"Spazio Umano" a Palermo: visionari e visioni nella chiesa di San Mamiliano
Una mostra a difesa dell’impegno di artisti che hanno palesato, attraverso la propria arte, scenari di convivenza e ne hanno accettato la complessità, per porre interrogativi e soluzioni.
Si intitola Spazio Umano la mostra che segna il debutto a Palermo della Fondazione RIV, neo istituzione siciliana per il contemporaneo, allestita nella Chiesa di San Mamiliano (complesso di Santa Cita) in dialogo con i tesori di arte e di fede riscoperti e restituiti alla città dopo anni.
L'esposizione - visitabile dal 27 giugno 2025 al 10 aprile 2026 (tutti i giorni escluso il martedì) - presenta le opere di dodici artisti di varie culture, generazioni, origini geografiche: Adalberto Abbate, Francesco Balsamo, Tony Cragg, Francesco De Grandi, Aziz Hazara, Francesco Lauretta, Urs Lüthi, Rabih Mroué, Dala Nasser, Mimmo Paladino, Hans Schabus, Alberto Scodro.
A margine della mostra sono già stati organizzati degli appuntamenti che hanno visto e che vedranno protagonisti alcuni dei massimi esponenti del mondo dell’arte internazionale. Tra questi il dialogo sull’arte pubblica con l'artista Alfredo Pirri e la lezione concerto sul tema della follia a cura del musicista Enrico Corli. I prossimi appuntamenti sono previsti a partire da marzo.
Artisti caratterizzati da differenti espressività e tecniche artistiche che convergono nel recupero culturale, civico e spirituale di un impegno che si esprime contro il post-umano, per opporsi all’omologazione culturale, nell’auspicio di ricreare un un nuovo tempo umanizzato, senza il quale la società è destinata a frantumarsi tra conflitti e indifferenza.
La mostra, da un’idea di Gianluca Collica e Patrizia Monterosso, si avvale del board curatoriale diffuso che seguirà la progettazione e produzione artistico-culturale di Fondazione RIV composto da: Cesare Biasini Selvaggi, Gianluca Collica, Emmanuel Lambion, Patrizia Monterosso, Alberto Salvadori.
La Fondazione RIV contribuirà a realizzare una rete sinergica di fondazioni e realtà culturali e sociali impegnate, in particolare in Sicilia, nel settore dell’arte contemporanea, dell’arte sacra e dell’arte sociale, e che muovono dalla consapevolezza che le attività di proposta culturale sono generative anche di coesione sociale e crescita individuale.
La prima concretizzazione di questo progetto di coalizione culturale riguarda la collaborazione per la mostra "Spazio Umano" con la Fondazione Brodbeck (Catania), la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico (Catania), Pulcherrima Res (Palermo).
"Spazio Umano" propone una dimensione artistica e teorica caratterizzata da differenti espressioni creative e culturali, che generano uno speciale luogo di prossimità concettuale a difesa della dimensione umana, per sollecitare riflessioni sociali, culturali e per comunicare l’urgenza di opporre resistenza all’anestesia che le storture della nostra società generano nella percezione della nostra identità, del sé, degli altri e del mondo.
La mostra intende rappresentare, per ciascun visitatore, un laboratorio di riflessione, a salvaguardia dell’arte e della cultura, che si esprimono attenzionando la fragilità del nostro futuro, sempre più configurato in una dimensione umana in bilico. In mostra anche opere che sono testimonianza del ruolo propulsivo dell’arte quale strumento di azione e costruzione di pace, di ricomposizione dell’identità umana nelle varie sfaccettature.
Arte, dunque, come responsabilità del recupero della salvaguardia dello spazio umano e come attivazione di percorsi inediti di incontro tra generazioni differenti di artisti e di prospettive che accendono la luce sulle lacerazioni e lo straniamento forzato generato dalle guerre.
La sede espositiva è una Chiesa, inequivocabile simbolo di incontro che va oltre la fisicità. Spazio privilegiato di riflessione e di testimonianza; luogo di tutti, di dialogo e di garanzia di pacifico confronto. La Chiesa di San Mamiliano a Palermo, un tempo nota come Santa Zita, fa parte dell’antico complesso monastico benedettino. Bombardata durante la Seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita, conserva ancora elementi della sua originaria magnificenza.
