Uno spaccato familiare e sociale: "L'Avaro" di Molière alla Villa Belvedere di Carini
Prosegue la rassegna all'Anfiteatro Villa Belvedere a Carini dove domenica 16 agosto, alle 21.15, va in scena "L'Avaro" di Molière con Cosimo Coltraro nella doppia veste di attore e regista.
La commedia fotografa uno spaccato familiare e sociale. Arpagone (Cosimo Coltraro) è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l’avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche.
La diagnosi investe la psicologia di chi ha subito un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione affettiva ed esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un’equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l’avarizia redime l’avaro.
La commedia fotografa uno spaccato familiare e sociale. Arpagone (Cosimo Coltraro) è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l’avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche.
La diagnosi investe la psicologia di chi ha subito un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione affettiva ed esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un’equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l’avarizia redime l’avaro.


















