Il Parco Uditore riapre i cancelli a Palermo: "Ma adesso servono impegni concreti"
A darne notizia è la Legacoop Sicilia. Dopo l'incontro con la Regione, la decisione della cooperativa di tenere aperta l'area verde di piazzale Einstein
Il Parco Uditore (foto da Facebook)
Il Parco Uditore non chiude e resta aperto. L'area verde di via Leonardo da Vinci continuerà inoltre a essere gestito dalla cooperativa omonima che, con impegno e sacrificio, se ne prende cura da 14 anni. È quanto emerso il risultato dell’incontro che si è svolto questa mattina davanti ai cancelli di piazzale Einstein tra una delegazione della Regione Siciliana e i responsabili del parco.
«In questi giorni abbiamo seguito con grande attenzione l’evolversi della crisi della cooperativa Parco Uditore, che si è trovata ad affrontare gravi difficoltà senza ricevere gli aiuti economici che erano stati promessi da più parti dell’amministrazione regionale – dichiara Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia –. Accogliamo con favore l’incontro di questa mattina e l’apertura al dialogo da parte della Regione. Ci auguriamo che questo confronto possa portare maggiore tranquillità alla cooperativa, alle lavoratrici e ai lavoratori e avviare un percorso di riorganizzazione e consolidamento del rapporto con la pubblica amministrazione.
Adesso è necessario che alle parole seguano impegni concreti, definiti e messi per iscritto: servono risorse per affrontare le difficoltà immediate e una soluzione anche nella prossima legge finanziaria regionale. Parco Uditore è un patrimonio della città e un’esperienza di partecipazione e rigenerazione urbana che merita di essere sostenuta».
«Un ringraziamento va ai responsabili della cooperativa, alle lavoratrici e ai lavoratori, ai volontari e a tutti coloro che in questi giorni hanno fatto sentire la propria voce. I cancelli restano aperti. Adesso lavoriamo perché lo siano anche negli anni a venire», conclude Parrino.
L'incontro con la Regione
Dopo la dolorosa decisione di chiudere i cancelli, si è aperto un confronto che ha permesso di escludere l’ipotesi di un affidamento alla SAS, come proposto in prima risposta dal presidente Renato Schifani, e di mantenere l’attuale gestione. La decisione della cooperativa di tenere aperto il parco è un atto di fiducia nell’interlocuzione avviata con la Regione. Una scelta di responsabilità verso i bambini, le famiglie, gli anziani e tutti i cittadini che ogni giorno vivono questo spazio come un bene comune.«In questi giorni abbiamo seguito con grande attenzione l’evolversi della crisi della cooperativa Parco Uditore, che si è trovata ad affrontare gravi difficoltà senza ricevere gli aiuti economici che erano stati promessi da più parti dell’amministrazione regionale – dichiara Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia –. Accogliamo con favore l’incontro di questa mattina e l’apertura al dialogo da parte della Regione. Ci auguriamo che questo confronto possa portare maggiore tranquillità alla cooperativa, alle lavoratrici e ai lavoratori e avviare un percorso di riorganizzazione e consolidamento del rapporto con la pubblica amministrazione.
Adesso è necessario che alle parole seguano impegni concreti, definiti e messi per iscritto: servono risorse per affrontare le difficoltà immediate e una soluzione anche nella prossima legge finanziaria regionale. Parco Uditore è un patrimonio della città e un’esperienza di partecipazione e rigenerazione urbana che merita di essere sostenuta».
Il nodo dei beni da ristrutturare
Resta inoltre da affrontare la questione della consegna dei beni che potrebbero consentire alla cooperativa di sviluppare attività utili a sostenere il parco. Nel frattempo, occorre garantire le risorse necessarie a coprire i costi e i mancati introiti.«Un ringraziamento va ai responsabili della cooperativa, alle lavoratrici e ai lavoratori, ai volontari e a tutti coloro che in questi giorni hanno fatto sentire la propria voce. I cancelli restano aperti. Adesso lavoriamo perché lo siano anche negli anni a venire», conclude Parrino.
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