MOBILITÀ

Vedono pure se non hai fatto la revisione: in arrivo nuovi autovelox a Palermo, ecco dove

Stretta sugli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità e sui "furbetti" dell'assicurazione. L'elenco delle strade in cui verranno installati i dispositivi

  • Pubblicato il
    2 settembre 2026

Autovelox in Sicilia

A Palermo stretta sugli automobilisti che schiacciano un po' troppo il pedale. Arrivano sette nuovi autovelox per "blindare" le strade a rischio e fermare la scia di sangue che ha colpito il capoluogo siciliano. C’è, però, chi, dopo i provvedimenti presi dall’Amministrazione chiede di mantenere alta l’asticella sulla prevenzione.

La mappa dei nuovi autovelox

Entriamo nel dettaglio e vediamo dove saranno collocati i nuovi autovelox. Due saranno mobili e verranno utilizzati nelle zone di via Messina Marine, viale Diana, Viale Ercole e via dell’Olimpo.

Gli altri cinque, invece, sono box fissi e li troveremo in via Ernesto Basile, all’altezza di “Salamone & Pullara”, in via la Loggia, sia in direzione Trapani che Catania, e, infine, in viale Regione Siciliana.

Si tratta di strumenti di ultima generazione in grado di rilevare i “furbetti dell’assicurazione”, poiché basta un semplice scatto per capire se il veicolo sia privo della revisione o della copertura assicurativa.

«Accolgo positivamente l’annuncio dell’amministrazione comunale sull’arrivo di sette nuovi autovelox e sul rafforzamento dei controlli della velocità sulle principali arterie cittadine – fa sapere Tiziana D’Alessandro, consigliera comunale e presidente della II Commissione consiliare Urbanistica, Mobilità e Traffico -. È un intervento che considero necessario e che avevo già sollecitato attraverso una mia nota indirizzata al sindaco e all’assessore alla Mobilità, nella quale avevo chiesto di rafforzare i controlli e di valutare l’utilizzo di sistemi di rilevazione nei punti maggiormente a rischio, con particolare attenzione alla Favorita, dopo i tragici incidenti che hanno colpito la nostra città».

Nella stessa nota, la consigliera aveva chiesto anche di verificare le risorse regionali, statali ed europee disponibili per la sicurezza stradale, comprese quelle eventualmente utilizzabili per l’acquisto e l’installazione di sistemi di rilevazione della velocità.

Allerta sicurezza alla Favorita

«È importante – prosegue Tiziana D’Alessandro - che tra le strade individuate per l’intensificazione dei controlli ci siano viale Diana e viale Ercole, insieme alle altre arterie indicate dall’Amministrazione. La Favorita, in particolare, è un’area nella quale convivono traffico veicolare, pedoni, ciclisti, sportivi e persone che frequentano quotidianamente il parco: proprio per questo occorre garantire condizioni di sicurezza adeguate.

I sette nuovi dispositivi rappresentano un passo avanti, ma non possono essere considerati un punto di arrivo. Palermo ha bisogno di una programmazione complessiva che consenta di individuare le situazioni di maggiore criticità e di intervenire in maniera mirata e continuativa. Per questo torno a chiedere che si faccia finalmente anche il Tavolo Tecnico Intersettoriale sulla Sicurezza Stradale, che attendo da tempo e che ho già sollecitato formalmente.

Ho sostenuto fin dall’inizio la necessità di creare un luogo stabile di confronto tra le istituzioni e gli enti competenti, proprio per evitare che si intervenga soltanto dopo che si è verificata una tragedia. Abbiamo bisogno di analizzare i dati, individuare le strade più pericolose, stabilire le priorità e programmare le azioni necessarie».

La presidente della II Commissione consiliare Urbanistica, Mobilità e Traffico chiede, inoltre, che i controlli vengano concentrati, soprattutto, nei fine settimana, dove i dati rilevati hanno riscontrato un maggior numero di incidenti mortali con particolare riferimento alle fasce orarie notturne.

«Per evitare altre tragedie – conclude D’Alessandro - dobbiamo mettere in sicurezza le arterie sia sul fronte di una segnaletica chiare e di infrastrutture moderne. Perché la sicurezza stradale si costruisce con al prevenzione quotidiana. Il tavolo tecnico è un organismo che mette in rete competenze per analizzare i dati sugli incidenti e agire con metodi preventivi mirati sulle criticità delle nostre strade. Ecco perché proporrò anche alcuni interventi sulla manutenzione dell’asfalto, con riferimento a buche e illuminazione. Le arterie buie, infatti, contribuiscono a rendere più pericolosa una strada, come, per esempio, la zona della Favorita».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE