SCUOLA E UNIVERSITÀ

A Palermo la protesta non si ferma, occupati due licei: "La nostra richiesta ignorata"

Continua la mobilitazione nelle scuole: due licei sono stati occupati e gli studenti sono stati al fianco degli autotrasportatori. Lo raccontiamo nell'articolo

Nicoletta Sanfratello
Studentessa di Lettere classiche
  • Pubblicato il
    21 ottobre 2026

La protesta degli studenti

Altro giro, altra corsa: questa mattina (21 ottobre) nuove proteste nelle scuole palermitane, sulla scia delle manifestazioni che hanno riscaldato tutta la settimana, e che anticipano il grande sciopero previsto per venerdì mattina, che parte da piazza Marina.

A protestare oggi sono state le scuole Cassarà, Majorana e Nautico, di cui gli studenti hanno anche dato vita ad una manifestazione spontanea verso il porto a sostegno degli autotrasportatori. Gli studenti dei licei Vittorio II e Umberto I, invece, hanno occupato gli istituti.

Le richieste degli studenti

Dopo le assemblee di questa mattina, infatti, gli studenti avrebbero scelto l’occupazione per far sentire la propria voce: «Siamo stati ignorati anche dal ministro Valditara – dicono gli studenti -. Ci hanno fatto attendere per ore sotto il sole per poi liquidarci invitandoci a mandare una mail solo perché era atteso per il pranzo».

Le richieste degli studenti che stanno lottando riguardano anche le condizioni fatiscenti in cui versano gli edifici: gli studenti del Liceo Linguistico Ninni Cassarà, ad esempio, hanno scelto di non entrare a scuola a causa dei problemi che vivono giornalmente: «Abbiamo protestato contro la mancanza dei fondi destinati alle scuole siciliane, che ci costringono a svolgere le lezioni in condizioni non più sopportabili: bagni fatiscenti, metodi scolastici obsoleti, mancanza di materiale scolastico e inadeguatezza di quest’ultimo, mancanza generale di spazi per noi studenti».

Anche gli studenti del Majorana hanno continuato la protesta iniziata già qualche giorno fa per motivi simili, denunciando le condizioni fatiscenti della scuola e unendosi alla lotta contro il caro carburante, che ha visto protagonisti gli autotrasportatori.

Studenti del nautico al fianco degli autotrasportatori

Gli studenti del nautico oggi sono scesi in piazza: prima dell’inizio delle lezioni,si sono radunati davanti all’ingresso dell’istituto e, muniti di megafono, hanno dato voce alle proprie rivendicazioni. Tra le diverse criticità sollevate, comprese quelle relative alle infrastrutture scolastiche, il caro vita e all’aumento del costo dei carburanti hanno dominato la scena.

Proprio per questo, il gruppo di studenti ha poi sfilato lungo le vie del porto di Palermo, raggiungendo il presidio degli autotrasportatori all’ingresso del Molo Santa Lucia. La mobilitazione, tuttavia, non si fermerà qui. Gli studenti di Palermo torneranno in piazza il prossimo 23 ottobre, partecipando al corteo organizzato dalla Rete Studentesca Palermo. Il concentramento è previsto alle 9.00 a piazza Marina.
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