A Villabate l'autobus Amat non arriva più: ma qualcosa ora si muove, cosa succede
La linea 224 si ferma nella borgata palermitana di Pomara, al confine col comune. Il sindaco spiega i motivi e assicura: "Risolveremo questa criticità"
La fermata del bus 224 a Pomara
Il ritorno della linea 224 dell'Amat a Villabate passa da due possibili strade: da un lato un progetto condiviso con Palermo e Ficarazzi per riorganizzare il trasporto pubblico del comprensorio, dall'altro un finanziamento regionale che permetta di prolungare nuovamente il percorso dell'autobus oltre i confini del capoluogo.
Sono queste le prospettive emerse dall'incontro tra il sindaco di Villabate, Giovanni Pitarresi, il vicesindaco con delega ai Trasporti Gaspare Centorbi e il presidente dell'Amat Giuseppe Mistretta, convocato per affrontare una delle criticità più sentite dai cittadini.
Da quando è scaduta la convenzione che consentiva il prolungamento del servizio oltre i confini del Comune di Palermo, infatti, la linea 224 non raggiunge più Villabate e termina la propria corsa a piazza Figurella, nella borgata di Pomara.
Una modifica che ha lasciato studenti, lavoratori e pendolari senza uno dei collegamenti diretti più utilizzati con il capoluogo, costringendoli ogni giorno a raggiungere autonomamente il capolinea, con inevitabili disagi e un aumento del traffico veicolare.
Nel corso dell'incontro con i vertici dell’Amat, il sindaco ha illustrato a Balarm le difficoltà che negli ultimi mesi hanno impedito il ripristino del servizio. Pitarresi spiega che il percorso si è complicato anche a causa della normativa regionale che disciplina i collegamenti extraurbani.
«Abbiamo voluto sottolineare questa nostra difficoltà, che è accentuata dal fatto che adesso è in atto una legge regionale che non permette all'Amat di arrivare a Villabate, tranne con una deroga, perché siamo già serviti da altre aziende».
Il nodo, precisa il primo cittadino, non è soltanto amministrativo ma anche economico. Per consentire all'Amat di estendere il servizio fino a Villabate servirebbe infatti una copertura finanziaria compresa tra i 120 e i 130 mila euro.
Dal confronto con il presidente Giuseppe Mistretta è nata così l'idea di convocare un tavolo tecnico che coinvolga anche i Comuni di Palermo e Ficarazzi per studiare una soluzione condivisa. «L'idea è quella di allargare la cosa e far in modo che si possa creare un servizio che coinvolga l’asse Palermo-Ficarazzi-Villabate».
L'obiettivo sarebbe quello di progettare un sistema di trasporto pubblico che non riguardi esclusivamente Villabate, ma che possa migliorare i collegamenti tra i tre comuni, offrendo un servizio più efficace a studenti, lavoratori e cittadini che ogni giorno si spostano nell'area metropolitana.
Accanto a questa soluzione resta aperta anche una seconda strada: reperire le risorse economiche necessarie attraverso un finanziamento regionale che consenta di riportare il 224 nel territorio comunale.
Pitarresi spiega che il Comune proverà a ottenere i fondi attraverso un emendamento o nella prossima legge Finanziaria, ma avverte che, anche in caso di esito positivo, il servizio non tornerebbe con le stesse modalità del passato. «Sarebbe comunque un servizio con una sola fermata, perché la legge ci permette di avere solo quella. Quindi non ci potranno essere le fermate che ci sono state in passato».
L'amministrazione comunale, aggiunge il sindaco, continuerà a lavorare parallelamente su entrambe le ipotesi, pur consapevole che i tempi sono stretti e che difficilmente si riuscirà a raggiungere un risultato già per l'inizio del prossimo anno scolastico. «Stiamo lavorando su queste due linee. Farò di tutto per risolvere questa criticità».
Anche qualora si riuscisse a ottenere il finanziamento, il ritorno della linea comporterebbe un prolungamento limitato del percorso. Secondo il sindaco, il nuovo capolinea potrebbe essere realizzato oltre l'attuale fermata di Pomara, nella parte iniziale di via Giulio Cesare, ma anche questa soluzione avrebbe un costo significativo.
Il futuro della linea 224 dipenderà quindi dagli esiti del tavolo tecnico che si dovrebbe tenere a metà luglio e dall'eventuale reperimento delle risorse necessarie.
Una vicenda che va oltre il semplice ripristino di un autobus e che riporta al centro il tema dei collegamenti tra Palermo e i comuni della cintura metropolitana, dove studenti, lavoratori e pendolari continuano a fare i conti con un sistema di trasporto che fatica a rispondere alle esigenze di un territorio in continua espansione.
