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L'Inferno di Dante alle Gole dell'Alcantara: il suggestivo kolossal inaugura "Alkantia"

Balarm
La redazione
Il fragore dell’acqua, le pareti di basalto, il buio che lentamente attraversa il canyon. Alle Gole dell’Alcantara basta che cali la sera perché la natura sembri aprire da sola una porta verso l’aldilà. Proprio qui Dante torna idealmente a incontrare Virgilio, Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Caronte e le anime dannate che popolano la prima cantica della Divina Commedia.

Dal 23 luglio al 6 settembre, le Gole dell’Alcantara accolgono "Inferno di Dante", lo spettacolo diretto da Giovanni Anfuso che dal 2018 trasforma uno dei luoghi naturali più suggestivi della Sicilia in un palcoscenico immersivo.

Il suo ritorno inaugura il progetto "Alkantia", la nuova rassegna teatrale ideata da Buongiorno Sicilia per portare la grande letteratura e le arti performative fuori dagli spazi convenzionali e direttamente nei paesaggi dell’Isola.

Palcoscenici naturali, siti storici e luoghi carichi di memoria non diventano semplicemente lo sfondo delle rappresentazioni, ma entrano nella drammaturgia e contribuiscono a raccontare le storie insieme agli attori.

Un progetto che punta a creare un dialogo tra teatro, natura e territorio, offrendo al pubblico un modo diverso di assistere a uno spettacolo e, allo stesso tempo, di conoscere la Sicilia.

A inaugurare questo percorso è uno dei lavori site-specific più longevi e seguiti prodotti dall’associazione. In "Inferno di Dante", infatti, l’acqua dell’Alcantara, le alte pareti, le ombre e i rumori del fiume accompagnano il viaggio del poeta tra i dannati.

IL CALENDARIO DELLE RAPPRESENTAZIONI
- da giovedì 23 a domenica 26 luglio
- da giovedì 30 luglio a sabato 2 agosto
- da giovedì 6 a mercoledì 12 agosto
- da lunedì 17 a domenica 23 agosto
- da mercoledì 26 a domenica 30 agosto
- da mercoledì 2 a domenica 6 settembre

Tutte le repliche sono previste alle ore 20.30 e alle ore 22.00.

La rappresentazione torna nel 2026 con una veste rinnovata nella drammaturgia, nel cast e negli elementi scenici. Al centro della nuova edizione c’è soprattutto una diversa visione del protagonista, interpretato da Luigi Nicotra.

Il suo Dante è un uomo segnato dalla sofferenza, capace di provare empatia per le anime che incontra e, allo stesso tempo, profondamente attratto dall’ignoto e da ciò che lo attende lungo il cammino.

«Ma non scordiamo tutti gli altri attori che dal 2018 hanno contribuito al successo di questo lavoro teatrale», sottolinea Giovanni Anfuso, regista e autore della drammaturgia.

Accanto a Nicotra tornano Liliana Randi nel ruolo della turista, Davide Sbrogiò in quello del conte Ugolino, Salvo Piro nei panni di Virgilio, Giovanna Mangiù in quelli di Francesca e dell’Angelo e Davide Pandolfo nel ruolo di Ciacco.

Tra i nuovi interpreti figurano invece Federico Fiorenza, che dà volto a Caronte, William Caruso nel ruolo di Farinata, Ivan Giambirtone in quello di Ulisse e Peter Passalacqua nei panni di Paolo, Diomede e dell’arcivescovo Ruggeri.

A loro si uniscono i dannati interpretati da Chiara Di Giovanni, Giulia De Marzi, Alessia Linguaglossa, Marta Marino, Gaia Palmeri, Lucio Rapisarda, Francesco Rotatore, Emiliano Sgroi, Gloria Trischitta e Federica Zuccarello.

I costumi sono firmati da Riccardo Cappello, le coreografie da Fia Distefano e le musiche da Nello Toscano. Gli elementi scenici sono di Silver Ruggeri, mentre il light design è curato da Davide La Colla. Gli aiuto registi sono Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Davide Pandolfo e Lucia Rotondo.

La nascita di "Alkantia" coinvolge anche i Comuni della Valle dell’Alcantara, in particolare Motta Camastra e Castiglione di Sicilia, insieme al Parco Fluviale dell’Alcantara.

L’obiettivo è estendere progressivamente il progetto ad altri luoghi del territorio e dell’Isola, trasformando lo spettacolo dal vivo in uno strumento per far conoscere paesaggi, borghi e siti storici ancora poco esplorati.

«Le Gole sono una scenografia naturale unica al mondo – afferma Carmelo Calabrò, presidente del Parco Fluviale dell’Alcantara – che, grazie allo straordinario lavoro compiuto da produttori, regista e attori, ha stimolato emozioni incredibilmente forti che altri luoghi difficilmente possono donare».
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