L'aeroporto di Catania si trasforma: tra il nuovo terminal e più rotte intercontinentali
Dagli ultimi dati Enac, Fontanarossa è tra i principali scali italiani e primo hub siciliano. Lo scalo si prepara a una nuova fase, dai nuovi spazi alla privatizzazione
L'aeroporto Fontanarossa di Catania
Oggi l'aeroporto di Catania si attesta saldamente tra i top player della classifica degli aeroporti italiani, posizionandosi come il principale hub siciliano e uno dei più importanti scali nazionali per volume di traffico. Un successo confermato dai dati del bilancio 2025 di SAC (la società di gestione), che ha registrato ben 12,5 milioni di passeggeri, un utile netto di 8 milioni di euro e ricavi commerciali in crescita del +7%. Un trend positivo che non accenna a fermarsi, come dimostra lo scorso mese di maggio, che ha segnato un ulteriore +7% di passeggeri rispetto allo scorso anno.
La crescita del traffico passeggeri dell’aeroporto di Catania è spinta in modo decisivo da una domanda internazionale in fortissima ripresa. Fontanarossa non è più soltanto uno snodo per i voli nazionali ed europei, ma è diventato una vera e propria porta sul mondo grazie a collegamenti intercontinentali diretti che fino a pochi anni fa sembravano un miraggio.
Tra le novità più entusiasmanti spiccano i voli transatlantici diretti: la rotta Catania-New York (JFK) e il recentissimo volo Catania-Montréal, inaugurato ufficialmente il 5 giugno scorso. Queste tratte non rappresentano solo un enorme vantaggio per il turismo e per la folta comunità di siciliani all'estero, ma sono una leva strategica per attrarre investimenti e connettere le imprese locali ai mercati globali.
Per sostenere una simile mole di passeggeri e guardare al futuro, l’aeroporto di Catania ha avviato una radicale trasformazione infrastrutturale supportata dal Contratto di Programma 2024-2027 siglato con ENAC, che prevede investimenti per oltre 340 milioni di euro.
Il fulcro di questo potenziamento è la nascita del nuovo Terminal B, che sorgerà sulle ceneri dell'ex aerostazione Morandi. I lavori di demolizione della vecchia e storica struttura dismessa, avviati a fine dicembre scorso in sinergia con la Regione Siciliana, sono ormai giunti al termine (l'appalto è stato aggiudicato al Consorzio Integra).
Al suo posto nascerà una struttura avveniristica, più grande e funzionale, concepita per integrare perfettamente i flussi con i Terminal A e C. L'obiettivo finale del Masterplan 2030 è ambizioso ma concreto: permettere alla rete aeroportuale di superare la soglia dei 20 milioni di passeggeri annui.
Nel frattempo, gli interventi toccano anche il Terminal A, con l'adeguamento del sistema di gestione bagagli (BHS), e il Terminal C, che verrà riconfigurato e ampliato per aumentare i gate e l'area controlli, riducendo i colli di bottiglia durante i picchi di traffico.
Il 2026 segna anche l'anno della svolta sul piano della governance. SAC ha ufficialmente avviato le procedure per la privatizzazione dello scalo, attraverso la cessione di una quota di maggioranza compresa tra il 51% e il 66% del capitale sociale. I soci pubblici manterranno comunque un ruolo di presidio per tutelare l'interesse collettivo, l'occupazione e la continuità dei servizi.
La complessa procedura, articolata in tre fasi, ha già superato il primo step: la scadenza per le manifestazioni di interesse del 15 giugno ha visto la presentazione di ben 14 offerte da parte di grandi operatori. I concorrenti ammessi passeranno alla Fase 2, dove esamineranno i piani industriali e finanziari per formulare un'offerta preliminare, prima di arrivare alle offerte vincolanti della Fase 3.
L'obiettivo è chiaro: dotare l'aeroporto di Catania di un partner industriale internazionale capace di accelerare gli investimenti e la transizione ecologica (che punta alla neutralità carbonica entro il 2030).
Le prospettive per la stagione estiva 2026 confermano il momento straordinariamente positivo del sistema aeroportuale della Sicilia orientale. Secondo le previsioni elaborate per il periodo giugno-settembre, l'aeroporto di Catania dovrebbe raggiungere quota 5,31 milioni di passeggeri, rispetto ai 4,98 milioni registrati nello stesso periodo del 2025, con una crescita stimata del +6,65%.
A sostenere la crescita saranno soprattutto l'espansione delle rotte internazionali, il rafforzamento dei collegamenti transatlantici verso New York e Montréal e l'attrattività turistica sempre maggiore della Sicilia orientale.
Ancora più rilevanti appaiono le prospettive dell'aeroporto di Comiso. Per lo scalo ibleo, le previsioni indicano circa 139.500 passeggeri tra giugno e settembre 2026, contro i 50.205 dello stesso periodo dell'anno precedente, con una crescita potenziale del +177,86%. I movimenti aeromobili potrebbero salire da 400 a 1.276, facendo segnare un incremento del +219%.
Le previsioni estive del 2026 rappresentano inoltre un importante banco di prova per il Masterplan 2030 e per i grandi investimenti infrastrutturali in corso. Qualora i trend attesi dovessero essere confermati, il sistema aeroportuale della Sicilia orientale compirebbe un ulteriore passo verso l'obiettivo di superare i 20 milioni di passeggeri annui, rafforzando il ruolo dell'isola come piattaforma logistica, turistica e commerciale nel Mediterraneo.
Il futuro di Fontanarossa non può essere slegato da una visione di rete. In questo disegno, l'aeroporto di Comiso gioca un ruolo cruciale e complementare. Con un piano di investimenti dedicato di circa 50 milioni di euro, Comiso si sta specializzando nello sviluppo dell'area cargo. Questa svolta logistica, approvata anche in sede europea, darà una risposta fondamentale alle necessità di esportazione delle imprese manifatturiere e agroalimentari del Sud-Est siciliano.
La vera sfida per la competitività della Sicilia orientale rimane l'intermodalità. La crescita passeggeri ha valore solo se supportata da collegamenti efficienti in terraferma. L'integrazione con la stazione ferroviaria di Catania-Aeroporto Fontanarossa e il futuro prolungamento della metropolitana, uniti al miglioramento della rete viaria iblea, trasformeranno l'area in una piattaforma logistica e turistica integrata nel cuore del Mediterraneo.
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