettivamente con un ticket medio per vacanza di 2180 euro, 2050 e 1900 euro.

Cosa dice la classifica

Subito dopo si collocano Verona (1.880 euro), Firenze (1.860 euro) e Torino (1.830 euro). Nella parte della graduatoria caratterizzata da budget medi più contenuti figurano la nostra Palermo (1.350 euro), Bologna (1.330), Catania (1.310), Cagliari (1.300), Bari (1.280), Ancona (1.270), Perugia (1.250) e L’Aquila (1.240 euro).

Quindi, nonostante i sensi di colpa, ci manteniamo comunque in un budget (più o meno) contenuto. Ma secondo quanto è emerso dall'analisi, la tendenza generale è cambiata. Si è decisamente alzata la soglia della vacanza più lussuosa e oggi la nuova soglia della vacanza premium si sposta oltre i 2.000 euro a persona.

Non si tratta semplicemente di spendere di più. Cambia ciò per cui si è disposti a pagare: «la clientela ad alto budget è diventata più selettiva. Non cerca necessariamente il prezzo più basso: confronta strutture, collegamenti, servizi, durata e qualità complessiva dell’esperienza e spende di più quando riconosce un vantaggio concreto» spiegano gli analisti di Vamonos Vacanze.

Cambiano anche le scelte. Si prediligono pacchetti premium, ci si tratta "bene". Tra i prodotti che intercettano maggiormente la clientela ad alta capacità di spesa figurano crociere, resort 4 e 5 stelle, lungo raggio e soggiorni mare all inclusive, insieme a camere di categoria superiore, voli più comodi, escursioni e servizi inclusi.

Anche l’identikit dello “spendaccione” è cambiato. La fascia 26-55 anni è la più gettonata, con una forte presenza di single e di persone economicamente indipendenti, ma il comportamento d’acquisto appare meno impulsivo rispetto al passato: chi investe di più nella vacanza tende anche a programmarla prima.

«È forse questo il cambiamento più interessante: spendere molto non significa più comprare senza guardare il prezzo. Al contrario, il cliente premium confronta, programma e sceglie con attenzione. Vuole capire cosa riceve in cambio di ogni euro in più» sottolineano dal tour operator.

Il confronto con il 2022 fotografa così un cambiamento più profondo del semplice avvicendamento tra Roma e Milano. Quattro anni fa una vacanza da 1.500 euro identificava già il segmento degli “spendaccioni”. Nel 2026 il nuovo spartiacque si avvicina ai 2.000 euro.

«Milano conquista il primo posto, ma la notizia vera è un’altra: si è alzata l’asticella della vacanza premium -concludono gli analisti di Vamonos Vacanze -. Una parte degli italiani preferisce viaggiare meno giorni o programmare con maggiore anticipo, ma quando parte è disposta a investire di più per acquistare qualità, comodità ed esperienze».
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