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Tram a Palermo, ci siamo: iniziano i lavori della linea C, si parte dallo svincolo Basile

Il Comune di Palermo dà ufficialmente il via al cantiere per la realizzazione della nuova linea del tram che collegherà corso Calatafimi con la Stazione centrale

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 29 maggio 2026

Una foto dei mezzi nel cantiere della Sis per i lavori della linea C del tram

Dopo quasi due anni d’attesa, il Comune di Palermo dà ufficialmente il via al cantiere per la tratta C del tram. La consegna de lavori, attesa da settembre 2024, è avvenuta oggi (29 maggio) in una conferenza che si è svolta al parcheggio Basile, nel "quartiere generale" della Sis, ditta esecutrice dei lavori, allestito proprio a pochi passi da dove si inizierà a lavorare.

Si parte infatti nei prossimi giorni proprio dallo svincolo Basile. La linea C - lo ricordiamo - è quella che collegherà corso Calatafimi con la Stazione Centrale. Un percorso che prolungherà quello della già esistente Linea 4, salendo ulteriormente viale Regione Siciliana per poi arrivare in via Ernesto Basile, corso Tukory e piazza Giulio Cesare.

«Questo è un via importante - dice l'assessore alla Mobilità Maurizio Carta -, che arriva dopo aver completato tutti i passaggi, compreso il nullaosta del ministero, necessari e fondamentali per la sicurezza dell'infrastruttura. La linea C sarà un sistema tranviario innovativo e cosiddetto "leggero", cioè sarà un tram che non avrà nè catenarie nè barriere, quindi non un predatore della strada ma un ausilio alla mobilità urbana».

I lavori partiranno dallo svincolo Basile con alcune lavorazioni ai sottoservizi, «in modo da trovare nel frattempo delle soluzioni agli alberi di via Ernesto Basile per cercare di venire incontro alle esigenze di tutte le istanze e le proposte della società civile», aggiunge Carta. Il riferimento è alle proteste di ambientalisti (e non solo) contro l'abbattimento degli alberi presenti al centro della carreggiata in via Ernesto Basile. Come da progetto, al loro posto infatti ci saranno i binari del tram.

«Ricordo che il tram è appunto un mezzo di mobilità sostenibile - precisa l'assessore - e aggiungo anche che all'interno del progetto della linea C ci sono anche importanti opere di riqualificazione della stessa via Basile che tengono conto della salvaguardia ambientale e di nuove aree verdi».

I lavori dureranno circa 3 anni, a cui seguirà un periodo di pre-esercizio senza passeggeri – della durata di circa tre mesi – per ottenere il Nullaosta di esercizio (Noe) da parte dell'Ansfisa. Dunque, al netto di imprevisti, la linea C sarà pronta e operativa nel 2029.

Nel frattempo, si avvicina l'avvio dei lavori anche della linea B (via Notarbartolo-Giachery) e A Nord (via Libertà incrocio con via Duca della Verdura fino a piazza De Gasperi). «Nei prossimi giorni verrà fatta la consegna del cantiere della tratta B e della tratta A Nord» annuncia ancora Maurizio Carta.

I nuovi tram saranno alimentati a batterie (CAF URBOS 100 – di tipo ibrido) e circoleranno sulle nuove linee senza catenaria, effettuando le ricariche di notte nei depositi e di giorno presso i capolinea e alcune fermate di ricarica puntuali. Nessun filo aereo, nessuna barriera visiva: il paesaggio urbano resterà integro e le strade attraversate saranno libere dall'impatto tipico delle infrastrutture tradizionali.

Le prime cinque vetture, interamente finanziate con i fondi Pnrr, sono state prodotte a tempo di record negli stabilimenti CAF di Irun, in Spagna, e sono già in corso le ultime prove di accettazione. La prima vettura è arrivata a Palermo questa settimana.

«Il tram di Palermo non è solo un'infrastruttura di mobilità, ma è un progetto di città più connessa, giusta ed ecologica - spiega l'assessore Carta -. Con le nuove tratte il sistema tranviario, per la prima volta, attraverserà la città per connetterla senza spezzarla, senza ferire il paesaggio urbano, senza imporre barriere. La scelta dei veicoli ibridi senza catenaria è anche una scelta estetica e culturale: restituiamo alla città strade libere da barriere e riqualificate, una viabilità che non subisce ma accompagna la qualità degli spazi pubblici. E mentre i primi cantieri apriranno, continueremo a progettare le tratte E sud e F, perché il tram che iniziamo a costruire oggi è il primo segmento di una rete che trasformerà strutturalmente il modo in cui Palermo si muove, respira e abita se stessa».
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