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A Sferracavallo l'aspettano da oltre 40 anni: passi avanti per la strada "taglia-traffico"

Parliamo di un'opera strategica pensata come “via di fuga” per decongestionare il traffico della borgata marinara di Palermo, specialmente durante l'estate

  • 31 luglio 2026

Lungomare di Sferracavallo

Da oltre 40 anni Sferracavallo attende (e a quanto pare continua a farlo) la realizzazione della bretella di collegamento tra via Rosario Nicoletti e via Tritone. Parliamo di un'opera strategica pensata come “via di fuga” e indispensabile per decongestionare il traffico della borgata marinara di Palermo, specialmente durante la bella stagione.

Oggi, il percorso burocratico segna un passo in avanti fondamentale, ma che deve fare i conti con un nuovo stallo amministrativo che, secondo alcuni, rischierebbe di rallentarne (ancora) i tempi.

A fare il punto della situazione è il consigliere della Settima Circoscrizione, Simone Aiello, che, nei giorni scorsi, ha preso parte ad un incontro con il Rup dell'opera insieme al deputato regionale, Adriano Varrica, e al consigliere comunale, Antonino Randazzo, per fare chiarezza sull'iter dell'infrastruttura, il cui finanziamento da 8 milioni di euro nasce da un emendamento approvato in Assemblea Regionale Siciliana nella Finanziaria del 2023.

«Il progetto esecutivo è stato completato e siamo quindi passati dalla fase definitiva a quella esecutiva - spiega Aiello -. Sono già stati trovati i 30 mila euro necessari per questa trasformazione ed è stato individuato anche il soggetto esterno che dovrà procedere alla verifica e alla certificazione del progetto esecutivo stesso».

È a questo punto, tuttavia, che l'iter incontra un ostacolo burocratico. Per conferire formalmente l'incarico alla figura esterna, infatti, occorrono altri 25 mila euro. Somme che, allo stato attuale, non possono essere prelevate dai circa 8 milioni di euro complessivi dell'opera (inseriti nel programma FSC 2021-2027 approvato con delibera della Giunta regionale).

Per superare ciò, il Rup ha ipotizzato di ricorrere ai fondi di riserva del Comune di Palermo. Ma anche qui si registra una battuta d'arresto: per poter disporre di queste somme, la Giunta comunale deve prima approvare i documenti contabili necessari e il Peg.

«Ci preoccupiamo – prosegue Aiello - perché il cronoprogramma stabilisce che i lavori debbano essere avviati entro il primo semestre del 2027 per non perdere definitivamente le risorse stanziate. Lo steso Rup, però, ci ha rassicurato sul rispetto dei tempi.

Una volta reperiti i 25 mila euro e ottenuta la certificazione dal soggetto esterno, la palla passerà nuovamente alla Giunta per la validazione finale. Successivamente, il Comune potrà richiedere l'emissione del decreto di finanziamento e procedere con la pubblicazione del bando di gara.

Sul fronte degli espropri previsti, inoltre, il consigliere rassicura: «L'iter burocratico appare a buon punto e gli indennizzi destinati ai proprietari dei terreni saranno integralmente coperti dalle risorse già previste dal quadro economico del finanziamento».
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