A Palermo una strada (ancora) senza strisce pedonali: da giorni via Dante nel caos
La strada del centro si rifà il look, ma qualcosa ancora manca all'appello alimentando confusione e insicurezza tra i pedoni. Gli scatti e i dettagli nell'articolo
Via Dante si rifà il look, ma qualcosa ancora manca all'appello alimentando confusione e notevole insicurezza tra i pedoni che vogliono semplicemente attraversare la strada per raggiungere il marciapiede opposto. Come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, si stanno svolgendo i lavori per il rifacimento dell'asfalto, ma delle strisce pedonali neanche l'ombra.
L'unico segnale per regolamentare il traffico è dato dai semafori che, sebbene siano uno strumento essenziale, restano insufficienti, soprattutto in un periodo come questo. Anche se molti palermitani si spostano verso le località di mare per godersi le ferie, chi resta in città è costretto a fare i conti con auto che sfrecciano, rendendo più difficile e meno sicuro l'attraversamento per i pedoni.
Sembrerebbe che questa situazione vada avanti da 15 giorni, ma ancora non si sa quando verranno ultimate. Abbiamo chiesto di più all'assessore ai Lavori Pubblici Totò Orlando e attendiamo la sua replica.
Ma non è l'unica cosa che sta cambiando in centro a Palermo: anche la pista ciclabile è temporaneamente sparita. I vecchi cordoli sono stati rimossi e dismessi, ma la ciclovia tornerà nuova soltanto nell’aspetto. Il tracciato, infatti, resterà quello di oggi: una corsia protetta da piazza Castelnuovo e, nel senso opposto, il passaggio delle biciclette dentro la corsia riservata agli autobus.
A confermare che l’intervento manterrà la configurazione attuale è l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta. «Verranno rifatti i cordoli con materiali nuovi e il manto stradale, per garantire cura e sicurezza della pista ciclabile a salire e della corsia ciclabile in misto con il trasporto pubblico locale a scendere», spiega.
È stata sollevata la proposta di cambiare l'assetto della ciclabile dalla Consulta della Bicicletta, ma non è stata accolta. «Ci hanno risposto nei giorni scorsi che non è fattibile», ha raccontato a Balarm il portavoce Dario Stellino. La pista sarà quindi ripristinata con un nuovo manto rosso e nuovi cordoli, senza però trasformarsi nella bidirezionale protetta richiesta nei mesi scorsi.
Il problema, secondo la Consulta, nasce proprio dalla differenza tra i due sensi di marcia. Chi pedala da piazza Castelnuovo ha a disposizione una sede separata dal traffico. Chi procede nella direzione opposta deve invece condividere lo spazio con gli autobus, all’interno di una corsia che viene spesso occupata anche da auto e scooter che la percorrono in senso contrario rispetto a biciclette e mezzi pubblici.
Da qui era nata la proposta presentata alla fine di marzo: allargare l’attuale percorso e renderlo percorribile in entrambi i sensi, recuperando lo spazio necessario attraverso un restringimento della corsia preferenziale. Gli autobus avrebbero mantenuto una corsia riservata, mentre le biciclette sarebbero state riunite in una sede propria, separata dal resto della carreggiata.
In attesa che i lavori vengano completati, resta però un doppio nodo da sciogliere. Da un lato i pedoni continuano a muoversi senza strisce, dall'altro i ciclisti dovranno rinunciare a una modifica della pista che avrebbe potuto rendere più sicuro il percorso. Due interventi diversi, ma accomunati dalla stessa richiesta di avere una viabilità più sicura.
L'unico segnale per regolamentare il traffico è dato dai semafori che, sebbene siano uno strumento essenziale, restano insufficienti, soprattutto in un periodo come questo. Anche se molti palermitani si spostano verso le località di mare per godersi le ferie, chi resta in città è costretto a fare i conti con auto che sfrecciano, rendendo più difficile e meno sicuro l'attraversamento per i pedoni.
Sembrerebbe che questa situazione vada avanti da 15 giorni, ma ancora non si sa quando verranno ultimate. Abbiamo chiesto di più all'assessore ai Lavori Pubblici Totò Orlando e attendiamo la sua replica.
Ma non è l'unica cosa che sta cambiando in centro a Palermo: anche la pista ciclabile è temporaneamente sparita. I vecchi cordoli sono stati rimossi e dismessi, ma la ciclovia tornerà nuova soltanto nell’aspetto. Il tracciato, infatti, resterà quello di oggi: una corsia protetta da piazza Castelnuovo e, nel senso opposto, il passaggio delle biciclette dentro la corsia riservata agli autobus.
A confermare che l’intervento manterrà la configurazione attuale è l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta. «Verranno rifatti i cordoli con materiali nuovi e il manto stradale, per garantire cura e sicurezza della pista ciclabile a salire e della corsia ciclabile in misto con il trasporto pubblico locale a scendere», spiega.
È stata sollevata la proposta di cambiare l'assetto della ciclabile dalla Consulta della Bicicletta, ma non è stata accolta. «Ci hanno risposto nei giorni scorsi che non è fattibile», ha raccontato a Balarm il portavoce Dario Stellino. La pista sarà quindi ripristinata con un nuovo manto rosso e nuovi cordoli, senza però trasformarsi nella bidirezionale protetta richiesta nei mesi scorsi.
Il problema, secondo la Consulta, nasce proprio dalla differenza tra i due sensi di marcia. Chi pedala da piazza Castelnuovo ha a disposizione una sede separata dal traffico. Chi procede nella direzione opposta deve invece condividere lo spazio con gli autobus, all’interno di una corsia che viene spesso occupata anche da auto e scooter che la percorrono in senso contrario rispetto a biciclette e mezzi pubblici.
Da qui era nata la proposta presentata alla fine di marzo: allargare l’attuale percorso e renderlo percorribile in entrambi i sensi, recuperando lo spazio necessario attraverso un restringimento della corsia preferenziale. Gli autobus avrebbero mantenuto una corsia riservata, mentre le biciclette sarebbero state riunite in una sede propria, separata dal resto della carreggiata.
In attesa che i lavori vengano completati, resta però un doppio nodo da sciogliere. Da un lato i pedoni continuano a muoversi senza strisce, dall'altro i ciclisti dovranno rinunciare a una modifica della pista che avrebbe potuto rendere più sicuro il percorso. Due interventi diversi, ma accomunati dalla stessa richiesta di avere una viabilità più sicura.
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