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Mastro Geppetto chiude a Palermo: dopo 27 anni addio al mitico negozio di giocattoli

A darne notizia è il titolare Mario Cimino, ex commercialista diventato artigiano. Era il punto di riferimento in città per i giocattoli in legno e i giochi montessoriani

Balarm
La redazione
  • 12 agosto 2026

Alcuni giocattoli e libri del negozio "Mastro Geppetto"

Quando varcavi la porta ed entravi immediatamente il mondo reale spariva: era come essere in un mondo senza tempo, fatto di giochi colorati, bambole di pezza, carillon e libri di fiabe. Non solo un negozio di giocattoli ma uno scrigno fatto di allegria, leggerezza e genuinità. Era come sognare a occhi aperti, ma adesso è la (dura) realtà ad avere la meglio: "Mastro Geppetto", dopo 27 anni di attività, chiude.

A darne notizia è il proprietario Mario Cimino: «Per 27 anni il nostro negozietto è stato casa per noi e per voi. Abbiamo condiviso sorrisi e lacrime, chiacchiere leggere e intime confidenze, abbiamo seguito i vostri bambini come se fossero i nostri. Adesso però è arrivato il momento in cui dobbiamo arrenderci e abbassare la saracinesca».

«Non è un addio - rassicura Cimino -, abbiamo in mente un nuovo progetto che speriamo possa realizzarsi presto. Intanto grazie a chi è passato da noi solo una volta, a chi è stato un cliente fedele, a chi è diventato un amico sincero e ci ha fatto compagnia in tutti questi anni, sostenendoci e seguendo ogni nostro passo e spostamento. Oggi con grande emozione e immensa gratitudine abbracciamo tutti voi e vi siamo riconoscenti per averci permesso di far parte della vostra vita».

Il negozio apre le porte a fine anni Novanta in via Filippo Parlatore, ma - data l'eccezionalità dei prodotti venduti, ben diversi dai giocattoli industriali prodotti in serie - presto approda anche con successo all'e-commerce. Per alcuni anni si trasferisce in centro, in via Francesco Lo Jacono, per poi negli ultimi anni, ritornare nella sede storica di via Parlatore (Vi abbiamo raccontato la storia in un nostro articolo).

Mastro Geppetto nasce da una "folle" idea - come dice lui stesso - di Mario Cimino che, stanco del suo noioso lavoro da commercialista, pensa di fare della passione per il legno, la sua attività principale. Decide così di aprire un piccolo laboratorio per la creazione di oggetti unici e personalizzati, che prendono magicamente forma tra le sue abili mani.

Con la nascita della figlia Chiara, Mario si rende conto dell'importanza dei giocattoli per lo sviluppo, soprattutto nei primi mesi di vita. Così arriva l'idea di realizzare giochi in legno, artigianale e di qualità. Dopo 2 anni di laboratorio, nasce così il punto vendita di via Parlatore.

La filosofia di Mastro Geppetto si basa sul principio che non solo le persone, ma anche gli oggetti, i giocattoli in particolare, influenzano e contribuiscono a determinare la crescita e lo sviluppo dei più piccoli. Da qui l'idea di creare prodotti artigianali, di legno ed educativi.

Come spiegano Mario e la moglie Teresa (per tutti Titti) nella loro presentazione sul sito: «Siamo convinti che sia molto più importante abituare un bimbo a ideare, progettare, scoprire e costruire piuttosto che lasciarlo solo a "consumare" usando e gettando via uno dei tanti prodotti che la pubblicità ci induce ad acquistare».

Proprio per questa filosofia, negli anni il negozio è diventato il punto di riferimento per chi desiderava acquistare giochi montessoriani e/o terapeutici.

Mario e Teresa avevano creato un negozio che era un piccolo mondo senza tempo, fatto di giocattoli amati dai piccoli ma che erano capaci di far tornare bambini anche gli adulti, tra pinocchi, bambole fatte a mano, trenini colorati e fantastici caleidoscopi. Un piccolo scrigno dove a tutti era concesso di sognare un po'. Mastro Geppetto ci mancherà.

«Un’altra storica attività chiude i battenti nella nostra città e questa volta non si tratta di un’attività commerciale qualsiasi. “Mastro Geppetto” non è stato un semplice negozio di giocattoli - commenta Marcello Longo, presidente dell'Ottava Circoscrizione - i titolari - Titti e Mario - hanno gestito il loro negozio con garbo, passione e qualità, al servizio della comunità. I loro “consigli per gli acquisti” sono diventati per tante generazioni di bimbe e bimbi una vera e propria “guida educativa” per crescere coltivando i propri sogni e imparando a prendere consapevolezza dei propri bisogni, conoscendo meglio se stessi senza perdere desiderio di relazionarsi con gli altri. A Titti e Mario auguriamo tutto il meglio che meritano, certi che qualsiasi nuova attività lavorativa intraprenderanno riscuoterà interesse ed entusiasmo»
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