Per chi ogni giorno si sposta tra Villabate e Palermo, l'auspicio è che il confronto avviato tra Comuni, Amat e Regione possa trasformarsi presto in un risultato concreto, restituendo ai cittadini un collegamento considerato essenziale.
Sono queste le prospettive emerse dall'incontro tra il sindaco di Villabate, Giovanni Pitarresi, il vicesindaco con delega ai Trasporti Gaspare Centorbi e il presidente dell'Amat Giuseppe Mistretta, convocato per affrontare una delle criticità più sentite dai cittadini.
Da quando è scaduta la convenzione che consentiva il prolungamento del servizio oltre i confini del Comune di Palermo, infatti, la linea 224 non raggiunge più Villabate e termina la propria corsa a piazza Figurella, nella borgata di Pomara.
Una modifica che ha lasciato studenti, lavoratori e pendolari senza uno dei collegamenti diretti più utilizzati con il capoluogo, costringendoli ogni giorno a raggiungere autonomamente il capolinea, con inevitabili disagi e un aumento del traffico veicolare.
Nel corso dell'incontro con i vertici dell’Amat, il sindaco ha illustrato a Balarm le difficoltà che negli ultimi mesi hanno impedito il ripristino del servizio. Pitarresi spiega che il percorso si è complicato anche a causa della normativa regionale che disciplina i collegamenti extraurbani.
«Abbiamo voluto sottolineare questa nostra difficoltà, che è accentuata dal fatto che adesso è in atto una legge regionale che non permette all'Amat di arrivare a Villabate, tranne con una deroga, perché siamo già serviti da altre aziende».
Il nodo, precisa il primo cittadino, non è soltanto amministrativo ma anche economico. Per consentire all'Amat di estendere il servizio fino a Villabate servirebbe infatti una copertura finanziaria compresa tra i 120 e i 130 mila euro.
Dal confronto con il presidente Giuseppe Mistretta è nata così l'idea di convocare un tavolo tecnico che coinvolga anche i Comuni di Palermo e Ficarazzi per studiare una soluzione condivisa. «L'idea è quella di allargare la cosa e far in modo che si possa creare un servizio che coinvolga l’asse Palermo-Ficarazzi-Villabate».
L'obiettivo sarebbe quello di progettare un sistema di trasporto pubblico che non riguardi esclusivamente Villabate, ma che possa migliorare i collegamenti tra i tre comuni, offrendo un servizio più efficace a studenti, lavoratori e cittadini che ogni giorno si spostano nell'area metropolitana.
Accanto a questa soluzione resta aperta anche una seconda strada: reperire le risorse economiche necessarie attraverso un finanziamento regionale che consenta di riportare il 224 nel territorio comunale.
Pitarresi spiega che il Comune proverà a ottenere i fondi attraverso un emendamento o nella prossima legge Finanziaria, ma avverte che, anche in caso di esito positivo, il servizio non tornerebbe con le stesse modalità del passato. «Sarebbe comunque un servizio con una sola fermata, perché la legge ci permette di avere solo quella. Quindi non ci potranno essere le fermate che ci sono state in passato».
L'amministrazione comunale, aggiunge il sindaco, continuerà a lavorare parallelamente su entrambe le ipotesi, pur consapevole che i tempi sono stretti e che difficilmente si riuscirà a raggiungere un risultato già per l'inizio del prossimo anno scolastico. «Stiamo lavorando su queste due linee. Farò di tutto per risolvere questa criticità».
Anche qualora si riuscisse a ottenere il finanziamento, il ritorno della linea comporterebbe un prolungamento limitato del percorso. Secondo il sindaco, il nuovo capolinea potrebbe essere realizzato oltre l'attuale fermata di Pomara, nella parte iniziale di via Giulio Cesare, ma anche questa soluzione avrebbe un costo significativo.
Il futuro della linea 224 dipenderà quindi dagli esiti del tavolo tecnico che si dovrebbe tenere a metà luglio e dall'eventuale reperimento delle risorse necessarie.
Una vicenda che va oltre il semplice ripristino di un autobus e che riporta al centro il tema dei collegamenti tra Palermo e i comuni della cintura metropolitana, dove studenti, lavoratori e pendolari continuano a fare i conti con un sistema di trasporto che fatica a rispondere alle esigenze di un territorio in continua espansione.
Per chi ogni giorno si sposta tra Villabate e Palermo, l'auspicio è che il confronto avviato tra Comuni, Amat e Regione possa trasformarsi presto in un risultato concreto, restituendo ai cittadini un collegamento considerato essenziale.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




