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La nuova vita di Selinunte: ingresso gratuito e visita straordinaria agli scavi del battistero

Balarm
La redazione

Parco archeologico di Selinunte

Una visita straordinaria agli scavi in corso sul battistero paleocristiano, un'area del Parco di Selinunte finora riservata agli archeologi, un luogo dove rileggere la storia della città in età tardo antica, ancora colma di interrogativi.

Un'occasione rara per attraversare un luogo normalmente non accessibile e conoscere una Selinunte diversa da quella dei grandi templi: un sito dove, tra il V e il VI secolo d.C. – quindi ben oltre la distruzione cartaginese nel 409 a.C. - si sviluppò un nuovo insediamento legato al porto, ai commerci nel Canale di Sicilia sulla “rotta africana” e centro della presenza cristiana nella Sicilia occidentale.

Tutto questo è oggetto di una particolarissima visita guidata di CoopCulture, Selinunte oltre i greci, in programma domenica 2 agosto (è la prima domenica del mese quindi il Parco archeologico è a ingresso gratuito): si parte alle 9.30 e si devono usare le navette elettriche per raggiungere l’area di scavo. Costo biglietto: 5 euro + 3 euro per le navette - Clicca qui per acquistare il biglietto online.

Per due secoli l'attenzione degli studiosi si è concentrata quasi esclusivamente sulla città greca e sui suoi templi maestosi: la campagna di scavo della scorsa primavera, condotta in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e guidata dagli archeologi Emma Vitale e Ferdinando Lentini, ha ripreso e ampliato le ricerche già avviate tra il 2004 e il 2007, quando furono individuate le tracce di uno scalo marittimo e fluviale, un porto sul Modione.

Siamo all’antica foce del fiume qui è stato riportato alla luce un articolato insediamento tardoantico composto da banchine portuali, magazzini, strade, edifici e da un importante complesso religioso, costruiti in parte riutilizzando le strutture della città greca.

È un quadro completamente nuovo, che ha modificato la conoscenza di Selinunte, dimostrando la continuità di vita dell'antico centro ben oltre la sua età classica. Cuore della visita sarà proprio il battistero (tra il V e il VI secolo d.C), che conserva una vasca battesimale dalla forma singolare: un quadrifoglio a otto petali e una croce greca centrale orientata ai quattro punti cardinali, e al centro un pozzetto cilindrico con un foro per il deflusso dell’acqua. Qui il battesimo avveniva per immersione, con un sistema che richiama analoghi elementi dell’Africa settentrionale.

Le ricerche hanno consentito riconoscere i confini di un ampio settore religioso: il battistero era probabilmente collegato a un edificio di culto mentre uno stretto passaggio, l'ambitus, lo separava da un imponente edificio con tre ingressi ad arco, su cui ancora ci si interroga. L'area fu abbandonata nel corso del VI secolo, probabilmente per la trasformazione della foce e per i frequenti allagamenti del fiume, che resero più difficile l’utilizzo del porto.

Tra il X e l’XI secolo il battistero perse la sua funzione religiosa e fu trasformato in una fornace per la produzione della calce, prima di essere definitivamente sepolto dalla sabbia e dalla vegetazione: così sono state preservate le strutture tornate alla luce durante lo scavo. La visita agli scavi del battistero segue di pochi giorni la nuova apertura del Parco archeologico dal lato della borgata di Triscina, da dove si raggiunge facilmente il santuario di Demetra Malophoros, altro luogo che non fa parte degli abituali percorsi di visita.

«Il santuario di Demetra Malophoros e il battistero raccontano due stagioni lontane della stessa città – spiega il direttore del Parco, Felice Crescente –. Il primo rimanda alla Selinunte greca, il secondo a un insediamento che, molti secoli dopo, tornò a essere luogo di commerci e punto di riferimento della presenza cristiana. Aprire quest’area in via straordinaria significa ampliare il racconto del Parco e restituire al pubblico tutta la profondità storica di Selinunte». La biglietteria lato Triscina è aperta ogni domenica dalle 8.00 alle 18.00, e la visita consentita fino alle 19.00.

Questa domenica (2 agosto) invece la biglietteria principale della collina orientale chiude alle 18.00, perché la sera è in programma il concerto di Delia, "Sicilia bedda". Sempre domenica 2 agosto, ma alle 10.00 e alle 17.00 è disponibile anche la visita didattica Selinunte highlights, un percorso bellissimo e suggestivo con guida turistica che include sia la Collina Orientale, che il Baglio Florio e la zona dell’Acropoli da raggiungere con le navette ecologiche. Costo biglietto: 15 euro - Clicca qui per acquistare il biglietto online.

Alle 11.00 si può invece partecipare a una passeggiata con la guida turistica tra i monumenti (il tempio E e il tempio F, probabilmente dedicato a Dioniso; e il Tempio G, uno dei più imponenti tra quelli costruiti dai greci); la visita prosegue poi al prezioso antiquarium del Baglio Florio dove sono esposti molti dei reperti scavati a Selinunte.

E ci si prepara anche al ritorno della visita ai templi con aperitivo aspettando il tramonto. È una delle esperienze più amate, una passeggiata tra i templi maestosi guidati da un archeologo, poi un calice di vino e molte prelibatezze del territorio nell’antico Baglio Florio, costruzione ottocentesca nel Parco archeologico. Le prime date sono il 12, 19 e 31 agosto, sempre alle 18.00.
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