CRONACA

Acqua non potabile a Termini: scattano (nuove) regole, ecco cosa fare e cosa evitare

La sindaca Maria Terranova firma un'ordinanza valida su tutto il territorio comunale. Vi spieghiamo che sta succedendo e quando tornerà potabile l'acqua

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • Pubblicato il
    29 ottobre 2026

Rubinetto

Dopo i casi di legionella che nelle ultime settimane hanno portato alla chiusura di alcune scuole di Palermo, un nuovo problema legato alla qualità dell'acqua emerge in provincia. Questa volta a Termini Imerese, dove la sindaca Maria Terranova ha firmato un'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua del rubinetto per scopi potabili su tutto il territorio comunale.

A far scattare il provvedimento è stata una comunicazione dell'Asp, che durante i controlli periodici ha rilevato una concentrazione di enterococchi intestinali superiore ai limiti consentiti nell'acqua in uscita dal serbatoio comunale San Girolamo. Si tratta di batteri che possono essere presenti nelle feci e che, quando vengono individuati nell'acqua destinata al consumo umano, rappresentano un indicatore di possibile contaminazione fecale.

A dare la notizia è stata la stessa sindaca attraverso una diretta sui social, poco dopo aver ricevuto la segnalazione dell'autorità sanitaria: «È mio dovere prendere atto della comunicazione», ha spiegato Terranova, invitando i cittadini a diffondere il più possibile le informazioni. Da qui la firma dell'ordinanza, con effetto immediato e valida fino a un nuovo provvedimento. «Il divieto riguarda Termini alta, Termini bassa, ma anche le zone esterne, le contrade», ha precisato la sindaca.

Cosa si può fare e cosa no

Fino a quando il divieto resterà in vigore, l'acqua del rubinetto non potrà essere bevuta né utilizzata per cucinare, lavare frutta e verdura o lavarsi i denti. Nessuna limitazione, invece, per l'igiene personale e le pulizie domestiche. «Si può usare l'acqua per lavarci? Assolutamente sì. Si può usare per il lavaggio degli indumenti? Assolutamente sì», ha rassicurato la prima cittadina, precisando che è consentito anche lavare pavimenti e stoviglie.

La prudenza deve però essere mantenuta anche nelle abitazioni dotate di depuratori. «Non mi sento di assumermi la responsabilità di dirvi di utilizzare l'acqua perché avete il depuratore», ha sottolineato Terranova, spiegando che al momento non è possibile sapere se questi dispositivi siano in grado di trattenere i batteri individuati durante i controlli.

Quando tornerà potabile l'acqua

Nel frattempo, Amap, la società che gestisce il servizio idrico, ha avviato ulteriori analisi per esaminare i valori rilevati dall'Asp: «Il gestore si è da subito mosso per la verifica in autocontrollo», ha spiegato Terranova durante la diretta. Ma i controlli non si fermano qui. L'ordinanza prevede che Amap continui a monitorare la qualità dell'acqua e adotti gli interventi correttivi necessari per ripristinarne la potabilità. Anche l'Asp dovrà effettuare ulteriori campionamenti, i cui risultati saranno fondamentali per stabilire quando sarà possibile revocare il divieto.

La sindaca ha ricordato quanto accaduto alcuni anni fa, quando un primo controllo aveva segnalato la presenza di arsenico nell'acqua, ma i successivi esami avevano restituito risultati favorevoli. Un precedente richiamato per invitare i cittadini a non farsi prendere dal panico, senza però sottovalutare la situazione attuale.

Quanto ai tempi, le prime risposte sono attese in giornata. Non sarà però sufficiente il solo esito delle analisi di Amap: «Non appena avrò il risultato dell'autocontrollo di Amap, che poi dovrà essere confermato nuovamente dall'Asp, darò ovviamente comunicazione a tutti i cittadini».

In attesa dei risultati, la sindaca invita i cittadini a evitare allarmismi e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali del Comune. «Non prestate fede a messaggi WhatsApp, a messaggini di vario tipo e genere», ha raccomandato Terranova, assicurando aggiornamenti attraverso la pagina Facebook istituzionale e l'app comunale.
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