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Da Messina a Catania in 45 minuti: passi in avanti per la nuova linea ferroviaria, il punto

L’intervento rappresenta un tassello strategico del più ampio programma di ammodernamento della rete ferroviaria siciliana e nazionale: ve ne parliamo

Riccardo Manieri
Amministratore di We Talk
  • 10 giugno 2026

Treni in Sicilia

Prosegue a ritmo sostenuto la realizzazione del nuovo asse ferroviario ad alta capacità Palermo-Catania-Messina, una delle più importanti opere infrastrutturali attualmente in corso nel Mezzogiorno. Nuovi significativi passi avanti arrivano dal cantiere del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, dove è stato completato lo scavo della prima canna della galleria Scaletta.

Nei prossimi giorni prenderanno inoltre il via le operazioni per la realizzazione della prima canna della galleria Letojanni. L’intervento, promosso da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) con la direzione tecnica di FS Engineering, rappresenta un tassello strategico del più ampio programma di ammodernamento della rete ferroviaria siciliana e nazionale.

A raggiungere il nuovo traguardo è stata la Tunnel Boring Machine (TBM) “Letteria”, che ha concluso lo scavo di una delle due canne della galleria Scaletta, lunga oltre 2,7 chilometri. L’opera si sviluppa nei pressi di Giampilieri, punto in cui il nuovo tracciato ferroviario si collegherà alla linea a doppio binario già esistente.

Parallelamente, la TBM “Alessia”, dopo aver completato la prima canna della galleria Forza d’Agrò, lunga quasi 2,5 chilometri, è stata smontata e trasferita lungo un viadotto sospeso di 90 metri sul torrente Fondaco Parrino. Una volta riassemblata, la macchina inizierà lo scavo della galleria Letojanni, infrastruttura lunga circa 3,8 chilometri destinata a diventare una delle opere principali dell’intero lotto.

Il progetto di raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, affidato da RFI al consorzio composto da Webuild Italia e Impresa Pizzarotti, prevede la realizzazione di 42 chilometri di nuova linea a doppio binario tra Messina e Catania. Di questi, circa 37 chilometri saranno realizzati in galleria e in variante rispetto all’attuale tracciato ferroviario.

L’investimento complessivo ammonta a circa 2,3 miliardi di euro, finanziati anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L’obiettivo è aumentare la capacità della linea, migliorare la regolarità del servizio e ridurre di circa 30 minuti i tempi di percorrenza tra Messina e Catania.

L’opera riveste inoltre una rilevanza strategica a livello europeo, essendo inserita nel corridoio ferroviario TEN-T Scandinavia-Mediterraneo. Il progetto è articolato in due lotti principali.

Il primo, tra Fiumefreddo e Taormina, comprende 13,9 chilometri di nuova linea ferroviaria, tre gallerie, due viadotti, una galleria artificiale, la nuova stazione di Taormina e le fermate di Fiumefreddo-Calatabiano e Alcantara-Giardini Naxos.

Il secondo lotto, da Taormina a Giampilieri, prevede invece 28 chilometri di nuova linea a doppio binario, sei viadotti e otto gallerie per oltre 25 chilometri complessivi in sotterraneo. Sono inoltre previste le nuove stazioni di Letojanni e Sant’Alessio-Santa Teresa, oltre alle fermate di Nizza-Alì e Itala-Scaletta.

L’avanzamento delle opere procede anche grazie all’attività delle altre TBM impegnate lungo il tracciato. A Trappitello opera dal luglio 2024 la talpa “Lucia”, impegnata nello scavo della galleria Taormina lato Catania, lunga circa sei chilometri. A Nizza di Sicilia è invece in funzione dall’aprile 2024 la TBM “Igea”, impegnata nella realizzazione della galleria Sciglio.

Complessivamente saranno cinque le grandi talpe meccaniche impiegate nei lavori del raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo, uno dei cantieri ferroviari più complessi e rilevanti oggi attivi in Sicilia.

Il raddoppio della tratta Messina-Catania si inserisce nel più ampio progetto del nuovo itinerario ferroviario Palermo-Catania-Messina, uno dei dieci interventi strategici nazionali promossi da RFI e FS Engineering.

L’intera opera vale circa 13 miliardi di euro, finanziati anche con fondi del PNRR, e punta a trasformare radicalmente il sistema dei trasporti siciliano attraverso una rete ferroviaria moderna, veloce e integrata con gli standard europei.

La nuova linea Palermo-Catania si svilupperà per 179 chilometri, di cui circa 70 in galleria. Il progetto prevede il completamento del doppio binario tra Bicocca e Catenanuova, già attivato nell’ottobre scorso con una nuova linea di 38 chilometri, e la realizzazione di un nuovo binario veloce tra Lercara Diramazione e Catenanuova.

Sono inoltre in corso i lavori nei lotti Fiumetorto-Lercara Diramazione, Lercara Diramazione-Caltanissetta Xirbi, Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna, Nuova Enna-Dittaino e Dittaino-Catenanuova, quest’ultimo rallentato dalle difficoltà dell’appaltatore Rizzani.

Sulla linea esistente Palermo-Catania proseguono anche gli interventi di upgrading tecnologico con il sistema europeo ERTMS, destinato a migliorare le prestazioni e la sicurezza dell’infrastruttura.

Una volta completato, il nuovo asse ferroviario Palermo-Catania-Messina consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di viaggio. La tratta Palermo-Catania sarà percorribile in circa due ore rispetto alle tre attuali, mentre tra Messina e Catania il tempo di percorrenza scenderà a circa 45 minuti.

Tra i benefici attesi figurano anche una maggiore frequenza dei collegamenti, una migliore puntualità dei servizi, la riduzione del traffico stradale e delle emissioni di CO₂, oltre a una più efficace integrazione tra la rete ferroviaria siciliana, i porti e gli aeroporti dell’Isola.

L’intervento rientra nel progetto “Cantieri Parlanti”, l’iniziativa del Gruppo FS sviluppata insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Commissario Straordinario di Governo per informare cittadini e territori sull’avanzamento delle opere strategiche e sui benefici economici e sociali attesi.
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