Palermo in un cerchio di fuoco tra caldo anomalo e incendi: è ancora allerta rossa
Città e provincia colpite da decine di roghi nelle ultime ore. Bruciano San Martino, Casaboli e Montagna Longa. Rientrato il pericolo a Castronovo. Il punto
Incendio a Casaboli, Monreale (foto Balarm)
Violenti roghi si sono registrati nella tarda serata di ieri (21 luglio) a Borgo Nuovo, a Largo Pozzillo, vicino agli uffici della delegazione comunale. A bruciare sono stati gli alberi e le fiamme alte hanno minacciato alcune abitazioni e tenuto col fiato sospeso un intero quartiere. Fuoco anche a Monte Pellegrino.
La situazione più critica si registra soprattutto in provincia, dove da giorni i vigili del fuoco sono in azione. Incendi a Trabia, in contrada Sant'Onofrio - una delle zone di villeggiatura -, dove il fuoco nella notte (22 luglio) ha minacciato alcune villette. A Montagna Longa, dove diversi roghi sono attivi da giorni. Necessario l'intervento di elicotteri e canadair.
Tra le situazioni più critiche, l'incendio al bosco di Casaboli, nel territorio di Monreale. Per alcune ore è stato necessario anche chiudere un tratto della statale 286 di Monreale, in entrambe le direzioni. L'Anas, intervenuta sul posto per il ripristino della normale viabilità, indica come percorso alternativo la statale 624 Palermo-Sciacca. In fiamme anche il bosco di San Martino delle Scale nella zona del villaggio montano, dove sono in azione canadair ed elicotteri per contenere il fuoco.
Dopo due giorni intensi, è finalmente domato il grosso incendio che devastato Castronovo di Sicilia, dove diverse famiglie nella notte fra il 20 e il 21 luglio sono state costrette a lasciare le loro abitazioni minacciate dalle fiamme. Nel pomeriggio di ieri (martedì 21 luglio), l'incendio sembrava riprendere corpo, poi per fortuna l'allarme è rientrato. Secondo le prime stime, sono almeno una novantina gli ettari bruciati.
«Ogni ettaro che brucia rappresenta una ferita per la Sicilia - ha detto l'assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, che ieri (21 luglio) ha effettuato sopralluoghi tra le aree più duramente colpite dagli incendi -. Ho potuto constatare personalmente l'entità dei danni provocati dalle fiamme, che hanno devastato centinaia di ettari di macchia mediterranea e interessato abitazioni e aziende agricole. Ho incontrato i sindaci, impegnati in prima linea nell'emergenza, e stiamo lavorando senza sosta per mettere in sicurezza il territorio, anche se purtroppo i danni sono ingenti».
«Desidero rivolgere un ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo forestale, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, ai volontari e a tutti coloro che, senza sosta e in condizioni difficili, sono impegnati a domare le fiamme per difendere il nostro territorio e il patrimonio ambientale della Sicilia. Ringrazio il presidente Schifani - ha aggiunto - per essere intervenuto tempestivamente, chiedendo personalmente l'impiego di ulteriori Canadair. In alcune aree l'accesso delle squadre a terra è troppo rischioso e l'intervento aereo rappresenta l'unica soluzione possibile. La realtà è che servirebbero più Canadair, che al momento solo la Protezione civile nazionale può acquistare, seppur in numero limitato perché la produzione aeronautica è sempre più concentrata sui mezzi destinati alla difesa, rendendo difficile reperire aerei antincendio. La Regione continuerà a garantire il massimo sostegno alle comunità colpite e a tutti gli operatori impegnati sul campo».
Oltre agli incendi, a Palermo città il forte caldo e il sovraccarico dei consumi hanno messo a dura prova anche la rete elettrica. Diversi i black-out, in alcuni casi durati anche ore. A restare al buio intere zone del centro, tra piazza Castelnuovo, via Dante, via Libertà e via Sciuti. Alcuni supermercati hanno attaccato gli impianti ai gruppi elettrogeni per mantenere accesi i congelatori e i frigoriferi. Enel fa il punto della situazione anche con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
Nel capoluogo siciliano, purtroppo, l'allerta caldo e incendi durerà ancora un po'. Se nel resto d'Italia si parla già di tregua, per la giornata di oggi (22 luglio) e domani (23 luglio), la Protezione civile regionale ha diramato un'allerta per un rischio di ondate di calore di livello 3 (colore rosso), con temperature massime percepite, rispettivamente, di 39 e 38 gradi centigradi. Insomma, Palermo resta tra le poche città da "bollino rosso" e il livello di "attenzione", con pericolosità "alta" per quanto riguarda il rischio incendi.
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