Si intitola Spazio Umano la mostra che segna il debutto a Palermo della Fondazione RIV, neo istituzione siciliana per il contemporaneo, allestita nella Chiesa di San Mamiliano (complesso di Santa Cita) in dialogo con i tesori di arte e di fede riscoperti e restituiti alla città dopo anni.
L'esposizione - visitabile dal 27 giugno 2025 al 10 aprile 2026 (tutti i giorni escluso il martedì) - presenta le opere di dodici artisti di varie culture, generazioni, origini geografiche: Adalberto Abbate, Francesco Balsamo, Tony Cragg, Francesco De Grandi, Aziz Hazara, Francesco Lauretta, Urs Lüthi, Rabih Mroué, Dala Nasser, Mimmo Paladino, Hans Schabus, Alberto Scodro.
A margine della mostra sono già stati organizzati degli appuntamenti che hanno visto e che vedranno protagonisti alcuni dei massimi esponenti del mondo dell’arte internazionale. Tra questi il dialogo sull’arte pubblica con l'artista Alfredo Pirri e la lezione concerto sul tema della follia a cura del musicista Enrico Corli. I prossimi appuntamenti sono previsti a partire da marzo.
Artisti caratterizzati da differenti espressività e tecniche artistiche che convergono nel recupero culturale, civico e spirituale di un impegno che si esprime contro il post-umano, per opporsi all’omologazione culturale, nell’auspicio di ricreare un un nuovo tempo umanizzato, senza il quale la società è destinata a frantumarsi tra conflitti e indifferenza.
La mostra, da un’idea di Gianluca Collica e Patrizia Monterosso, si avvale del board curatoriale diffuso che seguirà la progettazione e produzione artistico-culturale di Fondazione RIV composto da: Cesare Biasini Selvaggi, Gianluca Collica, Emmanuel Lambion, Patrizia Monterosso, Alberto Salvadori.
La Fondazione RIV contribuirà a realizzare una rete sinergica di fondazioni e realtà culturali e sociali impegnate, in particolare in Sicilia, nel settore dell’arte contemporanea, dell’arte sacra e dell’arte sociale, e che muovono dalla consapevolezza che le attività di proposta culturale sono generative anche di coesione sociale e crescita individuale.
La prima concretizzazione di questo progetto di coalizione culturale riguarda la collaborazione per la mostra "Spazio Umano" con la Fondazione Brodbeck (Catania), la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico (Catania), Pulcherrima Res (Palermo).
"Spazio Umano" propone una dimensione artistica e teorica caratterizzata da differenti espressioni creative e culturali, che generano uno speciale luogo di prossimità concettuale a difesa della dimensione umana, per sollecitare riflessioni sociali, culturali e per comunicare l’urgenza di opporre resistenza all’anestesia che le storture della nostra società generano nella percezione della nostra identità, del sé, degli altri e del mondo.
La mostra intende rappresentare, per ciascun visitatore, un laboratorio di riflessione, a salvaguardia dell’arte e della cultura, che si esprimono attenzionando la fragilità del nostro futuro, sempre più configurato in una dimensione umana in bilico. In mostra anche opere che sono testimonianza del ruolo propulsivo dell’arte quale strumento di azione e costruzione di pace, di ricomposizione dell’identità umana nelle varie sfaccettature.
Arte, dunque, come responsabilità del recupero della salvaguardia dello spazio umano e come attivazione di percorsi inediti di incontro tra generazioni differenti di artisti e di prospettive che accendono la luce sulle lacerazioni e lo straniamento forzato generato dalle guerre.
La sede espositiva è una Chiesa, inequivocabile simbolo di incontro che va oltre la fisicità. Spazio privilegiato di riflessione e di testimonianza; luogo di tutti, di dialogo e di garanzia di pacifico confronto. La Chiesa di San Mamiliano a Palermo, un tempo nota come Santa Zita, fa parte dell’antico complesso monastico benedettino. Bombardata durante la Seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita, conserva ancora elementi della sua originaria magnificenza.
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