CRONACA

HomeAttualitàCronaca

Amava il mare e la Sicilia: chi era Cristiano Giamporcaro, il regista morto a Lampedusa

Il regista nisseno travolto da un gommone mentre faceva un'immersione nelle acque di Punta Sottile. Ventinove anni, in tanti ricordano la sua bravura indiscussa

Balarm
La redazione
  • 10 agosto 2026

Cristiano Giamporcaro

Si trovava a Lampedusa, sua isola del cuore, Cristiano Giamporcaro, per trascorrere, assieme alla compagna, qualche giorno di vacanza, ma è qui che tragicamente il giovane regista nisseno di 29 anni ha perso la vita travolto da un gommone durante un'immersione nelle acque fra Punta Sottile e Cala Francese.

Proprio Lampedusa - che per altri versi conta una strage infinita di migranti morti in mare per traversate finite in tragedia - pare dovesse essere l'oggetto del suo ultimo lavoro cinematografico. Le immersioni, assieme al cinema, erano le sue più grandi passioni, a cui non rinunciava mai. Come raccontano la compagna e anche chi lo ha conosciuto, era sempre attento a seguire tutte le regole. E così anche sabato 8 agosto, giorno della tragedia, si era immerso con la boa di segnalazione ben in vista.

Secondo una prima ricostruzione, al vaglio degli investigatori,il giovane regista stava effettuando un'immersione nella zona di Punta Sottile quando sarebbe stato travolto da un gommone con a bordo una coppia di turisti e raggiunto dalle eliche dell'imbarcazione. Ancora da accertare anche se sia morto sul colpo o - ed è questa la ipotesi al momento più accreditata da chi indaga - per dissanguamento perchè l’elica del gommone gli avrebbe tranciato un braccio. Indaga la procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo per omicidio nautico.

Cristiano Giamporcaro era figlio di Marina Castiglione, ex assessore comunale a Caltanissetta e professoressa ordinaria di Linguistica italiana all'Università di Palermo, tra i docenti più attivi e vicini all'associazione "La strada degli scrittori", che scrive: «Ricordiamo con grande affetto Cristiano Giamporcaro, docente in una edizione dei nostri master, figlio della prof Marina Castiglione, anche lei docente nei nostri master, e Ruben Giamporcaro. La sua scomparsa lascia attonita tutta la famiglia della Strada degli Scrittori»

Sebbene molto giovane, Giamporcaro era un regista emergente già molto apprezzato. Si era diplomato regista il 21 aprile 2023 presso il Centro sperimentale di Cinematografia con sede in Sicilia, che lo ricorda: «Aveva frequentato il corso triennale di Documentario, (Bando 2020/22), ottenendo meritatamente il titolo di regista. Ricorderemo sempre il suo talento, la sua passione per il cinema e la sua straordinaria umanità. Siamo profondamente sconvolti dalla tragica e improvvisa scomparsa».

Il saggio del diploma, un documentario dal titolo «La ricomparsa delle lucciole», è stato pure presentato al «Festival dei Popoli 2023» e successivamente inserito fuori concorso al «Sole Luna Doc Film Festival 2024». Un racconto sul paesaggio dell’entroterra siciliano, da lui - nisseno - molto conosciuto e raccontato attraverso gli occhi di un bambino di dieci anni e di un anziano pastore intrecciando memoria, territorio e vita quotidiana.

«Lui era nel suo luogo, il posto che amava, il mare, Lampedusa - dice la regista Costanza Quatriglio, direttrice artistica del Centro sperimentale di Cinematografia - Voleva fare un film che rispettasse lo scorrere delle stagioni. Quel tempo che adesso lui non ha più. Cristiano aveva un film da fare. E se hai un film da fare sei felice, e non c’è gioia più grande che vedersi crescere, imparare dai propri limiti, superarli e diventare ogni giorno più consapevole. Cristiano è stato allievo inquieto, in cerca di sé e del suo posto, restio ai troppi discorsi, ma con tantissimo da dire; con un mondo tutto suo che condivideva con passione e generosità. Da ex allievo dava una mano nelle fasi di post-produzione delle esercitazioni e dei saggi.

Il pensiero - aggiunge Quatriglio -, ancora confuso per la notizia terribile, va alla famiglia, alla madre, alla lingua madre – la professoressa Marina Castiglione, linguista e filologa, ispirazione per progetti interessantissimi di Cristiano. E va ai suoi compagni e alle sue compagne. Alla nostra comunità che cresce ogni anno, fatta di persone che si sostengono, che si amano, che si riconoscono l’un l’altra, dentro e fuori la scuola. Ci abbracciamo e ci stringiamo, pensando a quel sorriso scanzonato di Cristiano che a volte sembrava farsi beffe, nascondendo una sensibilità estrema per gli aspetti dolorosi dello stare al mondo».

Dolore espresso anche dal sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, che raccomanda: «Occorre prestare massima prudenza, sia in mare che sulla terraferma. Le vacanze devono essere fatte all’insegna della sicurezza, solo così ci si può divertire e rilassare».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE