SANITÀ

A Palermo se ne va a 4 anni per una malattia (quasi) scomparsa: "Vaccinate i bimbi"

Dopo 30 anni ha provocato la prima vittima, lasciando la città nello sconforto. Nell'articolo vi raccontiamo la vicenda e cosa dice l'assessore alla Salute Caruso

Balarm
La redazione
  • 21 agosto 2026

Vaccini

Una tragedia che ha scosso Palermo e che riporta al centro l’importanza della prevenzione: a soli 4 anni se n'è andata la piccola Anna Rosa per sospetta difterite, una malattia quasi scomparsa nei Paesi industrializzati. Dopo 30 anni ha provocato la prima vittima, lasciando la città nello sconforto.

Secondo le prime ricostruzioni dell'Ansa, per la piccola all'inizio si era pensato ad una tonsillite, ma durante il ricovero, a causa del peggioramento delle sue condizioni, hanno sospettato che fosse difterite, una patologia infettiva per cui non era stata vaccinata.

La procura del capoluogo siciliano ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia, con gli stessi sintomi è ricoverato il cuginetto, anche lui di 4 anni, ma non è grave, perché era stato vaccinato. I primi sintomi della bambina morta, Anna Rosa, erano emersi la scorsa settimana.

«Abbiamo fatto di tutto per salvarla dal momento in cui l'abbiamo presa in carico, ma purtroppo non c'è stato l'esito sperato», ha riferito il direttore sanitario dell'ospedale Civico (da cui dipende l'Ospedale dei Bambini) Domenico Cipolla, rilevando che «da anni non si registravano casi del genere».

Adesso, ha aggiunto, «attendiamo l'esito dell'istituto superiore di sanità, ma dalle analisi effettuate la causa della morte sembra essere dovuta a difterite. Un'infezione gravissima che può essere letale».

Ma di che malattia si tratterebbe? «La difterite - spiega l'Istituto Superiore di Sanità - è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che una volta entrato nell'organismo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti.

Si trasmette per vie aeree. In Italia, all'inizio del secolo scorso, si registravano circa 30mila casi di difterite infantile e 1.500 morti l'anno, ma dopo l'introduzione della vaccinazione c'è stato un drastico calo dei contagi. Tanto che tra il 1990 e il 2009 si sono verificati appena 5 casi, di cui uno mortale in una bambina non vaccinata, nel 1991». L'ultimo caso non letale confermato è del 1996.

Un episodio drammatico che, oltre al dolore per la perdita di una bambina così piccola, riporta al centro l’importanza della prevenzione e apre una riflessione sul ruolo fondamentale delle vaccinazioni.

Infatti, sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso: «Esprimo a nome mio e di tutto il governo regionale il cordoglio e il profondo dolore per la bimba di quattro anni deceduta la scorsa notte all’ospedale “G. Di Cristina” di Palermo, a causa di una sospetta difterite, malattia per la quale non era stata vaccinata. Questa triste circostanza dimostra quanto sia fondamentale la vaccinazione, unica via per contrastare efficacemente malattie infettive che in passato hanno colpito e debellato intere generazioni.

Come rappresentante delle istituzioni sanitarie, e come padre - aggiunge - invito categoricamente tutti i siciliani a vaccinare i bambini, ad avere fiducia nella scienza medica, a non dare adito alla disinformazione che su questo tema ha avuto ampia circolazione. I vaccini sono essenziali nella prevenzione di malattie che possono avere conseguenze gravi, e talvolta letali, sui nostri piccoli se non hanno sviluppato adeguate coperture immunitarie.

Sin dal mio insediamento - conclude - ho dato disposizioni per mettere in campo una specifica campagna informativa sull’efficacia della vaccinazione e sulla conseguente responsabilità genitoriale, oltre ad azioni operative e coattive, in sinergia con i pediatri e con le Asp, per verificare la diffusione della vaccinazione tra la popolazione e accrescerne la diffusione».
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