SCUOLA E UNIVERSITÀ

Legionella a Palermo, le scuole restano chiuse: le lezioni ripartono (in altri istituti)

Attualmente non si sa quando i plessi riapriranno, ma è stata trovata una soluzione temporanea per garantire la continuità didattica. Ve ne parliamo

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    16 ottobre 2026

Banchi di scuola

Dopo giorni di stop alle lezioni a causa dell’allarme legionella, si è arrivati a una soluzione per consentire la ripresa delle attività agli studenti dell’Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone – Tomaselli, garantendo così la sicurezza di alunni e personale scolastico.

Per dare l'opportunità agli studenti di non perdere ulteriori giorni di scuola è stato definito un piano di accoglienza temporanea delle classi e delle sezioni, così che le lezioni si possano riprendere martedì prossimo. Le decisioni sono state prese dopo l'incontro operativo che si è svolto oggi (16 ottobre) insieme all'assessore all'Istruzione Aristide Tamajo, alle funzioni dirigenziali dell’Area Istruzione del Comune, al direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Palermo, al Provveditore agli Studi di Palermo e alle dirigenti scolastiche interessate.

La soluzione per l'istituto di Palermo

Nel dettaglio, le 36 classi della scuola secondaria di primo grado saranno accolte al liceo Meli; per la scuola primaria, 13 classi troveranno ospitalità nella sede dell’I.C. De Gasperi (plesso centrale De Gasperi e plesso Pecoraro). Per la scuola dell’infanzia, l’accoglienza presso il plesso Monti Iblei sarà subordinata all’adesione delle famiglie.

«Ringrazio l’assessore Aristide Tamajo e tutti gli uffici comunali che si sono attivati per individuare una soluzione, ma soprattutto i dirigenti scolastici dell’istituto Monti Iblei, del De Gasperi e del liceo Meli, che hanno dimostrato, in un momento di difficoltà, grande disponibilità e uno straordinario spirito di solidarietà – dichiara il sindaco Roberto Lagalla –. A loro va il mio apprezzamento per aver compreso quanto fosse importante dare una risposta concreta alle famiglie e ai ragazzi.

Con i bambini a casa da giorni, con tutte le difficoltà organizzative, lavorative e familiari che questa situazione comporta, non era più possibile lasciare che l’incertezza si protraesse senza una prospettiva concreta. Nel rispetto delle verifiche e delle valutazioni di competenza dell’Asp, l’Amministrazione comunale ha ritenuto necessario assumere un ruolo attivo e individuare una soluzione per garantire la continuità didattica.

Sul piano politico e amministrativo abbiamo preso in mano la situazione, lavorando per dare una risposta tempestiva alle famiglie e agli studenti. Auspichiamo – conclude il sindaco - che questa sia una soluzione temporanea e di breve durata.

Parallelamente all’accoglienza negli istituti disponibili, sono certo che l’azione dalla dirigenza scolastica dell’I.C.S. Publio Virgilio Marone – Tomaselli, in raccordo con gli organismi competenti, proseguirà al fine di consentire in tempi brevi la riapertura dei plessi chiusi, non appena sussistano le condizioni di sicurezza. La priorità è tutelare la salute di alunni e personale scolastico e restituire quanto prima alle famiglie la normalità di un servizio essenziale come la scuola».

Allarme legionella nella scuola

Come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, i plessi sono chiusi dall’8 ottobre dopo il ritrovamento di legionella e batteri coliformi negli impianti idrici.A rendere ancora più incerto il quadro è l'ultima circolare diffusa mercoledì 14 ottobre dalla dirigente scolastica Serena Roccaro.

Il documento indica i passaggi necessari per arrivare alla riapertura, ma conferma che serviranno ancora diversi giorni prima di conoscere i risultati delle nuove verifiche. Nel frattempo, anche nei condomini vicini alle scuole cresce la preoccupazione e alcuni residenti hanno deciso di far analizzare privatamente l'acqua delle proprie abitazioni.

Tutto è cominciato il 7 ottobre, quando gli esiti dei campionamenti microbiologici hanno evidenziato la presenza di legionella negli impianti dei tre edifici scolastici. I valori più elevati sono stati riscontrati nel plesso Trinacria di via Trinacria, con 52 mila unità, seguito dalla Tomaselli di via Abruzzi, con 1.800, e dalla sede centrale Marone di via Valdemone, con un valore superiore a 100. Le analisi hanno inoltre rilevato criticità relative alla presenza di batteri coliformi.

La dirigente ha così disposto la sospensione immediata delle attività didattiche, inizialmente per l'8 e il 9 ottobre, successivamente prorogata fino a nuova comunicazione. Da allora gli alunni non sono più tornati in classe, mentre sono stati avviati gli interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

L'ultimo aggiornamento è arrivato il 14 ottobre, dopo un incontro tra la dirigenza scolastica, l'assessore comunale Tamajo e l'ingegnere Di Francisca del Comune di Palermo, nel corso del quale sono state esaminate le relazioni dell'Asp. Attualmente non si sa quando i plessi riapriranno, ma è stata trovata una soluzione temporanea per consentire lo svolgimento delle lezioni e la continuità didattica.
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