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Promuovere la "Sicilia che ci piace": 4 milioni a imprese, associazioni ed enti locali

Sostegno dalla Regione alle filiere strategiche del territorio valorizzandole attraverso eventi, manifestazioni e attività di comunicazione. Tutti i dettagli e come fare richiesta

Balarm
La redazione
  • 17 febbraio 2026

Rafforzare la competitività delle filiere strategiche del territorio valorizzandole attraverso eventi, manifestazioni e attività di comunicazione: dall’agroalimentare all’artigianato, dalla moda alla nautica, dall'oreficeria alle nuove tecnologie. La Regione conferma e rilancia il sostegno al sistema produttivo con "Sicilia che piace 2026", il programma che mette a disposizione 4 milioni di euro per promuovere le eccellenze dell’Isola.

Le iniziative finanziabili dovranno contribuire ad accrescere la notorietà e la riconoscibilità dei prodotti siciliani, favorendone la presenza sui mercati regionali, nazionali e internazionali. «Con "Sicilia che piace" – afferma l’assessore Edy Tamajo – il governo Schifani mette in campo risorse concrete per sostenere chi, ogni giorno, lavora per valorizzare le eccellenze della nostra terra. Abbiamo voluto coinvolgere enti locali, associazioni e imprese perché crediamo che la promozione del territorio debba nascere da una rete ampia e partecipata. Non si tratta solo di finanziare eventi ma anche di sostenere iniziative capaci di generare valore economico, rafforzare le filiere produttive e creare nuove opportunità per il sistema imprenditoriale siciliano. Investire nella promozione dei nostri prodotti significa investire nel futuro dell'Isola».

Il bando e tutte le informazioni sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana: l'avviso rivolto agli enti locali si può raggiungere a questo indirizzo, quello per le associazioni è disponibile online, quello per i privati si può trovare a questo link.

Le risorse sono suddivise in tre linee di intervento: 1,8 milioni destinati a imprese e soggetti privati con 300 mila euro riservati alle agenzie di comunicazione, 1,6 milioni agli enti locali e 600 mila euro per le associazioni. Il contributo a fondo perduto varia in base ai beneficiari con un massimo di 20 mila euro per gli enti locali, 15 mila per le associazioni, 30 mila euro per le imprese e 20 mila per le agenzie di comunicazione.

Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità previste dall'avviso ed esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro le la mezzanotte del 2 marzo. Le iniziative proposte dovranno concludersi entro il 30 giugno di quest'anno e saranno selezionate sulla base della qualità progettuale, della capacità di generare ricadute economiche sul territorio e del livello di cofinanziamento garantito dai soggetti proponenti.
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