Ciclabili, aree verdi e il fiume pulito: la foce dell'Oreto prova a rinascere (dopo 40 anni)
Passo decisivo il parere positivo della Regione sulla compatibilità ambientale, il progetto va avanti per approdare al Consiglio comunale. Ecco cosa prevede
La foce del fiume Oreto, a Palermo
Una svolta, finalmente, attesa da 40 anni per restituire bellezza, vivibilità e sicurezza ad una parte dimenticata della città di Palermo.
La Regione Siciliana ha chiuso, infatti, positivamente il lungo iter autorizzativo rilasciando il parere di compatibilità ambientale, sbloccando così un'opera strategica per il capoluogo siciliano. Al centro del provvedimento c'è il "Contratto di fiume e di costa Oreto - Interventi prioritari per la fruizione sicura e sostenibile della foce e della costa", un'articolata opera di rigenerazione urbana che prevede il risanamento dell'area da Sant'Erasmo fino agli ex Bagni Virzì.
Ve ne avevamo già parlato in passato e, adesso, le cose sembrano muoversi. Facciamo, intanto, un passo indietro: l'intervento comprende la sistemazione del fiume e della zona circostante, la realizzazione di lotti, stabilimenti, piste ciclabili e spazi dedicati ad attività sportive, ricreative e culturali. Le zone interessate? Da Sant’Erasmo fino agli ex Bagni Virzì.
Ma andiamo per gradi: nelle scorse ore, è arrivato il parere positivo della Regione Siciliana al progetto del Comune di Palermo relativo proprio alla riqualificazione della foce del fiume Oreto. L’assessore al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino ha firmato il decreto che approva il giudizio di compatibilità ambientale.
«Era l’ultimo parere che si aspettava da parecchi mesi – fa sapere il consigliere comunale, Pasquale Tearrani -. Ciò consente al Comune di Palermo di portare in aula il IV progetto, che è il “Contratto di fiume di costa” per la relativa approvazione. Poi, ci saranno due fasi: la prima e, 60 giorni, la possibilità, per i residenti di fare delle osservazioni che saranno valutate dagli uffici competenti. Poi, il progetto tornerà in Consiglio per la relativa approvazione».
L'atto, che dà il via libera al "Contratto di fiume e di costa Oreto - Interventi prioritari per la fruizione sicura e sostenibile della foce e della costa", conclude con esito favorevole il lungo iter del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur), integrando la Valutazione di impatto ambientale (Via), la Valutazione di incidenza ambientale (Vinca di II livello) e il parere di conformità sul Piano preliminare di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo.
L'assessorato ha inserito anche una serie di precise condizioni con lo scopo di garantire la massima tutela dell'ambiente, della salute dei cittadini e del territorio, in tutte le fasi di realizzazione dell'opera. Tra le principali misure previste, il rispetto dei criteri europei e nazionali di sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di ridurre al minimo gli impatti dell'intervento sull'ecosistema e favorire l'impiego di materiali e soluzioni costruttive a basso impatto (Pnrr, Dnsh, Cam Edilizia e Verde pubblico del Mase).
Particolare attenzione è riservata alla salvaguardia del verde urbano e della biodiversità, attraverso un piano di manutenzione delle aree verdi conforme alle linee guida nazionali e specifiche misure di protezione dell'avifauna durante le attività di cantiere.
«Confermiamo l'impegno concreto del governo regionale nell'accelerare le opere di rigenerazione urbana e ambientale dell'Isola. Il recupero dell'Oreto e della sua foce - afferma l’assessore regionale, Giusi Savarino -. È una priorità strategica per la città di Palermo: restituiamo alla comunità la fruibilità sicura della costa e del fiume, garantendo al contempo il rigoroso rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale»
Inoltre, come spiega una nota della Regione Siciliana, per limitare i disagi ai residenti e tutelare la salute pubblica, il decreto impone l'adozione di misure specifiche per contenere rumori e vibrazioni nelle aree interessate dai lavori, accompagnate da soluzioni per garantire la viabilità alternativa e ridurre gli effetti sulla circolazione. Sono, infine, previste prescrizioni per la tutela dell'assetto idraulico del territorio e per la conservazione del patrimonio paesaggistico e archeologico, anche subacqueo, affinché tutte le opere siano realizzate nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e storico-culturali dell'area, su cui vigilano le Soprintendenze del Mare e dei Beni culturali di Palermo.
«La foce dell'Oreto ha una storia che tutti a Palermo conosciamo, e non è una bella storia – prosegue Terrani -. Per anni, è stata il simbolo di ciò che avevamo smesso di curare, il punto esatto in cui il fiume e il mare si incontrano e in cui, invece della bellezza, avevamo lasciato crescere l'abbandono. Con l’approvazione del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto di riqualificazione della foce, si chiude un percorso autorizzativo lungo e complesso e si apre finalmente la strada al "Contratto di fiume e di costa Oreto.
