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Al Parco Uditore parte il campus estivo: un "patto" educativo tra arte e inclusione

Dal 15 giugno fino a settembre, nel parco di Palermo si svolge il “Got It A Camp 2026”, uno speciale percorso educativo ispirato agli artisti del Novecento

Balarm
La redazione
  • 5 giugno 2026

Campus estivo al Parco Uditore, Palermo

Non un semplice campus estivo, ma un presidio educativo e comunitario capace di trasformare il tempo estivo in uno spazio di crescita, relazione e partecipazione. È questo il senso del progetto “Got It A Camp 2026”, promosso dalla Cooperativa Sociale Parco Uditore presso il Parco Uditore di Palermo e finanziato interamente con fondi privati dalla "La Gotita" ODV di Milano, da anni impegnata nel sostegno di interventi sociali ed educativi rivolti all’infanzia e all’adolescenza.

Dal 15 giugno fino a settembre, bambine e bambini prenderanno parte a un percorso educativo ispirato ai grandi artisti del Novecento, all’interno di un’esperienza che intreccia arte, pedagogia, natura e comunità educante.

Ogni settimana del campus sarà dedicata a un artista differente — da Pablo Picasso a Claude Monet, da Kandinskij a Matisse — utilizzando il linguaggio artistico come strumento per lavorare su identità, emozioni, relazione, creatività e partecipazione.

«Abbiamo immaginato il campus come un contesto educativo capace di accogliere le bambine e i bambini nella loro complessità, offrendo spazi di espressione, relazione e appartenenza. L’arte, in questo senso, diventa un mediatore straordinario: permette ai bambini di raccontarsi, di riconoscersi e di incontrare gli altri in modo autentico», dichiara Valentina Marchione, coordinatrice pedagogica del progetto educativo e amministratrice delegata della Cooperativa Sociale Parco Uditore.

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto della povertà educativa. Grazie al finanziamento della La Gotita ODV, il progetto ha previsto 30 gratuità rivolte a minori che vivono situazioni di fragilità educativa e relazionale.

Le gratuità consentiranno a bambini provenienti da differenti contesti sociali ed educativi di condividere un’esperienza comune all’interno di un contesto inclusivo e integrato, valorizzando la dimensione relazionale e comunitaria dell’esperienza educativa.

«Accompagnare il Got It A Camp da dieci anni è per noi motivo di grande orgoglio e anche di profonda gratitudine. La collaborazione con Parco Uditore è per La Gotita ODV un punto di riferimento prezioso: abbiamo trovato un partner serio, competente e capace di lavorare con grande cura educativa e umana, mettendo davvero al centro i bisogni dei bambini e delle bambine», dichiara Anna Vitiello, socia fondatrice de La Gotita ODV.

«Sostenere questo progetto - aggiunge Vitiello -, significa continuare a credere in un’idea di comunità che si prenda cura, che includa e che offra ad ogni bambino la possibilità di sentirsi accolto, visto e parte di qualcosa. Le gratuità, in questo senso, non sono solo un sostegno economico, ma un modo concreto per aprire spazi di opportunità, relazione e crescita condivisa».

Importante, nella costruzione del progetto, è stata anche la collaborazione avviata quest’anno in via sperimentale con i Servizi Sociali territoriali, coinvolti nell’individuazione dei bisogni educativi presenti sul territorio e nella costruzione di una rete educativa orientata all’inclusione e alla tutela del benessere dei minori.

«Uno degli aspetti più importanti di questo progetto è proprio la costruzione di un lavoro di rete reale con il territorio. Crediamo che educare significhi anche creare connessioni tra servizi sociali, famiglie, scuole, terzo settore e spazi pubblici. Affinché nessun bambino resti escluso dalle opportunità educative e relazionali, il ruolo dei Servizi sociali territoriali diventa strategico», prosegue Valentina Marchione.

Il progetto si svolge all’interno del Parco Uditore, bene comune restituito alla città e oggi luogo di aggregazione sociale, educativa e culturale, confermando il ruolo degli spazi pubblici nella costruzione di percorsi di benessere collettivo e cittadinanza attiva.

Con il “Got It A Camp 2026”, il Parco Uditore continua così a rafforzare la propria funzione di comunità educante aperta al territorio, capace di mettere al centro l’infanzia non come destinataria di servizi, ma come protagonista attiva di esperienze di crescita, relazione e partecipazione.
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