Italia Viva chiede le dimissioni di Aricò: "Dal caro voli alle autostrade, ha fallito su tutto"
Il partito fondato da Matteo Renzi avvia una petizione in Sicilia per chiedere che l'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, lasci il suo incarico
Da sinistra l'assessore Alessandro Aricò, il presidente Renato Schifani e il deputato di Iv, Davide Faraone
Che non corresse buon sangue tra Davide Faraone e Alessandro Aricò, dopo l'ultima lite alla stazione centrale di Palermo sul caro voli, era abbastanza chiaro. Adesso lo scontro è diventato ancora più aperto dopo l'ultima iniziativa di Italia Viva: una petizione per chiedere le dimissioni dell'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità.
«La situazione della Sicilia con il Governo Schifani è disastrosa sotto ogni punto di vista - si legge nel testo della petizione - ma certamente registra il picco negativo proprio sul fronte delle Infrastrutture e della Mobilità - Una gestione fallimentare su tutti i fronti: dal cielo, al mare fino alle autostrade».
«Per percorrere 190km - si legge ancora nella petizione - automobilisti e camionisti sono costretti ad autentici viaggi della speranza e restano ostaggi della cattiva organizzazione. Impossibile completare il percorso in meno di 3 ore, con una velocità media da Terzo Mondo. A ciò si aggiunge lo stato della Palermo-Messina e della Messina-Catania, queste ultime gestite direttamente dal Consorzio Autostrade Siciliane, per le quali è stata recentemente minacciata la completa chiusura per le insufficienti condizioni di sicurezza di gallerie, viadotti e sede stradale. Salvo scoprire che non esistono progetti pronti in tal senso per affrontare la criticità».
«La stessa negligenza si registra sui trasporti aerei. Le vicende degli ultimi mesi con la chiusura ripetuta dell’aeroporto di Catania dimostrano la totale incapacità a programmare interventi efficaci e ben strutturati. Nonostante la pericolosità dell’Etna fosse ben conosciuta e causa di ripetute interruzioni del servizio nel tempo, l’assessorato guidato da Aricò ha affrontato il problema sempre nella logica del tamponamento dell’emergenza, con interventi estemporanei, terribilmente costosi e mai realmente risolutivi.
Manca, anche in questo caso, una vera capacità di gestione e di programmazione che coinvolga tutti gli altri aeroporti dell’Isola, ma anche la capacità di integrare il sistema ferroviario e stradale con la redazione di un autentico Piano dell’Emergenza in grado di “scattare” immediatamente quando se ne creino le condizioni.
Ma anche sul fronte dei trasporti marittimi verso le Isole minori, Italia Viva critica la gestione portata avanti dall'assessorato guidato da Aricò: «Ha inanellato una serie di “perle” culminate nel finanziamento della costruzione della nave Costanza Prima, progettata da Caronte & Tourist, realizzata a Palermo da Fincantieri e riconsegnata a Caronte&Tourist con un affidamento mai realmente chiarito e dimostrato. Una nave pensata per il collegamento con Lampedusa e Linosa, ma che, di fatto, non può entrare in porto a Lampedusa ed è comunque totalmente sovradimensionata rispetto alle reali esigenze, tanto da viaggiare a “scartamento” ridotto anche nel periodo estivo. Figurarsi in inverno!»
Infine, il partito di Renzi chiama in causa una "questione morale": «Un Assessorato protagonista di una crisi morale di grande portata, con un susseguirsi di scandali, indagini ed arresti che non accenna a placarsi e che riguardano figure direttamente collegate all’assessore».
«La situazione della Sicilia con il Governo Schifani è disastrosa sotto ogni punto di vista - si legge nel testo della petizione - ma certamente registra il picco negativo proprio sul fronte delle Infrastrutture e della Mobilità - Una gestione fallimentare su tutti i fronti: dal cielo, al mare fino alle autostrade».
Le 5 criticità secondo Italia Viva
Secondo Italia Viva sono 5 le criticità sollevate: «Mai, come negli ultimi anni, le autostrade siciliane hanno registrato un livello di inefficienza così totale. La Palermo-Catania è tormentata da lavori di manutenzione infiniti, che coprono più della metà della percorrenza complessiva. Il conteggio dei cantieri in corso, aperti e mai chiusi, ma sempre caratterizzati da una presenza sporadica e limitatissima di operai, è praticamente impossibile».«Per percorrere 190km - si legge ancora nella petizione - automobilisti e camionisti sono costretti ad autentici viaggi della speranza e restano ostaggi della cattiva organizzazione. Impossibile completare il percorso in meno di 3 ore, con una velocità media da Terzo Mondo. A ciò si aggiunge lo stato della Palermo-Messina e della Messina-Catania, queste ultime gestite direttamente dal Consorzio Autostrade Siciliane, per le quali è stata recentemente minacciata la completa chiusura per le insufficienti condizioni di sicurezza di gallerie, viadotti e sede stradale. Salvo scoprire che non esistono progetti pronti in tal senso per affrontare la criticità».
«La stessa negligenza si registra sui trasporti aerei. Le vicende degli ultimi mesi con la chiusura ripetuta dell’aeroporto di Catania dimostrano la totale incapacità a programmare interventi efficaci e ben strutturati. Nonostante la pericolosità dell’Etna fosse ben conosciuta e causa di ripetute interruzioni del servizio nel tempo, l’assessorato guidato da Aricò ha affrontato il problema sempre nella logica del tamponamento dell’emergenza, con interventi estemporanei, terribilmente costosi e mai realmente risolutivi.
Manca, anche in questo caso, una vera capacità di gestione e di programmazione che coinvolga tutti gli altri aeroporti dell’Isola, ma anche la capacità di integrare il sistema ferroviario e stradale con la redazione di un autentico Piano dell’Emergenza in grado di “scattare” immediatamente quando se ne creino le condizioni.
Caro voli, contestati gli sconti sui biglietti aerei e il Sicilia Express
Italia Viva contesta anche l'iniziativa degli sconti sui biglietti aerei e quella del treno speciale Sicilia Express. «È delittuoso continuare a dilapidare decine di milioni di euro per una politica di “sconti” sui biglietti per i residenti, che non offrono alcun reale vantaggio ai cittadini siciliani e, invece, arricchiscono le compagnie aeree che ne approfittano per incrementare ulteriormente le tariffe. Sconti oggi prorogati fino al 30 novembre, lasciando scoperto il periodo delle festività! È infine offensivo spacciare per “buona politica” l’organizzazione di qualche trenino della speranza con tariffe scontate, il Sicilia Express, che suona davvero come la beffa nei confronti dei pendolari siciliani, trattati come stupidi sudditi».Ma anche sul fronte dei trasporti marittimi verso le Isole minori, Italia Viva critica la gestione portata avanti dall'assessorato guidato da Aricò: «Ha inanellato una serie di “perle” culminate nel finanziamento della costruzione della nave Costanza Prima, progettata da Caronte & Tourist, realizzata a Palermo da Fincantieri e riconsegnata a Caronte&Tourist con un affidamento mai realmente chiarito e dimostrato. Una nave pensata per il collegamento con Lampedusa e Linosa, ma che, di fatto, non può entrare in porto a Lampedusa ed è comunque totalmente sovradimensionata rispetto alle reali esigenze, tanto da viaggiare a “scartamento” ridotto anche nel periodo estivo. Figurarsi in inverno!»
Infine, il partito di Renzi chiama in causa una "questione morale": «Un Assessorato protagonista di una crisi morale di grande portata, con un susseguirsi di scandali, indagini ed arresti che non accenna a placarsi e che riguardano figure direttamente collegate all’assessore».
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