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Impianti vecchi e lampade introvabili: dal Villaggio a Baida, quartieri al buio a Palermo

La situazione si ripete in altre parti della città. Amg: "Pali vetusti e pezzi di ricambio fuori produzione". In corso in questi giorni la rimozione di 565 pali in varie zone

  • 7 agosto 2026

Un impianto di illuminazione spento a Palermo

Ancora intere zone della città di Palermo ostaggio del buio: mesi di segnalazioni e una situazione di pericolo oggettivo che riguarda (stavolta) il quartiere Baida. A renderlo noto è il consigliere comunale, Antonino Randazzo,che ha parlato a Balarm dell’invio di una formale diffida a Amg dopo ripetute richieste di intervento.

La protesta dei cittadini e dei residenti corre tra le vie Andrea da Burgio, Ruffo di Calabria, parte di via Francesco Baracca, via Falconara e parte di via al Convento di Baida, dove i disservizi continuano, ormai, da settimane. «È stato effettuato solo un piccolo intervento alla Falconara, ma le altre vie restano al buio», prosegue il consigliere comunale Randazzo

Al centro del caso, le lampade a vapori di mercurio ormai fuori produzione e introvabili sul mercato a seguito delle normative europee, una criticità tecnica che Amg Energia dichiara di aver finalmente superato validando una soluzione alternativa.

A Balarm, infatti, Amg ha dichiarato: «Il problema è conseguenza della vetustà degli impianti, le cui lampade sono ormai fuori produzione: gli impianti utilizzavano originariamente lampade a vapori di mercurio da 125 Watt, che risultano oggi fuori produzione (sono fuori commercio dal 2025, su decisione dell’Unione europea) e non più reperibili sul mercato come ricambi».

Non è il primo caso di quartieri al buio che vi raccontiamo: nei giorni scorsi, avevamo ricevuto diverse segnalazioni dal Villaggio Santa Rosalia.

Per ripristinare il servizio negli impianti, dove le lampade sono ancora presenti, in varie zone della città, si è resa necessaria l’individuazione di una soluzione tecnica alternativa compatibile con gli apparecchi esistenti. Questa soluzione non è stata immediatamente disponibile, ma è stata definita a seguito di un articolato percorso di verifica e sperimentazione, condotto da Amg Energia nel corso di alcuni mesi, durante i quali sono state eseguite specifiche prove tecniche e test di funzionamento per accertarne la piena compatibilità e affidabilità, e culminato con esito positivo nelle necessarie verifiche di compatibilità elettrica, funzionale e prestazionale, indispensabili per assicurare il corretto esercizio dell’impianto.

«Gli esiti delle attività sperimentali – proseguono da Amg - hanno consentito di individuare e validare l’impiego di altre lampade (SAP da 70 Watt) corredate di idoneo accenditore, configurazione che è risultata tecnicamente compatibile con l’impianto esistente e idonea a garantirne la regolare riattivazione. La riaccensione degli impianti sarà pertanto possibile mediante l’adozione di questa soluzione, validata a seguito delle prove tecniche effettuate ed accettata dall’amministrazione comunale proprietaria degli impianti».

Nella nota inviata a Balarm, Amg Energia evidenzia che «la programmazione in città di tale attività di sostituzione, con adeguamento, delle lampade fuori produzione viene gestita direttamente dagli uffici tecnici comunali».

L'azienda precisa, inoltre, che è in corso un intervento di dismissione programmata di 565 pali degli impianti di pubblica illuminazione ultratrentennali e ormai vetusti che, in seguito alle verifiche strumentali effettuate, sono risultati pericolosi e a rischio di caduta. Si tratta di un’attività che è stata preventivamente comunicata agli uffici tecnici comunali di riferimento.

«L’intervento ha natura straordinaria e preventiva - spiega Amg -, a tutela della pubblica incolumità, e viene realizzato attraverso un’adeguata programmazione con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli impianti: verificata con controlli strumentali la mancanza dei requisiti di stabilità e sicurezza dei pali, che hanno superato i trent'anni di vita e, in letteratura tecnica di settore, sono considerati oltre l’età massima di servizio, si agisce in maniera preventiva con la rimozione dei sostegni pericolosi, per evitare sinistri ed interruzioni del servizio. Il riposizionamento dei sostegni rimossi rientra nella manutenzione straordinaria a carico dell’ente proprietario degli impianti di illuminazione, che è il Comune».

L'attività di rimozione programmata viene eseguita dalla direzione pubblica illuminazione e verifiche della società con il supporto di un’impresa esterna. La città è stata suddivisa in quattro zone: gli interventi sono iniziati dalla zona sud-est (cabine “Borgo Ulivia”, “Oreto 1”, “La Franca”) e stanno proseguendo in senso orario, con la rimozione dei sostegni non più sicuri alimentati dalla cabina “Villaggio Santa Rosalia” e successivamente dalla cabina “Medaglie d’Oro”.

L'elenco complessivo dei pali da dismettere comprende oltre 1.500 elementi; si sta procedendo con la rimozione di 565 sostegni che, completata la vita tecnica utile, presentano un quadro di criticità caratterizzato da maggiore urgenza.

«Il programma di dismissione dei pali – proseguono da Amg - è stato realizzato in modo attento per preservare, laddove possibile, la continuità del servizio riducendo, quindi, disagi per i cittadini: per questo motivo, lungo le singole strade la rimozione è stata pianificata in modo alternato, evitando di eliminare tutti i sostegni presenti nello stesso tratto. Invece, nel caso in cui i pali da rimuovere siano utilizzati anche come ancoraggio di dispositivi necessari per il funzionamento degli impianti, verranno sostituiti, in modo provvisorio, da paline su cui saranno spostate le infrastrutture, per evitare interruzioni del servizio».

«L’attività straordinaria avviata ha l’obiettivo fondamentale di rimuovere in maniera preventiva situazioni di pericolo a tutela della pubblica incolumità – afferma il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma – La programmazione è stata poi elaborata in modo accurato, con grande attenzione ai cittadini e alle condizioni delle singole vie, per evitare disagi».
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