MOBILITÀ

Il nuovo tram a Palermo, via alle indagini archeologiche: dove cambia il traffico

Proseguono i lavori propedeutici alla realizzazione della nuova tratta C, che collegherà corso Calatafimi con la stazione centrale: divieti e chiusure in vista

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    27 ottobre 2026

Un tram a Palermo

Si prosegue con i lavori propedeutici alla realizzazione delle nuove linee del Tram a Palermo. Quella in fase più avanzata è senza dubbio la linea C, ossia quella che collegherà corso Calatafimi con la Stazione Centrale. Un percorso che prolungherà quello della già esistente Linea 4, salendo lungo viale Regione Siciliana per poi arrivare in via Ernesto Basile, corso Tukory e quindi piazza Giulio Cesare.

Le indagini archeologiche

In questa fase, stanno per iniziare le indagini archeologiche preliminari lungo le strade in cui si lavorerà e in cui verranno installati i binari sui quali circolerà il nuovo tram. L'Ufficio Traffico e Mobilità urbana del Comune di Palermo, (ordinanza n. 1981 del 26 ottobre 2026), dispone la regolamentazione temporanea della circolazione stradale per consentire l’esecuzione dei rilievi lungo quella che sarà la tratta C.

Dove e come cambia il traffico

Gli interventi, richiesti dalla SIS spa, socetà esecutrice dell'opera, e connessi al Piano operativo delle indagini archeologiche (POA), interesseranno tre aree della viabilità cittadina:
- Viale Regione Siciliana, in direzione Catania, sulla corsia laterale nel tratto compreso tra Villa Tasca e via Baleari

- Svincolo tra via Ernesto Basile e viale Regione Siciliana, in prossimità dell’immissione sulla circonvallazione, sulla corsia laterale in direzione Palermo-Catania

- Svincolo tra via Ernesto Basile e viale Regione Siciliana, in prossimità dell’immissione su via Ernesto Basile, in direzione valle-monte.

Le attività saranno eseguite attraverso cantieri mobili, con chiusure temporanee al traffico di semicarreggiate o porzioni di carreggiata, limitatamente alle aree interessate dai singoli saggi. L’ordinanza stabilisce che dovrà essere sempre garantita almeno una corsia libera per ciascun senso di marcia e che le chiusure non siano così da consentire la continuità della circolazione veicolare.

I rilievi cominceranno entro 30 giorni, ossia entro quindi novembre.

Quando e come sarà il nuovo tram

I lavori dureranno circa 3 anni, a cui seguirà un periodo di pre-esercizio senza passeggeri – della durata di circa tre mesi – per ottenere il Nullaosta di esercizio (Noe) da parte dell'Ansfisa. Dunque, al netto di imprevisti, la linea C sarà pronta e operativa nel 2029.

I nuovi tram saranno alimentati a batterie (CAF URBOS 100 – di tipo ibrido) e circoleranno sulle nuove linee senza catenaria, effettuando le ricariche di notte nei depositi e di giorno presso i capolinea e alcune fermate di ricarica puntuali. Nessun filo aereo, nessuna barriera visiva: il paesaggio urbano resterà integro e le strade attraversate saranno libere dall'impatto tipico delle infrastrutture tradizionali.

Le prime cinque vetture, interamente finanziate con i fondi Pnrr, sono state prodotte a tempo di record negli stabilimenti CAF di Irun, in Spagna, e sono già in corso le ultime prove di accettazione. La prima vettura è arrivata a Palermo questa settimana.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE