Oltre i mosaici c'è un mondo (da leggere): le sfide di Monreale Capitale del Libro 2027
L'intervista all’assessore Patrizia Roccamatisi che racconta il progetto: biblioteche diffuse, giovani protagonisti e una cultura capace di guardare al futuro
Piazza Guglielmo II a Monreale (foto di Giuseppe Giurintano)
Il mondo conosce Monreale per l’oro dei suoi mosaici, la magnificenza della Cattedrale e un patrimonio artistico che attraversa i secoli. Nel 2027, però, la città normanna proverà a raccontarsi anche attraverso le parole, le storie e le idee racchiuse nei libri. La proclamazione a Capitale Italiana del Libro 2027, grazie al progetto "Monreale legge il Mondo", apre una sfida che ambisce a superare i confini di un anno di celebrazioni.
La sfida, dunque, è fare della cultura un motore di crescita sociale, oltre che un’occasione di visibilità nazionale. «Non si tratta soltanto di un prestigioso titolo formale, ma di un’opportunità unica per rigenerare il tessuto sociale, culturale ed economico della nostra comunità. Vogliamo che il 2027 non sia una semplice vetrina temporanea, ma l’avvio di un processo duraturo e la posa della prima tessera di una nuova e duratura stagione di riscatto e bellezza per Monreale».
Per raggiungere chi è più lontano, - aggiunge Patrizia Roccamatisi - porteremo i libri direttamente nei luoghi di vita quotidiana: attiveremo presidi di lettura diffusi, biblioteche di quartiere e itineranti, valorizzando la collaborazione con le associazioni locali, i centri sociali e le parrocchie». E aggiunge: «La cultura deve essere prossimità e accessibilità: non saranno i cittadini a dover cercare e inseguire il libro, ma sarà il libro ad andare incontro ai cittadini».
La partecipazione dei ragazzi dovrà estendersi anche alle famiglie e ai coetanei: «Vogliamo che i ragazzi non siano semplici spettatori o fruitori, - chiarisce l’assessore - ma veri e propri “ambasciatori della lettura”, capaci di coinvolgere le proprie famiglie e i coetanei». Dalla bellezza alla narrazione Il patrimonio monumentale diventerà anche uno spazio per nuove esperienze letterarie, tra festival, letture sceniche, mostre e percorsi narrativi. Un modo per arricchire la visita di Monreale e mettere in relazione arte, storia e letteratura.
L’assessore precisa: «Il nostro obiettivo è fondere la bellezza monumentale con la parola scritta. Infatti, mettere in dialogo il patrimonio artistico con la letteratura significa offrire ai visitatori un’esperienza d’immersione culturale completa: non soltanto ammirare la bellezza visiva, ma approfondire la memoria, la storia e le narrazioni che la rendono viva».
Ciò che resterà dopo il 2027 La riuscita del progetto dipenderà anche dalla capacità di misurarne gli effetti: nuovi lettori, prestiti bibliotecari, partecipazione agli eventi e coinvolgimento delle scuole saranno alcuni degli indicatori previsti. «Stabiliremo un piano di monitoraggio costante basato su indicatori concreti: il numero di nuovi lettori tesserati nelle biblioteche, l’aumento dei prestiti librari, la partecipazione agli eventi nelle frazioni, l’incremento del flusso turistico-culturale e, soprattutto, l’indice di gradimento e coinvolgimento delle scuole e delle fasce giovanili». Il traguardo più importante, tuttavia, sarà la continuità.
La sfida richiede la partecipazione dell’intera comunità: «Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti: delle istituzioni, del mondo della scuola, delle famiglie, delle associazioni culturali e, soprattutto, dei nostri ragazzi».
Monreale si prepara così a dimostrare che la Sicilia non è soltanto custode di una storia millenaria, ma anche terra capace di generare progetti contemporanei, idee e visioni. Perché conservare il passato è fondamentale, ma lo è altrettanto creare nuove possibilità per chi verrà dopo. Dunque il senso più profondo di "Monreale legge il Mondo" risiede proprio qui: fare dei libri non soltanto uno strumento per conoscere ciò che siamo stati, ma una chiave per immaginare ciò che possiamo diventare.
Trasformare la lettura in un'esperienza quotidiana
L’obiettivo è trasformare la lettura in un’esperienza quotidiana e accessibile, capace di raggiungere scuole, famiglie e comunità distanti dal centro storico. Patrizia Roccamatisi, assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune, spiega la visione che accompagna questo riconoscimento. «Quando abbiamo iniziato a lavorare al dossier, l’ambizione non era semplicemente concorrere per un titolo, ma dimostrare che Monreale non è soltanto la straordinaria "Cattedrale d’oro" che il mondo conosce per la sua architettura, ma un grande faro di produzione culturale, formazione e pensiero che restituisce alla città la sua dimensione di luogo d’incontro tra popoli e culture diverse, dimostrando che i libri sono il miglior ponte per unire la nostra memoria storica al futuro dei nostri giovani».La sfida, dunque, è fare della cultura un motore di crescita sociale, oltre che un’occasione di visibilità nazionale. «Non si tratta soltanto di un prestigioso titolo formale, ma di un’opportunità unica per rigenerare il tessuto sociale, culturale ed economico della nostra comunità. Vogliamo che il 2027 non sia una semplice vetrina temporanea, ma l’avvio di un processo duraturo e la posa della prima tessera di una nuova e duratura stagione di riscatto e bellezza per Monreale».
I libri raggiungono le frazioni
Una delle priorità riguarda le cinque frazioni del territorio, distanti dal centro storico. L’intenzione è superare le barriere geografiche portando la lettura nei luoghi della vita quotidiana, attraverso nuovi presidi e collaborazioni locali. «Il progetto “Monreale legge il Mondo” nasce proprio con l’obiettivo di abbattere le barriere geografiche e culturali.Per raggiungere chi è più lontano, - aggiunge Patrizia Roccamatisi - porteremo i libri direttamente nei luoghi di vita quotidiana: attiveremo presidi di lettura diffusi, biblioteche di quartiere e itineranti, valorizzando la collaborazione con le associazioni locali, i centri sociali e le parrocchie». E aggiunge: «La cultura deve essere prossimità e accessibilità: non saranno i cittadini a dover cercare e inseguire il libro, ma sarà il libro ad andare incontro ai cittadini».
Protagonisti i giovani
Giovani protagonisti, non spettatori scuole e nuove generazioni saranno al centro del programma, con laboratori, incontri con autori e percorsi dedicati alla lettura e ai beni culturali. L’obiettivo è contrastare la povertà educativa e coinvolgere i ragazzi come protagonisti attivi. «Le scuole e i giovani costituiscono il cuore pulsante e strategico dell’intero programma. La lettura è il primo e più potente anticorpo contro la povertà educativa e la dispersione scolastica».La partecipazione dei ragazzi dovrà estendersi anche alle famiglie e ai coetanei: «Vogliamo che i ragazzi non siano semplici spettatori o fruitori, - chiarisce l’assessore - ma veri e propri “ambasciatori della lettura”, capaci di coinvolgere le proprie famiglie e i coetanei». Dalla bellezza alla narrazione Il patrimonio monumentale diventerà anche uno spazio per nuove esperienze letterarie, tra festival, letture sceniche, mostre e percorsi narrativi. Un modo per arricchire la visita di Monreale e mettere in relazione arte, storia e letteratura.
L’assessore precisa: «Il nostro obiettivo è fondere la bellezza monumentale con la parola scritta. Infatti, mettere in dialogo il patrimonio artistico con la letteratura significa offrire ai visitatori un’esperienza d’immersione culturale completa: non soltanto ammirare la bellezza visiva, ma approfondire la memoria, la storia e le narrazioni che la rendono viva».
Ciò che resterà dopo il 2027 La riuscita del progetto dipenderà anche dalla capacità di misurarne gli effetti: nuovi lettori, prestiti bibliotecari, partecipazione agli eventi e coinvolgimento delle scuole saranno alcuni degli indicatori previsti. «Stabiliremo un piano di monitoraggio costante basato su indicatori concreti: il numero di nuovi lettori tesserati nelle biblioteche, l’aumento dei prestiti librari, la partecipazione agli eventi nelle frazioni, l’incremento del flusso turistico-culturale e, soprattutto, l’indice di gradimento e coinvolgimento delle scuole e delle fasce giovanili». Il traguardo più importante, tuttavia, sarà la continuità.
Cosa resterà dopo il 2027
«Il vero successo si misurerà a fine 2027, - afferma l’assessore - valutando quanto di ciò che abbiamo costruito continuerà a camminare autonomamente negli anni successivi». Per questo, sottolinea Roccamatisi, «Il risultato più importante sarà ciò che resterà dopo quell’anno: nuove abitudini di lettura, una collaborazione più forte tra scuole, famiglie, biblioteche e associazioni, maggiori opportunità per i giovani e una comunità sempre più convinta che la cultura sia un bene comune».La sfida richiede la partecipazione dell’intera comunità: «Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti: delle istituzioni, del mondo della scuola, delle famiglie, delle associazioni culturali e, soprattutto, dei nostri ragazzi».
Monreale si prepara così a dimostrare che la Sicilia non è soltanto custode di una storia millenaria, ma anche terra capace di generare progetti contemporanei, idee e visioni. Perché conservare il passato è fondamentale, ma lo è altrettanto creare nuove possibilità per chi verrà dopo. Dunque il senso più profondo di "Monreale legge il Mondo" risiede proprio qui: fare dei libri non soltanto uno strumento per conoscere ciò che siamo stati, ma una chiave per immaginare ciò che possiamo diventare.
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