SPORT

Qui si gioca (e si cresce) insieme: il progetto sportivo che unisce i quartieri di Palermo

Dietro a una squadra che si forma e a un canestro da raggiungere, c’è la possibilità di costruire relazioni e scoprire nuove opportunità. Tutto sulla nuova iniziativa

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    16 settembre 2026

Panormus on Court

Lo sport esce dalle palestre, raggiunge le strade e i quartieri e diventa, soprattutto per i più giovani, una strada alternativa alle cattive abitudini. Aggregazione, inclusione e opportunità sono le parole chiave di "Panormus on Court", l’iniziativa promossa dalla società sportiva Asd Panormus Basket in collaborazione con l’associazione Civilia, che da ormai due anni rende la pallacanestro alla portata di tutti, con particolare attenzione ai quartieri difficili della città. Un progetto che parte dal campo da basket, ma che va ben oltre il semplice torneo.

Perché dietro a una squadra che si forma e a un canestro da raggiungere, c’è anche la possibilità di costruire relazioni e scoprire nuove opportunità. Ed è proprio attraverso la pallacanestro che quartieri come l’Albergheria, Bonagia e altre realtà della città cominciano a parlare la stessa lingua. Una lingua fatta di regole, rispetto e obiettivi comuni.

Com'è nato l'evento

«Cerchiamo di lavorare nei quartieri popolari di Palermo perché pensiamo che sia proprio lì che iniziative di questo tipo possano avere un valore ancora maggiore – spiega Flavio Paternò, presidente della società sportiva – lo sport non significa solo imparare a giocare a basket: significa rispettare regole, orari, compagni, avversari e allenatori».

Un evento nato nel quartiere dell’Albergheria e arrivato già alla seconda edizione: «Tra le prima e la seconda edizione abbiamo avuto circa 120 partecipanti attivi per ogni evento, oltre naturalmente alle famiglie, ai ragazzi e alle tante persone del quartiere che sono venute semplicemente per assistere e vivere la giornata all’insegna dello sport», spiega Paternò.

Quest’anno l’esperienza è partita dal Playground e skate park del quartiere Bonagia: «È stata l’occasione per riportare
attenzione su un campo che in quel momento non era concretamente utilizzabile», sottolinea il presidente. Negli anni l’iniziativa è stata organizzata in diverse strutture, dal PalaOreto al PalaMangano fino alle palestre di alcune scuole, in modo da coinvolgere più realtà possibili.

I progetti futuri

È già tempo di pensare ai progetti futuri: nella lista dei desideri sono presenti il quartiere Zen e Brancaccio ma, sottolinea Paternò, «uno dei territori sui quali vogliamo continuare a investire è sicuramente Ballarò». Panormus on Court mette quindi al centro i ragazzi, creando un’alternativa alla devianza, all’isolamento e a tutte le sfide che quotidianamente i giovanissimi devono affrontare.

A fare da spalla è l’associazione Civilia: «Cerchiamo di fare rete e insieme ad alcune società sportive e alle realtà che operano nel sociale, ci uniamo affinché i ragazzi dei quartieri popolari possano trovare la strada giusta - sottolinea Francesco Ippolito, presidente dell’associazione - avviciniamo la pallacanestro anche a chi, per motivi economici, non ha mai avuto la possibilità di praticarla. Uno degli aspetti più belli è proprio questo: far rivivere i quartieri popolari».
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