Costruito a Palermo e dedicato alla regina di Sicilia: ecco il primo traghetto della Regione
Si distingue per le sue caratteristiche tecnologiche avanzate e sarà utilizzato per potenziare i collegamenti con le isole di Lampedusa, Linosa e Pantelleria
Il momento del varo del traghetto "Costanza I di Sicilia" (foto di Ferdinando Lo Monaco)
Una giornata storica per l’ingegneria navale siciliana. È stato varato questa mattina, giovedì 9 ottobre, alle ore 9.00 alla Fincantieri di Palermo il nuovo traghetto Ro-Pax “Costanza I di Sicilia” (come la regina di Sicilia), che il complesso cantieristico ha costruito per la Regione Siciliana.
Un evento molto partecipato, quello che si è tenuto nei locali dei cantieri navali, con la presenza non solo delle istituzioni, ma anche delle maestranze, protagoniste del momento più emozionante: la rimozione degli strumenti di sicurezza che mantenevano ferma la nave. La nave è stata benedetta dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice e a fare da madrina è stata Vinzia Novara Di Gaetano, amministratrice delegata dell’azienda vinicola Firriato.
Un’eccellenza "tutta palermitana" quella realizzata alla Fincantieri, in quanto il traghetto “Costanza I di Sicilia” è stato costruito interamente a Palermo. L'imbarcazione si distingue per le sue caratteristiche tecnologiche avanzate, specialmente in tema di sostenibilità ambientale e sarà utilizzata per potenziare i collegamenti con le isole di Lampedusa, Linosa e Pantelleria.
La gara per la costruzione del traghetto, per un importo a base d’asta di quasi 120 milioni di euro, è stata aggiudicata nel marzo 2023 e nell’ottobre successivo è stato firmato il contratto, mentre, a novembre dello scorso anno, con il “taglio della lamiera” si è dato l'avvio ai lavori. Nell’arco di due anni e mezzo, quindi, è stato completato un progetto che vede la Regione Siciliana, prima in Italia, a essere totalmente proprietaria di un’unità di questo tipo.
Presente all’inaugurazione l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, che entusiasta ha dichiarato: «Una grande festa oggi per la Sicilia, per Palermo, per la Fincantieri. Riapre la cantieristica in Sicilia con la costruzione di un traghetto che Palermo e la cantieristica siciliana aspettava da oltre trent’anni. Dobbiamo ringraziare il governo Schifani e i tanti funzionari e dirigenti dell’assessorato alle infrastrutture che hanno permesso la realizzazione di questo progetto meraviglioso che rilancerà i collegamenti per le nostre isole».
Il traghetto avrà una lunghezza di circa 140 metri e circa 14.500 tonnellate di stazza lorda. Potrà raggiungere i 19 nodi di velocità massima, una capacità di mille persone e di 195 automobili e 40 camion a bordo. Sarà inoltre dotato di un motore dual fuel, ovvero alimentato a diesel e gas naturale liquefatto, il combustibile marino più pulito attualmente disponibile su larga scala, che abbatte significativamente le emissioni di ossido di azoto e di zolfo.
Disporrà anche di un impianto fotovoltaico che, grazie all’accumulo di energia in un gruppo di batterie, garantirà la permanenza in porto a emissioni zero per circa quattro ore.
All’evento ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha dichiarato: «Oggi non è un momento di festeggiamento soltanto per l’attività operaia e industriale della nostra isola. Si tratta anche di un elemento che apre alla possibilità di un trasporto più accettabile, più umano e più sereno per i nostri concittadini, ma anche per i turisti».
Dopo il varo effettuato nella giornata odierna, la consegna del traghetto è prevista per l’estate del 2026, in modo da potere garantire ai siciliani (e non) un ulteriore potenziamento della mobilità legato alle isole minori, spesso oggetto di marginalità a causa proprio degli scarsi collegamenti presenti.
Un evento molto partecipato, quello che si è tenuto nei locali dei cantieri navali, con la presenza non solo delle istituzioni, ma anche delle maestranze, protagoniste del momento più emozionante: la rimozione degli strumenti di sicurezza che mantenevano ferma la nave. La nave è stata benedetta dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice e a fare da madrina è stata Vinzia Novara Di Gaetano, amministratrice delegata dell’azienda vinicola Firriato.
Un’eccellenza "tutta palermitana" quella realizzata alla Fincantieri, in quanto il traghetto “Costanza I di Sicilia” è stato costruito interamente a Palermo. L'imbarcazione si distingue per le sue caratteristiche tecnologiche avanzate, specialmente in tema di sostenibilità ambientale e sarà utilizzata per potenziare i collegamenti con le isole di Lampedusa, Linosa e Pantelleria.
La gara per la costruzione del traghetto, per un importo a base d’asta di quasi 120 milioni di euro, è stata aggiudicata nel marzo 2023 e nell’ottobre successivo è stato firmato il contratto, mentre, a novembre dello scorso anno, con il “taglio della lamiera” si è dato l'avvio ai lavori. Nell’arco di due anni e mezzo, quindi, è stato completato un progetto che vede la Regione Siciliana, prima in Italia, a essere totalmente proprietaria di un’unità di questo tipo.
Presente all’inaugurazione l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, che entusiasta ha dichiarato: «Una grande festa oggi per la Sicilia, per Palermo, per la Fincantieri. Riapre la cantieristica in Sicilia con la costruzione di un traghetto che Palermo e la cantieristica siciliana aspettava da oltre trent’anni. Dobbiamo ringraziare il governo Schifani e i tanti funzionari e dirigenti dell’assessorato alle infrastrutture che hanno permesso la realizzazione di questo progetto meraviglioso che rilancerà i collegamenti per le nostre isole».
Il traghetto avrà una lunghezza di circa 140 metri e circa 14.500 tonnellate di stazza lorda. Potrà raggiungere i 19 nodi di velocità massima, una capacità di mille persone e di 195 automobili e 40 camion a bordo. Sarà inoltre dotato di un motore dual fuel, ovvero alimentato a diesel e gas naturale liquefatto, il combustibile marino più pulito attualmente disponibile su larga scala, che abbatte significativamente le emissioni di ossido di azoto e di zolfo.
Disporrà anche di un impianto fotovoltaico che, grazie all’accumulo di energia in un gruppo di batterie, garantirà la permanenza in porto a emissioni zero per circa quattro ore.
All’evento ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha dichiarato: «Oggi non è un momento di festeggiamento soltanto per l’attività operaia e industriale della nostra isola. Si tratta anche di un elemento che apre alla possibilità di un trasporto più accettabile, più umano e più sereno per i nostri concittadini, ma anche per i turisti».
Dopo il varo effettuato nella giornata odierna, la consegna del traghetto è prevista per l’estate del 2026, in modo da potere garantire ai siciliani (e non) un ulteriore potenziamento della mobilità legato alle isole minori, spesso oggetto di marginalità a causa proprio degli scarsi collegamenti presenti.
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