Quattro mercatini in uno a Palermo: cos'è e dove può nascere il nuovo polo commerciale
Il Comune ha avviato un piano di riordino dei mercatini rionali che, oltre a mettere a bando gli stalli disponibili, avvia un progetto sperimentale di accorpamento
Un mercatino a Palermo
In questi ultimi l'assetto organizzativo del mercato di fatto non cambia. La novità più evidente riguarda invece la manifestazione finalizzata per accorpare, in un progetto sperimentale, i mercatini di Uditore, Altarello, M. Titone e via Nina Siciliana, in uno stesso mercato più ampio, un Polo mercatale appunto, che si svolge in 4 giornate consecutive, dal venerdì al lunedì. L'area prescelta è quella di via Nina Siciliana.
Il Comune ha intanto pubblicato una manifestazione di interesse con l'obiettivo di verificare la concreta possibilità di concentrare i quattro mercatini in un'unica area maggiormente organizzata e funzionale. All'avviso possono partecipare infatti solo gli ambulanti autorizzati negli stalli di uno tra i quattro mercati. Così da appurare, il numero degli operatori interessati ad aderire al progetto, le loro esigenze e la concreta possibilità di avviare un nuovo modello sperimentale.
Il progetto mira a concentrare l'offerta commerciale in un'unica area maggiormente organizzata, creando sinergie tra i diversi mercati, incrementando i flussi di clientela, migliorando la pulizia, il decoro, il controllo del territorio e la qualità dei servizi, oltre a consentire agli operatori di svolgere la propria attività per un numero maggiore di giornate settimanali, con evidenti ricadute economiche positive.
Contestualmente l'amministrazione potrà programmare investimenti pubblici destinati alla riqualificazione dell'area, rendendola più moderna, sicura e attrattiva.
«Non si tratta di un semplice spostamento di mercati – dicono il sindaco Lagalla e l'assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti – ma dell'avvio di una vera strategia di rilancio del commercio su area pubblica. Vogliamo costruire mercati più ordinati, più attrattivi e più competitivi, capaci di offrire nuove opportunità agli operatori economici e, allo stesso tempo, servizi migliori ai cittadini. È un cambiamento che nasce dall'ascolto, dalla programmazione e dalla volontà di restituire ai mercati rionali il ruolo economico e sociale che hanno sempre rappresentato per Palermo. Continueremo a confrontarci con gli operatori perché questo percorso possa essere condiviso e costruito insieme, nell'interesse della città».
«Abbiamo scelto di affrontare una questione che da anni attendeva risposte concrete – aggiungono – attraverso un percorso serio, condiviso e responsabile. La riorganizzazione dei mercati rionali rappresenta un intervento strutturale che punta a coniugare le esigenze degli operatori economici con quelle della cittadinanza, migliorando la sicurezza, il decoro urbano, la viabilità e la qualità complessiva del servizio offerto».
L'amministrazione precisa che il piano di riorganizzazione interesserà esclusivamente 4 mercati cittadini, mentre altri manterranno l'attuale configurazione. Proprio per questi ultimi è stato possibile avviare immediatamente la procedura pubblica per l'assegnazione di 443 posteggi disponibili, consentendo l'ingresso di nuovi operatori regolari e dando piena attuazione alle recentissime Linee guida nazionali emanate in applicazione della Legge sulla concorrenza e pubblicate in Gazzetta Ufficiale soltanto pochi giorni fa.
I 443 posti saranno suddivisi tra i seguenti mercatini: via Galileo Galilei (14 stalli), viale Campania (14), Partanna Mondello (70), Arenella (34), Borgo Nuovo (30), Pallavicino Zen (25), Oreto 2 (via della Concordia - 25), CEP (78), Calatafimi (37), Passo di Rigano (52), Santa Rosalia (40) e Villa Tasca (24).
«Le nuove linee guida ministeriali – concludono il sindaco e l'assessore – ci hanno finalmente consentito di mettere a bando centinaia di posteggi, regolarizzando situazioni rimaste sospese per anni. Significa conoscere con precisione tutti gli operatori autorizzati, garantire procedure trasparenti, rafforzare il contrasto all'abusivismo e restituire certezza sia agli imprenditori sia all'amministrazione. È un passo decisivo verso un sistema dei mercati più moderno, ordinato e competitivo».
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