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Si accende e si rispegne dopo pochi giorni: la beffa di un quartiere (al buio) di Palermo

Dopo le proteste dei residenti, era tornata l’illuminazione ma ora, a distanza di pochi giorni, la borgata è di nuovo senza luce. Amg: "Effettueremo nuove verifiche"

  • 18 febbraio 2026

Piazza Baida a Palermo

A Palermo la zona di Baida è tornata al buio. Nelle scorse settimane, dopo una mobilitazione dei residenti, era tornata l’illuminazione pubblica nella zona di Piazza Baida, via alla Falconara, via Ruffo di Calabria e via Andrea da Burgio. Ma ora il quartiere è tornato senza luce. Aree dove si trovano abitazioni, negozi. Chi esce da lavoro o vuole, semplicemente, fare una passeggiata o buttare la spazzatura, la sera lo fa nel buio totale.

«Siamo veramente amareggiati e delusi – racconta Luca Baglione, presidente dell’Associazione Insieme per Boccadifalco -. Ieri siamo stati insieme al Comitato Baida per verificare la vergognosa relata dopo il nostro interessamento con tanto di manifestazione. Baida era stata illuminata, ma adesso, a distanza di pochi giorni, è nuovamente tutta al buio. Abbiamo sollecitato per un intervento senza, però, essere stati ascoltati».

La Amg Energia assicura che «effettuerà una nuova verifica sugli impianti di illuminazione della zona compresa tra piazza Baida, via Alla Falconara, via Andrea da Burgio e via Ruffo di Calabria, strada, quest'ultima, che ha soltanto 4 punti luce perché tutta la restante parte è priva di illuminazione) . Su questi impianti proprio nelle scorse settimane è stata eseguita attività di manutenzione per la sostituzione di un dispositivo guasto e di riaccensione di singoli centri luminosi».

La società evidenzia, però, che la criticità più rilevante riguarda «la presenza di lampade da 125 watt ai vapori di mercurio, apparecchiature da tempo fuori produzione, con cui sono equipaggiati gli impianti di via Andrea da Burgio, di via Alla Falconara e gli unici 4 punti luce presenti in via Ruffo di Calabria. Le lampade da 125 watt ai vapori di mercurio non sono più in produzione dal 2015 su decisione dell’Unione europea e non sono più in commercio».

«Si tratta di lampade per la sostituzione delle quali non sono più presenti apparecchiature compatibili - precisa l'azienda -. AMG Energia, d’intesa con l’Ufficio Pubblica Illuminazione del Comune, sta proseguendo le attività di sperimentazione e in ogni caso, assieme agli uffici tecnici comunali, sta valutando soluzioni di natura straordinaria (utilizzo di lampade a LED) che vanno autorizzate dall’ente proprietario degli impianti di illuminazione della città che è il Comune di Palermo».

Baida, però, non è l’unica zona ad avere registrato dei disagi sul fronte della pubblica illuminazione.

Un impianto di illuminazione si è spento in via Emanuele Paternò, alla Guadagna, dopo il furto del misuratore di energia elettrica, mentre una quarantina di pali sono stati vandalizzati nella zona compresa tra via Uditore e via Tiepolo. A scoprirlo sono stati gli operatori di Amg durante le verifiche di routine e gli interventi serali, effettuati tra sabato e domenica (14 e 15 febbraio), sugli impianti.

In via Emanuele Paternò è stato rubato da ignoti il misuratore di E-distribuzione che fornisce energia elettrica al quadro che alimenta l’impianto di illuminazione: rimangono spenti 39 centri luminosi. Gli operatori della società hanno messo in sicurezza l’infrastruttura per la cui riaccensione si attende adesso l’installazione di un nuovo contatore.

«Nella zona di via Uditore, dove di recente l’illuminazione è stata riqualificata a led dal Comune di Palermo, la presenza di impianti in disservizio ha fatto scoprire un altro problema – fa sapere in una nota Amg Energia -. Sono stati vandalizzati circa quaranta pali degli impianti delle vie Uditore, Giacomo Aricò, Marchesano, dei Redentoristi, Riccardo da Lentini, Tiepolo, Lo Monaco Ciaccio. Sono stati asportati i coperchi copriasole e in alcuni casi sono stati divelti o staccati i collegamenti interni, provocando il guasto di una parte degli impianti».

Gli operatori di AMG Energia hanno già effettuato un intervento tampone: alcuni sostegni sono stati ripristinati, recuperando e riposizionando i coperchi ancora utilizzabili ritrovati a terra. Altri sostegni sono stati messi in sicurezza in attesa del ripristino definitivo.

“Il problema della sicurezza, che si traduce in danni sui nostri impianti o furti che ne impediscono il funzionamento, continua ad essere un’emergenza ed una nostra priorità – sottolinea con il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma – È un fenomeno che purtroppo non si arresta, che mette in difficoltà la società dal punto di vista economico e organizzativo, oltre a creare disagi ai cittadini. Alla fine del 2024 abbiamo chiesto e ottenuto che il problema fosse trattato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Torniamo a chiedere maggiore attenzione al fenomeno”.
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