Accesso (chiuso) alla Baia dei Francesi, La Vardera riapre il caso: Bagheria risponde
Il leader di Controcorrente riaccende i riflettori su uno dei tratti più belli a pochi passi da Palermo bloccato da due cancelli che non consentono l'ingresso al mare
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Il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera riapre il caso sulla baia dei Francesi a Bagheria, uno dei tratti più belli a pochi passi da Palermo bloccata da due cancelli che non consentirebbero l'accesso al mare ai cittadini. La Vardera, insieme al consigliere comunale Federico Guzzo, riprende i due ingressi e con un video racconta quello che sta accadendo: «Sono in uno dei posti più iconici di Bagheria che è la spiaggia dei Francesi.
Un posto straordinario, ma qui viene impedito l'accesso al mare ai cittadini di Bagheria a causa di due cancelli. Questa baia ce la invidiano in tutto il mondo e non ci si può andare, perché sostanzialmente c'è una querelle che va avanti da tanti anni».
«I cittadini non possono andare al mare per i cancelli per due ragioni - elenca Federico Guzzo - sia per la querelle tra privato e pubblico per l'altro cancello e perché che non si è mai intervenuto in qualità di istituzioni per il cancello 15t che il Cga ci dice di dover abbattere. Di conseguenza si preferisce tenerlo chiuso e negare l'accesso al mare ai cittadini».
Il leader di Controcorrente continua su questa scia: «La cosa allucinante è che buona parte dei lotti che si trovano all'interno di questo accesso sono già del patrimonio del Comune. Il cittadino potrebbe passare da qui per andare a mare».
Il video ha fatto il giro del web e si è tornato a parlare di una situazione in parte nota da tempo, il Comune di Bagheria è intervenuto a riguardo: «È intanto utile ricordare che nell'area l'amministrazione comunale ha avviato la demolizione di una serie di case abusive. Sulla vicenda dell'accesso al civico 9, occorre evidenziare la presenza di diverse sentenze favorevoli ai privati e contrarie all'ordinanza comunale di apertura del cancello.
I pronunciamenti dei giudici si fondano anche sull'esistenza del pericolo di caduta massi dal costone roccioso sovrastante e per tale situazione vige un'ordinanza di divieto di balneazione.
I lavori di messa in sicurezza del costone sono stati in realtà eseguiti; tuttavia, in passato, non si è provveduto a comunicare il formale collaudo delle opere all'Autorità di Bacino. Questo omesso passaggio burocratico impedisce oggi la declassificazione del rischio, rendendo la risoluzione dell'iter un prerequisito indispensabile e prioritario per qualsiasi successiva azione del Comune».
Il Comune sottolinea anche che, nonostante ancora non sia attiva, è prevista l'apertura di un cancello che consente l'ingresso al mare: «La risoluzione di questo nodo tecnico-amministrativo è determinante anche per il futuro dell'area. Nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), l'Amministrazione ha già previsto l'istituzione di una nuova apertura pubblica (identificata al punto 15t).
Anche la realizzazione, la sistemazione e la futura fruizione di questo varco rimangono tuttavia subordinate al superamento del problema della caduta massi, che va risolto a monte di ogni apertura al pubblico. Per offrire una risposta trasparente e basata su dati oggettivi, l'amministrazione ha già dato mandato alla direzione Urbanistica di ricostruire l'intera cronostoria dell'area.
Non appena gli uffici tecnici avranno completato la relazione dettagliata l'Amministrazione renderà pubblici tutti i dettagli storici e amministrativi, illustrando le azioni pianificate per garantire la fruizione del litorale nella massima sicurezza e nel totale rispetto della legge».
Un posto straordinario, ma qui viene impedito l'accesso al mare ai cittadini di Bagheria a causa di due cancelli. Questa baia ce la invidiano in tutto il mondo e non ci si può andare, perché sostanzialmente c'è una querelle che va avanti da tanti anni».
«I cittadini non possono andare al mare per i cancelli per due ragioni - elenca Federico Guzzo - sia per la querelle tra privato e pubblico per l'altro cancello e perché che non si è mai intervenuto in qualità di istituzioni per il cancello 15t che il Cga ci dice di dover abbattere. Di conseguenza si preferisce tenerlo chiuso e negare l'accesso al mare ai cittadini».
Il leader di Controcorrente continua su questa scia: «La cosa allucinante è che buona parte dei lotti che si trovano all'interno di questo accesso sono già del patrimonio del Comune. Il cittadino potrebbe passare da qui per andare a mare».
Il video ha fatto il giro del web e si è tornato a parlare di una situazione in parte nota da tempo, il Comune di Bagheria è intervenuto a riguardo: «È intanto utile ricordare che nell'area l'amministrazione comunale ha avviato la demolizione di una serie di case abusive. Sulla vicenda dell'accesso al civico 9, occorre evidenziare la presenza di diverse sentenze favorevoli ai privati e contrarie all'ordinanza comunale di apertura del cancello.
I pronunciamenti dei giudici si fondano anche sull'esistenza del pericolo di caduta massi dal costone roccioso sovrastante e per tale situazione vige un'ordinanza di divieto di balneazione.
I lavori di messa in sicurezza del costone sono stati in realtà eseguiti; tuttavia, in passato, non si è provveduto a comunicare il formale collaudo delle opere all'Autorità di Bacino. Questo omesso passaggio burocratico impedisce oggi la declassificazione del rischio, rendendo la risoluzione dell'iter un prerequisito indispensabile e prioritario per qualsiasi successiva azione del Comune».
Il Comune sottolinea anche che, nonostante ancora non sia attiva, è prevista l'apertura di un cancello che consente l'ingresso al mare: «La risoluzione di questo nodo tecnico-amministrativo è determinante anche per il futuro dell'area. Nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), l'Amministrazione ha già previsto l'istituzione di una nuova apertura pubblica (identificata al punto 15t).
Anche la realizzazione, la sistemazione e la futura fruizione di questo varco rimangono tuttavia subordinate al superamento del problema della caduta massi, che va risolto a monte di ogni apertura al pubblico. Per offrire una risposta trasparente e basata su dati oggettivi, l'amministrazione ha già dato mandato alla direzione Urbanistica di ricostruire l'intera cronostoria dell'area.
Non appena gli uffici tecnici avranno completato la relazione dettagliata l'Amministrazione renderà pubblici tutti i dettagli storici e amministrativi, illustrando le azioni pianificate per garantire la fruizione del litorale nella massima sicurezza e nel totale rispetto della legge».
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