Si sfidano a suon di musica (a tutto volume): 2 parcheggi diventano discoteche a Palermo
Fanno tremare le case a suon di decibel e disturbano il sonno dei residenti nel cuore della notte, da una parte all'altra della città: il video del cosiddetto Tuning
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Fanno tremare le case a suon di decibel, interrompendo il sonno dei residenti nel cuore della notte. Un fenomeno che potrebbe essere scambiato per un semplice hobby, ma che in realtà è provocato da potenti impianti audio installati sulle auto.
Sono le gare di Sound Equality, raduni legati al mondo del Tuning che si svolgono ogni settimana, con maggiore frequenza nei weekend, in due parcheggi di Palermo: nel parcheggio antistante il centro commerciale Forum di Palermo e in quello, ben più grande, di piazza Gasperi Ambrosini, l’ex piazzale Francia, dove gli episodi continuano a ripetersi.
A riportare l’attenzione sul tema è Giuseppe Federico, presidente della II circoscrizione di Palermo che parla di «gare di rilevatori di decibel: la gente mi dice che gli trema la casa a Ciaculli, una distanza non indifferente».
All’interno dello sportello di un’auto possono essere installate anche 10 o 12 casse acustiche, a seconda delle dimensioni del veicolo. È da qui che parte la musica ad altissimo volume, trasformando piazze e parcheggi in vere e proprie discoteche a cielo aperto.
Un fenomeno che continua a creare disagi e che nonostante sia stato più volte segnalato dai residenti.
«È necessario regolamentare il fenomeno e garantire il diritto dei cittadini alla quiete pubblica – dichiara Giuseppe Federico - diversi gruppi di appassionati di musica si ritrovano nell’area con impianti audio ad altissimo volume, dando vita a vere e proprie gare a colpi di decibel, quasi a voler dimostrare chi possieda l’impianto più potente. Una passione che merita rispetto, ma che deve necessariamente essere regolamentata, soprattutto quando finisce per compromettere il riposo e la tranquillità di intere famiglie».
«La questione è stata sottoposta all’attenzione del sindaco, al quale si chiede di intervenire con controlli adeguati e provvedimenti efficaci, avviando un percorso che consenta di regolamentare queste attività e, se possibile, individuare spazi idonei nei quali gli appassionati possano coltivare la propria passione senza arrecare disturbo ai residenti. L’esempio di altri Comuni, tra cui Bagheria, dimostra l’importanza di affrontare situazioni di questo tipo attraverso regole chiare e interventi mirati», conclude.
Sono le gare di Sound Equality, raduni legati al mondo del Tuning che si svolgono ogni settimana, con maggiore frequenza nei weekend, in due parcheggi di Palermo: nel parcheggio antistante il centro commerciale Forum di Palermo e in quello, ben più grande, di piazza Gasperi Ambrosini, l’ex piazzale Francia, dove gli episodi continuano a ripetersi.
I parcheggi si trasformano in discoteche a cielo aperto
Un appuntamento che si ripete ormai da anni e che prende il via intorno alle 23.00, proseguendo fino alle prime luci dell’alba, con bassi e vibrazioni che si propagano oltre l’area del raduno, raggiungendo la zona industriale di Brancaccio, Corso dei Mille e Ciaculli.A riportare l’attenzione sul tema è Giuseppe Federico, presidente della II circoscrizione di Palermo che parla di «gare di rilevatori di decibel: la gente mi dice che gli trema la casa a Ciaculli, una distanza non indifferente».
All’interno dello sportello di un’auto possono essere installate anche 10 o 12 casse acustiche, a seconda delle dimensioni del veicolo. È da qui che parte la musica ad altissimo volume, trasformando piazze e parcheggi in vere e proprie discoteche a cielo aperto.
Un fenomeno che continua a creare disagi e che nonostante sia stato più volte segnalato dai residenti.
«È necessario regolamentare il fenomeno e garantire il diritto dei cittadini alla quiete pubblica – dichiara Giuseppe Federico - diversi gruppi di appassionati di musica si ritrovano nell’area con impianti audio ad altissimo volume, dando vita a vere e proprie gare a colpi di decibel, quasi a voler dimostrare chi possieda l’impianto più potente. Una passione che merita rispetto, ma che deve necessariamente essere regolamentata, soprattutto quando finisce per compromettere il riposo e la tranquillità di intere famiglie».
“Ancora nessuna soluzione concreta”
Quello che accade nella notte nel parcheggio del Forum è conosciuto da tutti, eppure la musica continua a far tremare i vetri degli appartamenti: «Mi chiedo come sia possibile che, quando si organizza una manifestazione, chiunque debba presentare una richiesta per ottenere un’autorizzazione in deroga ai limiti acustici, mentre per questo fenomeno, che si ripete sistematicamente nei fine settimana, non si sia ancora individuata una soluzione concreta. Perché nessuno si è preso cura di un problema che sta togliendo il sonno a tanti cittadini?». È una delle domande che si è posto il presidente della II circoscrizione.L’esempio di Bagheria
La segnalazione del presidente della II circoscrizione non vuole essere una denuncia, ma un modo per portare all’attenzione delle istituzioni un fenomeno che non deve essere soffocato, ma regolamentato.«La questione è stata sottoposta all’attenzione del sindaco, al quale si chiede di intervenire con controlli adeguati e provvedimenti efficaci, avviando un percorso che consenta di regolamentare queste attività e, se possibile, individuare spazi idonei nei quali gli appassionati possano coltivare la propria passione senza arrecare disturbo ai residenti. L’esempio di altri Comuni, tra cui Bagheria, dimostra l’importanza di affrontare situazioni di questo tipo attraverso regole chiare e interventi mirati», conclude.
Piazzale Ambrosini tappezzato di giovani e auto
La situazione resta critica anche in piazza Ambrosini, dove si sta valutando la chiusura dell’area per contrastare il fenomeno: «La situazione è peggiorata tantissimo - dichiara Eugenio Iacomelli, un residente - ci sono centinaia di ragazzi in più e in alcuni casi, sono dovute intervenire anche cinque o sei volanti della polizia per allontanarli. Il problema è che dopo appena un’ora tornano. È una situazione terribile. Alcuni consiglieri stanno provvedendo all’installazione di barriere: resta da verificare se il provvedimento verrà attuato e se sarà sufficiente a risolvere il problema».|
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