È un risultato importante- conclude -, ma è anche un punto di partenza. Continuerò a seguire da vicino ogni fase di questo intervento perché la rigenerazione della nostra costa smetta di essere una promessa e diventi finalmente qualcosa che i cittadini possono vedere, vivere e attraversare ogni giorno».
La Regione Siciliana ha chiuso, infatti, positivamente il lungo iter autorizzativo rilasciando il parere di compatibilità ambientale, sbloccando così un'opera strategica per il capoluogo siciliano. Al centro del provvedimento c'è il "Contratto di fiume e di costa Oreto - Interventi prioritari per la fruizione sicura e sostenibile della foce e della costa", un'articolata opera di rigenerazione urbana che prevede il risanamento dell'area da Sant'Erasmo fino agli ex Bagni Virzì.
Ve ne avevamo già parlato in passato e, adesso, le cose sembrano muoversi. Facciamo, intanto, un passo indietro: l'intervento comprende la sistemazione del fiume e della zona circostante, la realizzazione di lotti, stabilimenti, piste ciclabili e spazi dedicati ad attività sportive, ricreative e culturali. Le zone interessate? Da Sant’Erasmo fino agli ex Bagni Virzì.
Ma andiamo per gradi: nelle scorse ore, è arrivato il parere positivo della Regione Siciliana al progetto del Comune di Palermo relativo proprio alla riqualificazione della foce del fiume Oreto. L’assessore al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino ha firmato il decreto che approva il giudizio di compatibilità ambientale.
«Era l’ultimo parere che si aspettava da parecchi mesi – fa sapere il consigliere comunale, Pasquale Tearrani -. Ciò consente al Comune di Palermo di portare in aula il IV progetto, che è il “Contratto di fiume di costa” per la relativa approvazione. Poi, ci saranno due fasi: la prima e, 60 giorni, la possibilità, per i residenti di fare delle osservazioni che saranno valutate dagli uffici competenti. Poi, il progetto tornerà in Consiglio per la relativa approvazione».
L'atto, che dà il via libera al "Contratto di fiume e di costa Oreto - Interventi prioritari per la fruizione sicura e sostenibile della foce e della costa", conclude con esito favorevole il lungo iter del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur), integrando la Valutazione di impatto ambientale (Via), la Valutazione di incidenza ambientale (Vinca di II livello) e il parere di conformità sul Piano preliminare di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo.
L'assessorato ha inserito anche una serie di precise condizioni con lo scopo di garantire la massima tutela dell'ambiente, della salute dei cittadini e del territorio, in tutte le fasi di realizzazione dell'opera. Tra le principali misure previste, il rispetto dei criteri europei e nazionali di sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di ridurre al minimo gli impatti dell'intervento sull'ecosistema e favorire l'impiego di materiali e soluzioni costruttive a basso impatto (Pnrr, Dnsh, Cam Edilizia e Verde pubblico del Mase).
Particolare attenzione è riservata alla salvaguardia del verde urbano e della biodiversità, attraverso un piano di manutenzione delle aree verdi conforme alle linee guida nazionali e specifiche misure di protezione dell'avifauna durante le attività di cantiere.
«Confermiamo l'impegno concreto del governo regionale nell'accelerare le opere di rigenerazione urbana e ambientale dell'Isola. Il recupero dell'Oreto e della sua foce - afferma l’assessore regionale, Giusi Savarino -. È una priorità strategica per la città di Palermo: restituiamo alla comunità la fruibilità sicura della costa e del fiume, garantendo al contempo il rigoroso rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale»
Inoltre, come spiega una nota della Regione Siciliana, per limitare i disagi ai residenti e tutelare la salute pubblica, il decreto impone l'adozione di misure specifiche per contenere rumori e vibrazioni nelle aree interessate dai lavori, accompagnate da soluzioni per garantire la viabilità alternativa e ridurre gli effetti sulla circolazione. Sono, infine, previste prescrizioni per la tutela dell'assetto idraulico del territorio e per la conservazione del patrimonio paesaggistico e archeologico, anche subacqueo, affinché tutte le opere siano realizzate nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e storico-culturali dell'area, su cui vigilano le Soprintendenze del Mare e dei Beni culturali di Palermo.
«La foce dell'Oreto ha una storia che tutti a Palermo conosciamo, e non è una bella storia – prosegue Terrani -. Per anni, è stata il simbolo di ciò che avevamo smesso di curare, il punto esatto in cui il fiume e il mare si incontrano e in cui, invece della bellezza, avevamo lasciato crescere l'abbandono. Con l’approvazione del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto di riqualificazione della foce, si chiude un percorso autorizzativo lungo e complesso e si apre finalmente la strada al "Contratto di fiume e di costa Oreto.
È un risultato importante- conclude -, ma è anche un punto di partenza. Continuerò a seguire da vicino ogni fase di questo intervento perché la rigenerazione della nostra costa smetta di essere una promessa e diventi finalmente qualcosa che i cittadini possono vedere, vivere e attraversare ogni giorno».
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