Ciclone Harry, contributi fino a 20mila euro alle imprese siciliane: come richiederli
La Regione siciliana ha pubblicato il bando per i ristori alle attività economiche e produttive che hanno subito i danni a seguito del maltempo. Come fare domanda
I danni causati dal ciclone Harry a Santa Teresa di Riva, nel Messinese, una delle zone più colpite (foto Facebook)
«La velocità della risposta delle istituzioni regionali – dice il presidente Renato Schifani – è un segnale tangibile di attenzione verso gli imprenditori per le conseguenze del ciclone che ha devastato le nostre coste. Gli uffici hanno recepito l’urgenza della situazione dopo il mio appello ai dirigenti a fare presto, ovviamente nel rispetto delle procedure. Stiamo facendo la nostra parte per consentire ai gestori dei lidi e delle altre attività economiche di ripartire, in previsione di una stagione estiva che si annuncia difficile. Per questo stiamo procedendo celermente per tutti gli adempimenti che riguardano la Regione Siciliana, anche in un costante dialogo con il governo nazionale e con la Commissione europea per venire incontro alle esigenze degli imprenditori in un settore essenziale per l’economia turistica siciliana».
Le domande per l’accesso al contributo straordinario devono esserfinoe presentate esclusivamente per via telematica dalle ore 12.00 del 17 febbraio fino alle ore 12.00 del 19 marzo. Nei prossimi giorni sui siti del dipartimento regionale Attività produttive e dell’Irfis sarà reso noto l’indirizzo della piattaforma digitale al quale inviare le istanze.
Il contributo straordinario può arrivare fino a 20 mila euro e sarà erogato sulla base della perizia asseverata di un tecnico abilitato che dimostri l’ammontare dei danni subiti e la sussistenza del nesso di causalità con il ciclone Harry.
Il dipartimento Attività produttive stilerà un elenco delle richieste pervenute in modo decrescente e in proporzione alle perdite segnalate da ciascun richiedente, fino all'integrale utilizzazione del plafond. Sarà l’Irfis a erogare le somme.
Il bando integrale e il modello di perizia asseverata sono consultabili sul sito web della Regione Siciliana a questo link.
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