CRONACA

A Unipa era uno dei prof più amati, se ne va a 57 anni: Palermo piange Vincenzo Franzitta

Un faro non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, è diventato un punto di riferimento nello studio e nello sviluppo delle fonti rinnovabili

Balarm
La redazione
  • 24 agosto 2026

Vincenzo Franzitta

Una passione accademica straordinaria che ha trasmesso a tutti i suoi studenti e colleghi fino all'ultimo: a 57 anni si è spento il professore Vincenzo Franzitta. Ingegnere e docente di fisica tecnica ambientale alla facoltà di Ingegneria, Franzitta ricopriva anche l’incarico di delegato alle politiche energetiche di Unipa.

Un faro non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, si è fatto strada negli anni diventando un punto di riferimento nello studio e nello sviluppo delle fonti rinnovabili, della sostenibilità e dell’efficienza energetica. La sua attività scientifica si è concentrata in modo particolare sulla transizione energetica delle realtà insulari del Mediterraneo, sulla fisica acustica e sull'innovazione tecnologica, ambito nel quale era titolare di brevetti, tra cui sistemi innovativi per la produzione di energia dal moto ondoso.

Amatissimo da tutti, era disponibile e dotato di grande umanità, sempre pronto ad aiutare

Il cordoglio di Unipa

Unipa e non solo si unisce al dolore per la prematura scomparsa: «Il Dipartimento di Ingegneria esprime il più sentito e profondo cordoglio stringendosi attorno alla famiglia del prof. Vincenzo Franzitta, ordinario di Fisica Tecnica Ambientale, già coordinatore del corso di laurea in Ingegneria Energetica e Nucleare».

«Nato a Palermo nel 1969, dal 2002 ha svolto presso l’Università degli Studi di Palermo la propria attività di ricerca e di insegnamento, divenendo nel 2022 professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale - ricordano i colleghi - Docente molto amato dai suoi studenti e brillante ricercatore, nel corso della sua carriera è stato un punto di riferimento per la comunità dell’acustica e ha dato un contributo significativo allo sviluppo delle tecnologie per lo sfruttamento dell’energia dal moto ondoso.

Profondamente legato alla sua città e al suo territorio, ha sempre messo con passione le proprie competenze al servizio della società civile palermitana e regionale sui temi dell’ambiente, dell’energia e della sostenibilità. Lo stesso impegno ha caratterizzato il suo servizio all’Ateneo, anche attraverso l’incarico di delegato del Rettore per le politiche energetiche.

La sua prematura scomparsa lascia un profondo vuoto nella comunità accademica e in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di lavorare con lui, che ne conserveranno il ricordo per le qualità umane, la generosità, l’entusiasmo e l’impegno con cui ha vissuto il proprio ruolo nell’Università e nella società».

Il ricordo di amici e colleghi

«Abbiamo trascorso giorni di tristezza e di ansia, da quando abbiamo saputo che al tuo male non c'era più rimedio, Vice' - scrive Francesco Piro -. Adesso che la notizia della tua morte è diventata concreta, siamo frastornati, increduli, dolorosamente colpiti. Vincenzo Franzitta, da ultimo professore ordinario di Fisica tecnica ambientale a Unipa, è stato stroncato da un male implacabile che ha tormentato gli ultimi anni della sua vita.

Vice' è stato uno dei "picciutteddi" che nei primi anni '80 diedero un grosso contributo alla ricostruzione a alla crescita di DP a Palermo. Il legame con Vice ' e il gruppetto di compagni più vicini a Mario Capanna e a Luciano Neri non si è mai allentato e ha accompagnato lo sviluppo delle nostre esistenze. Ci stringiamo con grande affetto alla sua mamma, alle sue figlie Marzia e Emilia, alla moglie Claudia che con Vice ' ha formato una delle coppie più belle e armoniose che io abbia mai conosciuto. Ciao, Vice', nostro amato fratellino».

«Terribile estate questa del 2026 - scrive Giuseppe Riccio -. Hai portato via anche Vincenzo Franzitta, il buono del dipartimento come lo era stato tuo padre, il carissimo Guglielmo. Perché di Vincenzo prima ancora di dire che era un uomo di scienza e di cultura (e lo era veramente) sentivi che era una persona buona a cui non potevi che voler bene. Ciao caro Vincenzo ed un sentito abbraccio di cordoglio a Maria Claudia ed alle tue figlie».

«Ci eravamo incrociati lungo il corridoio dell'ospedale. "È ritornata", mi dicesti, e ci scambiammo un sorriso pieno di speranza - scrive Antonino Sala -. Poi quella telefonata per sentirci, in cui continuavi a trasmettere fiducia e forza.
Oggi, purtroppo, apprendo la triste notizia che Vincenzo Franzitta ci ha lasciato.

Se ne va un collega stimato, un uomo straordinario che ha dato tantissimo a tutti noi, ma soprattutto un papà e un marito. Con la sua scomparsa, la comunità degli ingegneri e l'intera città di Palermo si impoveriscono profondamente. Resta una grande, immensa tristezza. Buon viaggio, Vincenzo. Che la terra ti sia lieve».

Legambiente

«Il Circolo di Legambiente Palermo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Vincenzo Franzitta, che ha guidato il nostro Circolo come presidente dal 1997 al 2001, prima di divenire docente dell’Università degli Studi di Palermo, dove ricopriva il ruolo di professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso il Dipartimento di Ingegneria.

In quegli anni Vincenzo ha rappresentato, con impegno e passione, i valori dell’ambientalismo e della tutela del territorio, contribuendo alla crescita del Circolo e alla costruzione di una comunità sempre più attenta alla difesa dell’ambiente e dei beni comuni. A chi lo ha conosciuto, alle compagne e ai compagni che hanno condiviso con lui quel percorso e alla sua famiglia, rivolgiamo il nostro più sincero abbraccio. Il suo impegno e il suo esempio resteranno nella memoria di Legambiente Palermo. Il Circolo Legambiente Palermo».
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